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  1. #11
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    anche io sono anni che uso: Foglio %{Numero foglio} / %{Numero fogli}
    e che stampo o salvo in pdf : "Tutti i fogli"
    mai avuto problemi simili.

  2. #12
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    Purtroppo ancora non sono riuscito a risolvere la questione, sicuramente avrò sbagliato ad impostare qualcosa!
    Stavo pensando, non c'è qualche Macro che prende in automatico tutti i fogli del file DFT e li salva singolarmente in PDF separati?



    Ad ogni modo ne approfitto anche per chiedervi qualche consiglio sull'organizzazione degli assiemi e dei disegni finali.

    Se avete tempo e voglia di scrive qualche riga di risposta alle mie domande ve ne sarei molto grato!
    Magari può essere un modo per condividere consigli e strategie utili a molti

    Essendo alle prime armi ho ancora qualche difficoltà nel far coincidere in maniera ordinata tutte le fasi del progetto e ad avere un risultato ottimale.
    Fin ad ora ho dovuto realizzare progetti partendo da vecchi schizzi su carta, e siccome la ditta non aveva ancora ne un cartiglio ne una codifica interna dei pezzi, all'inizio ho dato dei nomi "descrittivi" alle varie parti.
    Quando poi abbiamo deciso il codice, mi sono poi trovato in difficoltà nel far coincidere il nome descrittivo del file con la nuova codifica interna e ho cercato di risolvere correlando il nome del file DFT con il foglio disegno, come detto ni post precedenti: Metto il disegno di assieme sul primo foglio, di seguito tutti i componenti sugli altri fogli (in relazione con il numero del foglio) ed utilizzo il nome del file nella casella di descrizione del pezzo sul cartiglio.

    La cosa è diventata complicata quando poi ho tirato fuori " l'elenco parti " dall'assieme.....far coincidere la posizione dei fogli con la pallinatura automatica è diventato un calvario insostenibile.

    Ho risolto parzialmente tirando fuori l'elenco parti fin dall'inizio sul primo foglio e sviluppando i disegni seguendo l'ordine dei componenti dettato sulla tabella.

    Altro problema che ho riscontrato è il fatto che quando uso la funzione "specchio" in assieme queste poi mi risultano come ulteriori pezzi nella tabella componenti ( ed appunto hanno la dicitura finale "_mir" sulla tabella) con posizione e quantità dedicate; quindi mi viene da pensare che devo usare questa funzione solo quando c'è differenza tra un pezzo DX e SX e non per velocizzare il posizionamento di alcuni componenti simmetrici.


    Quindi in definitiva:

    -Voi come organizzate il flusso di lavoro in genere?
    -Denominate i file subito con il codice aziendale interno o utilizzate un nome descrittivo e poi aggiungete il codice nella fase finale?
    -Utilizzate Macro per la codifica automatica dei disegni?
    -La distinta dei componenti la fate direttamente in Solid Edge o avete altri metodi?

    Spero di non avervi annoiato troppo e grazie in anticipo per il vostro tempo.

  3. #13
    Moderatore L'avatar di Be_on_edge
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    Citazione Originariamente Scritto da Looz Visualizza Messaggio
    Purtroppo ancora non sono riuscito a risolvere la questione, sicuramente avrò sbagliato ad impostare qualcosa!
    Stavo pensando, non c'è qualche Macro che prende in automatico tutti i fogli del file DFT e li salva singolarmente in PDF separati?
    Non ne sono a conoscenza ma non è troppo difficile da realizzare. Io però abbandonerei questo modo di lavorare.


    Ad ogni modo ne approfitto anche per chiedervi qualche consiglio sull'organizzazione degli assiemi e dei disegni finali.

    Se avete tempo e voglia di scrive qualche riga di risposta alle mie domande ve ne sarei molto grato!
    Magari può essere un modo per condividere consigli e strategie utili a molti

    Essendo alle prime armi ho ancora qualche difficoltà nel far coincidere in maniera ordinata tutte le fasi del progetto e ad avere un risultato ottimale.
    Fin ad ora ho dovuto realizzare progetti partendo da vecchi schizzi su carta, e siccome la ditta non aveva ancora ne un cartiglio ne una codifica interna dei pezzi, all'inizio ho dato dei nomi "descrittivi" alle varie parti.
    Quando poi abbiamo deciso il codice, mi sono poi trovato in difficoltà nel far coincidere il nome descrittivo del file con la nuova codifica interna e ho cercato di risolvere correlando il nome del file DFT con il foglio disegno, come detto ni post precedenti: Metto il disegno di assieme sul primo foglio, di seguito tutti i componenti sugli altri fogli (in relazione con il numero del foglio) ed utilizzo il nome del file nella casella di descrizione del pezzo sul cartiglio.
    E qui la cosa si fa strana parecchio... sembra quasi che nelle specifiche di come deve essere fatto il codice del pezzo sia nominato il numero del foglio su cui è presente

    Cosa succede quando un domani un particolare verrà utilizzato su di un altro progetto ? Lo metti di nuovo in tavola (spreco di tempo) e lo devi mettere nella stessa pagina (sarà disponibile ?).
    E se più persone dovranno lavorare sulla tavola di particolari diversi?

    La cosa è diventata complicata quando poi ho tirato fuori " l'elenco parti " dall'assieme.....far coincidere la posizione dei fogli con la pallinatura automatica è diventato un calvario insostenibile.

    Ho risolto parzialmente tirando fuori l'elenco parti fin dall'inizio sul primo foglio e sviluppando i disegni seguendo l'ordine dei componenti dettato sulla tabella.
    Come vedi i problemi di questo "metodo" scelto per lavorare sono molteplici mentre i benifici... bhè non ce ne sono.

    Ti consiglio di iniziare ad utilizzare i campi "Oggetto", "Titolo" e "Numero Documento" delle proprietà dei file per inserire appunto questi dati. Visto che la codifica sarà unifica ti consiglio anche di dare il nome file uguale al codice e di organizzare una struttura delle cartelle in modo da trovarlo rapidamente.

    E soprattutto: ogni parte deve avere il suo disegno, è davvero una mostruosità avere un file unico con tutte le parti.
    Se poi vorrai distribuire un PDF unico puoi risolvere con una stampa unione.

    Altro problema che ho riscontrato è il fatto che quando uso la funzione "specchio" in assieme queste poi mi risultano come ulteriori pezzi nella tabella componenti ( ed appunto hanno la dicitura finale "_mir" sulla tabella) con posizione e quantità dedicate; quindi mi viene da pensare che devo usare questa funzione solo quando c'è differenza tra un pezzo DX e SX e non per velocizzare il posizionamento di alcuni componenti simmetrici.
    Si può usare anche per velocizzare il piazzamento dei pezzi, a patto che questi siano simmetrici; se non lo sono e non li vuoi specchiare come geometria ma solo come posizione devi manualmente dirgli che è una "rotazione" e non uno "specchio".

    Quindi in definitiva:

    -Voi come organizzate il flusso di lavoro in genere?
    -Denominate i file subito con il codice aziendale interno o utilizzate un nome descrittivo e poi aggiungete il codice nella fase finale?
    -Utilizzate Macro per la codifica automatica dei disegni?
    -La distinta dei componenti la fate direttamente in Solid Edge o avete altri metodi?

    Spero di non avervi annoiato troppo e grazie in anticipo per il vostro tempo.

    il mio flusso è:
    - studio generale
    - riesame
    - studio definitivo
    - codifica
    - disegni costruttivi
    - validazione
    - rilascio pdf

    se ho già le idee chiare codifico subito i particolari, altrimenti utilizzo nomi di comodo e li codifico quando il progetto è definito.

    si utilizzo macro per velocizzare tutte le operazioni

    la distinta la crea direttamente da solid edge e la elaboro su excel prima di caricarla sul gestionale.

    Ciao
    Francesco
    Cintura nera di solid edge

  4. #14
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    1., 2., 3.:
    ogni pezzo a disegno ha un suo codice e una sua descrizione, ha il suo disegno e subisce le sue revisioni. Può essere montato su assiemi diversi.
    ogni assieme ha un suo codice e una sua descrizione, ha il suo disegno sezionato o esploso e subisce le sue revisioni che per non impazzire non sempre vanno di pari passo ai disegni dei componenti ma solo quando gli aggiornamenti sono indispensabili (cambia la forma o il numero di componenti).

    solitamente i file di disegno dei pezzi usano come nome il codice.

    Se la storicità, o la rintracciabilità è importante è quasi indispensabile un PDM (product data management) che sarebbe un programma di appoggio in ufficio tecnico per la gestione e la ricerca dei codici con disegno. In pratica crei una scheda codice, colleghi i file pertinenti e lanci comandi di archiviazione, Vidimazione, estrazione per revisione. Con un'altra finestra esegui le ricerche per codice e descrizione. Dalla scheda che compili vengono trascritti i valori dei campi sulle Proprietà personalizzate del file di S.E. per la compilazione dei cartigli e richiami proprietà (codice, disegno, materiale, data, revisione, info varie personalizzate...)

    Invece di un PDM molte piccole aziende usano strutture in cartelle di windows e un file excell o access. L'ordine è fondamentale e spesso è gestito da una sola persona che ha diritto di lettura/scrittura mentre gli altri hanno solo il diritto di sola-lettura.
    Un utente ha creato un metodo che è disposto a condividere, leggi qui.

    Infine tutti questi codici corrispondono, se possibile, al gestionale aziendale che lancia gli ordini e le commesse e gestisce il magazzino.

    4.: Legami: dipende, infatti per i pezzi nuovi è facile fare prima il disegno e poi inserire i legami nel gestionale, se invece ci sono modifiche e l'ufficio tecnico è ingolfato si fa prima a inserire le modifiche sul gestionale aziendale poi l'aggiornamento disegno è posticipato. Personalmente mi sono costruito dei metodi che con pochi copia-incolla mi evidenziano le differenze tra due tabelle, per verificare le differenze tra gestionale e cad.

    5. specchio e "_mir": "devo usare questa funzione solo quando c'è differenza tra un pezzo DX e SX " Sì.


    Quindi la tua idea di mettere tutto su un unico draft (che impiegherà diverso tempo ad aprirsi) viene utilizzata per lavori di nicchia, direi ... , trova applicazione per pezzi di carpenteria o commessa singola, dove i pezzi singoli spesso non hanno bisogno di un sotto-codice. Quella di dividere poi ogni pdf in foglio singolo sembra un po' in controtendenza su cosa fai con i draft.

    Comunque ognuno a casa sua è libero di fare come ritiene meglio per sè.

    Buon lavoro.

  5. #15
    Utente Junior
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    Grazie Ragazzi!


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