3D XML

UGoverALL

Guest
#41
Grazie a tutti.
Non tutte le domande del primo post hanno avuto risposta, comunque, almeno a grandi linee si è capito.
Le mie domande non hanno alcun intento "spionistico", ma solo capire gli indirizzi che DS ha dato al formato.
Puro punto di vista tecnico...

Sul fatto che sia "aperto" o "proprietario": dipende dal fatto che DS abbia o meno pubblicato le specifiche delle sue estensioni.
Per intendersi: se DS domani fallisce e scompare, io che ho 23456 Tera di dati in 3DXML posso scrivermi un "reader" che mi permetta di rileggerli?

ciao,
 

dolfin

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Professione: Consulente PLM
Software: Principali PLM sul mercato
Regione: Italia
#43
Grazie a tutti.

Per intendersi: se DS domani fallisce e scompare, io che ho 23456 Tera di dati in 3DXML posso scrivermi un "reader" che mi permetta di rileggerli?

ciao,
Se ti sei fatto un archivio di questo tipo vuol dire che non hai capito niente e che puoi tranquillamente piangere sul latte versato!!!:biggrin:
 

UGoverALL

Guest
#44
Se ti sei fatto un archivio di questo tipo vuol dire che non hai capito niente e che puoi tranquillamente piangere sul latte versato!!!:biggrin:
Piccola domanda a seguito di uno scenario:
- Hai Catia V5 + un PDM DS
- Crei modelli 3D annotati (Note, PMI, Tolleranze, Riferimenti)
- Scopo finale distribuire questi modelli "annotati" in produzione, ufficio acquisti, Legal, ricambi etc etc... invece delle tavole 2D.
... uno scenario abbastanza consueto, non è vero?
Domanda: in che formato li distribuisci?
 

3DPLM

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Professione: Consulente PLM
Software: ENOVIA - Windchill - Pro-Intralink - IMAN - SAP PLM - Autodesk Vault - PDMWorks - Oracle -
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#45
Piccola domanda a seguito di uno scenario:
- Hai Catia V5 + un PDM DS
- Crei modelli 3D annotati (Note, PMI, Tolleranze, Riferimenti)
- Scopo finale distribuire questi modelli "annotati" in produzione, ufficio acquisti, Legal, ricambi etc etc... invece delle tavole 2D.
... uno scenario abbastanza consueto, non è vero?
Domanda: in che formato li distribuisci?
Sei hai un PDM DS ... non hai nessun bisogno di "distribuirli", ti colleghi e li vedi ... annotazioni comprese.
 

3DPLM

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Software: ENOVIA - Windchill - Pro-Intralink - IMAN - SAP PLM - Autodesk Vault - PDMWorks - Oracle -
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#47
E ci mancherebbe... Ma con che strumento li vedi, di grazia...
Normalmente le aziende lo vogliono fare con strumenti "free".
ciao,
E ci credo, normalmente vogliono anche il PDM (e i consulenti per implementarlo) "free" ...

Lo strumento che consiglio è il 3DLIVE (V6), che abilita alla collaborazione in 3D (MultiCAD) e naviga i dati contenuti in qualunque PLM o "PDM" Dassault.
 

dolfin

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Regione: Italia
#48
Piccola domanda a seguito di uno scenario:
- Hai Catia V5 + un PDM DS
- Crei modelli 3D annotati (Note, PMI, Tolleranze, Riferimenti)
- Scopo finale distribuire questi modelli "annotati" in produzione, ufficio acquisti, Legal, ricambi etc etc... invece delle tavole 2D.
... uno scenario abbastanza consueto, non è vero?
Domanda: in che formato li distribuisci?
Ti ha risposto correttamente 3DPLM. Prima di tutto sfatiamo il concetto di "free": tutto ciò che è gratis non è detto che funzioni correttamente e che duri per sempre! Diverso è un formato standard mondiale, ovvero, tutti quelli certificati ISO (International Organization of Standardization) che permettono a tutte le aziende produttrici di software di implementare uscite ed entrate di visualizzazione o conversione.
Ad esempio il 3DXML, che è una estensione di XML, è un formato basato su uno standard. Ovviamente si deve fare il conto con ciò che si vuole fare: se vuoi distribuire un'informazione devi innanzitutto capire se vuoi solo vederla o manipolarla; non è un dettaglio da poco!
Nel mondo dell'informatica non esiste un formato perpetuo, se vuoi mantenere la tua informazione valida all'infinito l'unico modo è stile codice di Hammurabi.:biggrin:
Il tutto strettamente legato alle capacità del prodotto di avere un visualizzatore integrato e non passare attraverso varie conversioni, come alcuni fanno, inserendo un server di visualizzazione.
 

UGoverALL

Guest
#49
Ma figuriamoci, dolfin...
Secondo te un'azienda di medie/grandi dimensioni è disposta a pagare per visualizzare un modello 3D Annotato?
I 2D vengono "distribuiti" aziendalmente usando i PDF...
Perchè dovrebbero pagare per vedere le stesse informazioni in un formato diverso?

Quindi la tua "osservazione" (Se ti sei fatto un archivio di questo tipo vuol dire che non hai capito niente e che puoi tranquillamente piangere sul latte versato) è abbastanza fuori luogo, non credi?
O mi dici che per il LTDR devi usare un formato diverso da quello che usi per visualizzare?
le aziende non si affidano sempre ad un formato ISO... per esempio per i 2D in tanti usano il TIFF che è tutto meno che ISO...

Quello che io non ho capito :)biggrin:) è se il 3DXML è un formato pubblico o no...
Chiaro che è un'estensione del formato XML... (anche il nostro PLMXML lo è...) ma se l'estensione non è pubblica.

Il formato JT è per esempio pubblico: se ti sei fatto un archivio in questo formato e noi in un futuro non ci saremo +, puoi prendere le specifiche e scriverti un reader JT.

Ciao
 

UGoverALL

Guest
#50
Il tutto strettamente legato alle capacità del prodotto di avere un visualizzatore integrato e non passare attraverso varie conversioni, come alcuni fanno, inserendo un server di visualizzazione.
Assolutamente sbagliato, secondo me...
Non puoi pensare di avere i dati nel formato CAD originale per motivi di performance, costi, disponibilità...
ciao,
 

tenerone

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Professione: Project engineer per gioco e per diletto...
Software: Creo 2.0 + Windchill
Regione: Ticino - Svizzera
#51
Ma figuriamoci, dolfin...
Secondo te un'azienda di medie/grandi dimensioni è disposta a pagare per visualizzare un modello 3D Annotato?
I 2D vengono "distribuiti" aziendalmente usando i PDF...
Perchè dovrebbero pagare per vedere le stesse informazioni in un formato diverso?
Esatto! :finger:
Quello che facciamo noi, fanno fatica ad acquistare un PDM figuriamoci ad acquistare anche quello per leggere disegni in formati diversi quando sono disponibili i PDF. Magari nella grande azienda...ma vi garantisco che nelle piccole/medie non ci pensano nemmeno...

P.S. Sei Cliente per me UGoA, è la nostra rubrica ad essere 'mista' :confused:
 

UGoverALL

Guest
#52
Esatto! :finger:
Quello che facciamo noi, fanno fatica ad acquistare un PDM figuriamoci ad acquistare anche quello per leggere disegni in formati diversi quando sono disponibili i PDF. Magari nella grande azienda...ma vi garantisco che nelle piccole/medie non ci pensano nemmeno...

P.S. Sei Cliente per me UGoA, è la nostra rubrica ad essere 'mista' :confused:
la mia obiezione a dolfin era diretta al fatto che mi aveva dato di quello che "non capisce niente" :biggrin: perchè avevo ipotizzato che un'azienda potesse avere un archivio storico in formato 3DXML.
Secondo me non è assolutamente fuori dal mondo.
 

dolfin

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Regione: Italia
#53
la mia obiezione a dolfin era diretta al fatto che mi aveva dato di quello che "non capisce niente" :biggrin: perchè avevo ipotizzato che un'azienda potesse avere un archivio storico in formato 3DXML.
Secondo me non è assolutamente fuori dal mondo.
Innanzitutto non volevo darti di qiello che "non capisce niente", calma!
Quello che volevo dire è che non è pensabile di fare un archivio di 3DXML.

Provo a spiegarmi meglio.
Se un'azienda possiede una soluzione PLM deve poter utilizzare un visualizzatore incorporato (che non vuol dire che deve leggere i nativi!!!) che faciliti la distribuzione dell'informazione. Diverso è quando si deve distribuire un'informazione al di fuori dell'azienda, a chi non è integrabile nel processo del PLM, magari in formati non modificabili o per meglio dire di sola lettura. Ancora oggi si utilizza molto la carta ed il disegno, per cui è molto difficile distribuire informazioni in formato 3D che siano poi utilizzabili da altri. Il 3DXML, per quello che ho capito, intende dare la possibilità di distribuire oggetti 3D con la stessa facilità (conservando il read only) del PDF per i 2D.

Poi, il problema non è pagare per vedere annotazioni sul 3D che oggi si possono avere con un 2D, ma il poter utilizzare da subito informazioni 3D senza dover fare un disegno. Forse è ancora presto per sostituire le informazioni tecnologiche di un 2D con un formato 3D che le contiene, ma pensa (e tu con la tua esperienza CAD puoi dare un contributo) quanto tempo e sforzo si potrebbe risparmiare utilizzando informazioni che già esistono nel 3D (vedi la catena delle tolleranze).

In fine distinguiamo l'uso delle informazioni previo utilizzo del solo CAD, dall'utlizzo in anziede che implementano soluzioni PLM. Ci sono delle grosse diferenze: questo non vuol dire (prima che sia frainteso) che sei obbligato ad avere un sistema PLM ma sicuramente questo aiuta.

Spero di non averti creato altri scompensi ormonali....se così fosse me ne rammarico ma vado avanti.

Ciao.
 

UGoverALL

Guest
#54
Innanzitutto non volevo darti di qiello che "non capisce niente", calma!
Quello che volevo dire è che non è pensabile di fare un archivio di 3DXML.

Provo a spiegarmi meglio.
Se un'azienda possiede una soluzione PLM deve poter utilizzare un visualizzatore incorporato (che non vuol dire che deve leggere i nativi!!!) che faciliti la distribuzione dell'informazione. Diverso è quando si deve distribuire un'informazione al di fuori dell'azienda, a chi non è integrabile nel processo del PLM, magari in formati non modificabili o per meglio dire di sola lettura. Ancora oggi si utilizza molto la carta ed il disegno, per cui è molto difficile distribuire informazioni in formato 3D che siano poi utilizzabili da altri. Il 3DXML, per quello che ho capito, intende dare la possibilità di distribuire oggetti 3D con la stessa facilità (conservando il read only) del PDF per i 2D.

Poi, il problema non è pagare per vedere annotazioni sul 3D che oggi si possono avere con un 2D, ma il poter utilizzare da subito informazioni 3D senza dover fare un disegno. Forse è ancora presto per sostituire le informazioni tecnologiche di un 2D con un formato 3D che le contiene, ma pensa (e tu con la tua esperienza CAD puoi dare un contributo) quanto tempo e sforzo si potrebbe risparmiare utilizzando informazioni che già esistono nel 3D (vedi la catena delle tolleranze).

In fine distinguiamo l'uso delle informazioni previo utilizzo del solo CAD, dall'utlizzo in anziede che implementano soluzioni PLM. Ci sono delle grosse diferenze: questo non vuol dire (prima che sia frainteso) che sei obbligato ad avere un sistema PLM ma sicuramente questo aiuta.

Spero di non averti creato altri scompensi ormonali....se così fosse me ne rammarico ma vado avanti.

Ciao.
Dissento totalmente. (e mi stupisco della tua poca "vision")
Comunque, vivremo entrambi felici e contenti ugualmente.
ciao,
 

dolfin

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Regione: Italia
#55
Dissento totalmente. (e mi stupisco della tua poca "vision")
Comunque, vivremo entrambi felici e contenti ugualmente.
ciao,
Nessun problema. Si può avere idee diverse....altrimenti sai che noia se la pensassimo tutti ugale!:wink:
 

tenerone

Utente Standard
Professione: Project engineer per gioco e per diletto...
Software: Creo 2.0 + Windchill
Regione: Ticino - Svizzera
#57
Poi, il problema non è pagare per vedere annotazioni sul 3D che oggi si possono avere con un 2D, ma il poter utilizzare da subito informazioni 3D senza dover fare un disegno. Forse è ancora presto per sostituire le informazioni tecnologiche di un 2D con un formato 3D che le contiene, ma pensa (e tu con la tua esperienza CAD puoi dare un contributo) quanto tempo e sforzo si potrebbe risparmiare utilizzando informazioni che già esistono nel 3D (vedi la catena delle tolleranze).
In questo momento è utopia pura pensare che il 3D sia sufficiente ad un fornitore per fare quello che deve fare.
Tendenzialmente fornisco ai miei (o chi per me) lo STEP del 3D insieme al PDF del 2D completo di tutto (tolleranze, note, indicazioni, ecc.) e se per caso avessi mai visto un disegno 2D di un componente motore di sicurezza ad esempio di qualche nostro caro cliente, ti renderesti conto appunto che far stare tali informazioni dentro al 3D oggi come oggi è pressochè impossibile.
Non stiamo parlando delle info dello stampino, 2 tolleranze e chiuso il discorso....parliamo di componenti di Sicurezza e Report ove addirittura sono molto maggiori le info contenute che quasi la matematica stessa.

A me ad esempio piacerebbe avere a disposizione le forme della Bellucci con all'interno le capacità di Sofia Loren...ma non se pò fa!
 
Ultima modifica:

UGoverALL

Guest
#58
In questo momento è utopia pura pensare che il 3D sia sufficiente ad un fornitore per fare quello che deve fare.
Tendenzialmente fornisco ai miei (o chi per me) lo STEP del 3D insieme al PDF del 2D completo di tutto (tolleranze, note, indicazioni, ecc.) e se per caso avessi mai visto un disegno 2D di un componente motore di sicurezza ad esempio di qualche nostro caro cliente, ti renderesti conto appunto che far stare tali informazioni dentro al 3D oggi come oggi è pressochè impossibile.
Non stiamo parlando delle info dello stampino, 2 tolleranze e chiuso il discorso....parliamo di componenti di Sicurezza e Report ove addirittura sono molto maggiori le info contenute che quasi la matematica stessa.

A me ad esempio piacerebbe avere a disposizione le forme della Bellucci con all'interno le capacità di Sofia Loren...ma non se pò fa!
Mmmmhhhh...
Io ho visto Fiat, Ford, GE e Boeing farlo...
Su pezzi di qualsiasi tipo...
Io paragono spesso il 2D vs 3D/PMI alle e-mail: fino a 15 anni fa ma chi le usava? vai di Word e fax... poi l'uso è iniziato: con sospetto... poi hanno iniziato ad usarle, ma in tanti le stampavano e le archiviavano... Adesso senza come si fa? ok, magari se ne abusa...

Secondo me è semplicemente un problema culturale.
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#59
Secondo me è semplicemente un problema culturale.
Penso dipenda molto dal tipo di lavoro e dal settore industriale. Chiaramente, quando i numeri lo giustificano, e' meglio passare direttamente dal 3d allo stampo. Lo stesso dicasi per componenti difficili da quotare per cui si fa prima passando direttamente al cam il modello 3d (ammesso che le tolleranze ammesse siano abbastanza grossolane, tali da non rendere necessaria una tavola 2d con le indicazioni). Per esempio, se stiamo fresando lo stampo del paraurti di un'automobile, credo che anche se sbagliamo 0,2mm perche' il mandrino della fresatrice flette un po', non se ne accorge nessuno....

In altri casi (piccole serie e pezzi torniti-fresati) la richiesta attuale da parte delle officine e' ancora solo ed esclusivamente la carta. Il solido 3d viene richiesto al sottoscritto solo in pochi particolarissimi casi riconducibili alla fattispecie riportata in alto. E' probabile che per le piccole officine il costo della tecnologia "paperless" sia ancora tale da rendere non consigliabile il passaggio.

Inoltre i pezzi di macchine automatiche/utensili la precisioni richieste sono tali da dover quasi per forza utilizzare le proiezioni ortogonali per rendere comprensibili le tolleranze di forma e poisizione all'operatore alla m.u.
 

Allegati

UGoverALL

Guest
#60
Penso dipenda molto dal tipo di lavoro e dal settore industriale. Chiaramente, quando i numeri lo giustificano, e' meglio passare direttamente dal 3d allo stampo. Lo stesso dicasi per componenti difficili da quotare per cui si fa prima passando direttamente al cam il modello 3d (ammesso che le tolleranze ammesse siano abbastanza grossolane, tali da non rendere necessaria una tavola 2d con le indicazioni). Per esempio, se stiamo fresando lo stampo del paraurti di un'automobile, credo che anche se sbagliamo 0,2mm perche' il mandrino della fresatrice flette un po', non se ne accorge nessuno....

In altri casi (piccole serie e pezzi torniti-fresati) la richiesta attuale da parte delle officine e' ancora solo ed esclusivamente la carta. Il solido 3d viene richiesto al sottoscritto solo in pochi particolarissimi casi riconducibili alla fattispecie riportata in alto. E' probabile che per le piccole officine il costo della tecnologia "paperless" sia ancora tale da rendere non consigliabile il passaggio.

Inoltre i pezzi di macchine automatiche/utensili la precisioni richieste sono tali da dover quasi per forza utilizzare le proiezioni ortogonali per rendere comprensibili le tolleranze di forma e poisizione all'operatore alla m.u.
i modelli si chiamano
3D FULLY ANNOTATED MODEL
perchè, oltre che la matematica, hanno tutte le indicazioni che normalmente hai sul 2D (tolleranze, punti di riferimento, punti di controllo etc etc).