Il Consiglio dei Ministri di venerdì ha approvato in via definitiva il decreto legislativo sull’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici.

Il provvedimento, che attua la direttiva 2006/32/CE, prevede premi volumetrici per le murature e i solai necessari al miglioramento dell’isolamento termico degli edifici, incentiva gli interventi realizzati dalle ESCO, consente l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici solo con DIA, attribuisce all’Enea le funzioni di “Agenzia nazionale per l'efficienza energetica”.

In particolare, negli edifici di nuova costruzione è consentito lo scomputo dei maggiori spessori dei solai e dei maggiori volumi e superfici necessari al miglioramento dell’isolamento termico. È, inoltre, permesso derogare alle norme nazionali, regionali e ai regolamenti edilizi comunali sulle distanze minime. Nel caso di interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, sono consentiti maggiori spessori delle murature esterne e degli elementi di copertura, in deroga alle nazionali, regionali e comunali, da parte di entrambi gli edifici confinanti.

Il testo approvato in Consiglio dei Ministri non è ancora stato reso noto; non si sa quindi se sono state accolte le richieste della Commissione Attività produttive della Camera che, nel parere reso a marzo, ha chiesto di non prevedere la misura dei limiti delle deroghe ammesse nei calcoli dei volumi e delle distanze minime (commi 1 e 2) al fine di non creare eccessivi vincoli che potrebbero scoraggiare l'effettuazione di opere finalizzate al miglioramento dell'isolamento termico. Altri rilievi delle Commissioni hanno riguardato gli incentivi per la nuova edilizia ad alta efficienzael’efficienza energetica nel settore pubblico.

Il Consiglio dei Ministri ha tuttavia concordato di apportare, con nuovo provvedimento in una delle prossime sedute, alcuni miglioramenti significativi per semplificare ulteriormente le procedure per gli interventi di efficienza energetica ed estendere l’area di applicazione delle agevolazioni per gli impianti di produzione.

I miglioramenti riguarderanno, in particolare:
1. l’estensione della disciplina agevolata per gli impianti di produzione, alimentati con fonti rinnovabili o cogenerazioni ad alto rendimento, da 10 a 20 Megawatt elettrici, con facilitazioni agli scambi commerciali, nel rispetto dei principi del mercato e della concorrenza;
2. maggiori semplificazioni all’utilizzo del fondo rotativo di 25 milioni di euro per incentivare gli investimenti di efficienza energetica;
3. il rafforzamento dell’indirizzo e del controllo del Ministero dello Sviluppo economico sull’attività dell’Enea, nel ruolo di Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica (esplicitamente richiesta dalla direttiva europea) con il compito di verificare, anche attraverso la propria rete territoriale, l’efficacia degli investimenti e il rispetto degli obbiettivi di risparmio;
4. ulteriori semplificazioni per la realizzazione di interventi di coibentazione e isolamento degli edifici, realizzazione di impianti solari e singoli generatori eolici di piccola dimensione e impianti di cogenerazione;
5. migliore coordinamento tra lo Stato, che fisserà le linee generali, e le Regioni che le attueranno con proprie norme;
6. maggiore efficacia dei “certificati bianchi” (crediti ambientali a vantaggio delle imprese che effettuano investimenti di efficienza).


Fonte:Edilportale