Secondo me non c'è una strada sempre giusta da seguire, il difficile è trovare il giusto modo di lavorare in funzione del prodotto e del processo produttivo.
Se si lavora su commesse ogni volta differenti, in cui ogni progetto deve essere rivisto completamente, il top/down è la soluzione migliore.
Per progetti molto standard e molto grandi, come le automobili, lavorare in top/down nella fase di prototipazione è basilare, ma una volta entrati in produzione penso che sia necessario congelare il progetto. Le eventuali modifiche devono essere eseguite con un'attenzione estrema, perchè si rischia di creare grossi danni.
Noi abbiamo macchine sempre speciali, ma composte da gruppi spesso standard.
Quindi ogni assieme è composto da svariati sotto assiemi, e l'assieme stesso va a comporre macroassiemi. E' difficile definire a priori quale assieme comanda, quindi la soluzione migliore è progettare in Top/Down e poi andare in produzione con minimi riferimenti esterni.
I particolari ricavati da fusione sono referenziati alle fusioni, ma il prodotto finito può cambiare, ma non cambiare la fusione.
Non esiste una strada giusta o sbagliata, ma una strada migliore per ogni singolo caso.
Il piping, ad esempio, lo eseguiamo in top/down...lasciando sempre attivi i riferimenti.
Spero di esservi stato di aiuto, e vi ringrazio per la discussione.