3D per impianti di aspirazione

calacc

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#42
No dai, ti prego... :eek:, il "time to market" lasciamolo ai commerciali d'assalto!!
:biggrin::biggrin: Bella Marcof!!!
Eh oh il time-to-market non so... mi è venuto fuori così! Sarà perché ho letto "TECNICO COMMERCIALE" nel profilo di eccleto e così mi sono ispirato di conseguenza!

Comunque dai, non voglio che si spari alle mosche col cannone, ma almeno con un bel fucile da cecchino sì! Da prenderle però eh, anche i moschini quelli più piccolini :wink:!
Comunque insomma, almeno conveniamo sulla soluzione parametrica! Personalmente se il capo mi dicesse: "DA DOMANI SI TORNA AD AUTOCAD!!!" penso che dovrei prendere appuntamento dallo psicologo! Non so se ce la farei a reggere il colpo da solo!
 

cacciatorino

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#43
Comunque dai, non voglio che si spari alle mosche col cannone, ma almeno con un bel fucile da cecchino sì! Da prenderle però eh, anche i moschini quelli più piccolini
Scusa la domanda, sei un commerciale PTC? In caso affermativo, la policy del sito sarebbe quella di mettere in firma un link all'azienda per cui si lavora.

Ciao.
 

ECCLETO

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#44
Comunque PTC Creo a vederlo su youtube non mi sembra affatto semplice, se non altro perchè è tutto in inglese e a me mancano completamente le basi del 3d...Non vorrei fare una caxxata nel senso che come diceva Marco, rischio di comprare una Ferrari per andarci a 50 all'ora e oltre la spesa (quanto costerebbe per 1-2 licenze qualcuno sa dirmelo?) ma soprattutto non riesco a quantificare il tempo necessario per iniziare a fare un disegno anche in 2d per i nostri clienti. Non ho trovato manuali in italiano ma neanche tutorial al contrario di autocad.
Cioè, la mia paura è che se è troppo difficile e lungo, tutti qui continuano ad usare autocad e il ptc (o altro sw) rimane nei menù del pc (con enorme piacere del nostro titolare!)
Poi ultima cosa, ma invece di comprare una Ferrari e andarci al 1%, ma davvero non esiste nulla di già "predisposto" per noi impiantisti, visto che alla fine si chiede solo di fare tubi, curve e braghe, mica di progettare lo Shuttle?
 

cacciatorino

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#45
Comunque PTC Creo a vederlo su youtube non mi sembra affatto semplice, se non altro perchè è tutto in inglese e a me mancano completamente le basi del 3d...

Tutti i piu' diffusi cad attuali hanno l'interfaccia utente tradotta in italiano.
 

calacc

Utente Standard
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#46
Scusa la domanda, sei un commerciale PTC? In caso affermativo, la policy del sito sarebbe quella di mettere in firma un link all'azienda per cui si lavora.
No no caccia, vai tranquillo :wink:! Come vedi infatti mi è capitato di utilizzare anche altri sistemi oltre a Creo Parametric! Solo che ora per motivi di forza maggiore mi trovo solo su quel sistema lì perché è stato implementato 2 anni fa nell'azienda in cui collaboro. Quindi cosa vuoi mai... Forse ne sono talmente preso che me lo sogno anche la notte!

Comunque PTC Creo a vederlo su youtube non mi sembra affatto semplice, se non altro perchè è tutto in inglese e a me mancano completamente le basi del 3d...Non vorrei fare una caxxata nel senso che come diceva Marco, rischio di comprare una Ferrari per andarci a 50 all'ora e oltre la spesa (quanto costerebbe per 1-2 licenze qualcuno sa dirmelo?) ma soprattutto non riesco a quantificare il tempo necessario per iniziare a fare un disegno anche in 2d per i nostri clienti. Non ho trovato manuali in italiano ma neanche tutorial al contrario di autocad.
Cioè, la mia paura è che se è troppo difficile e lungo, tutti qui continuano ad usare autocad e il ptc (o altro sw) rimane nei menù del pc (con enorme piacere del nostro titolare!)
Guarda, i CAD parametrici sono tutti tosti! Lo puoi chiedere a qualsiasi progettista meccanico che sia passato (come me) da AutoCAD a qualsiasi CAD parametrico. Ma non è questo il punto, è che per fare bene questo passaggio occorre cambiare proprio mentalità, cambiare stile e modo di ragionare! Ci vuole molta umiltà soprattutto all'inizio se si vuole migliorare davvero! Poi altra cosa: l'investimento che l'azienda compie non si esaurisce con l'acquisto delle licenze (il cui prezzo può variare di qualche migliaio di euro da un sw all'altro) ma è un loop continuo di apprendimento/miglioramento. Magari bastasse comprare le licenze! Sarebbe come comprare una bella macchina veloce e pretendere di diventare quasi subito degli ottimi piloti... Non esiste! Poi chiaramente ci vuole anche una certa predisposizione al cambiamento da parte dell'ufficio tecnico. Io personalmente adoro i cambiamenti (sono dell'acquario :cool:) perché li trovo parecchio eccitanti e stimolanti! Il CAD come ho già detto me lo sto imparando da solo, senza aver fatto dei corsi, e soprattutto senza nessuno vicino con la benché minima idea in merito! E' questione di volontà! Al giorno d'oggi, a differenza di una volta, ci sono a disposizione tutti gli strumenti che servono. Basta documentarsi, c'è la rete, ci sono le community sui social, c'è youtube ecc... Io ho trovato pane per i miei denti!

Poi ultima cosa, ma invece di comprare una Ferrari e andarci al 1%, ma davvero non esiste nulla di già "predisposto" per noi impiantisti, visto che alla fine si chiede solo di fare tubi, curve e braghe, mica di progettare lo Shuttle?
Se fai qualche ricerca trovi molto materiale in giro per la rete! A partire dai blocchi autocad fino ad arrivare a file più complessi per i CAD parametrici. Poi sta in voi settarvi tutto in modo da agevolarvi il lavoro. Ovviamente non c'è tutto tutto. Quello che non c'è si farà!
 

MarcoBi

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#47
Però con Autocad il tempo da dedicare alla creazione di famiglie di parti o alle modifiche dell'impianto è enormemente più lungo che con qualsiasi cad parametrico dove di curve a gomito ne disegno una e tutte le mila varianti di raggio e diamatro le faccio al volo con una semplice tabella dati. Idem per braghe, raccordi vari, tramogge e tutte le parti "simili" ma con misure diverse.
Per quanto possa essere semplice il lavoro che deve gestire Eccletto, se deve lavorare in 3d, sarà sempre più veloce con un cad parametrico. A meno di applicativi verticali tanto specializzati quanto costosi, mi sembra che oggi pensare lavorare in 3d con autocad sia quantomeno anacronistico.
Detto questo IMHO forse non c'è nemmeno bisogno di sparare alle mosche col cannone come ho l'impressione che proponga "Calacc" (Creo schematics, PCX ecc)
Ok, vedo che la discussione stà girando in tifo (Forza Juve!!) e non è il caso di andare oltre.
Penso che Eccleto debba prima farsi un'idea di come si lavora in 3D e poi farà le sue scelte. Di sicuro c'è che chi lavora su commessa e nell'impiantistica (a qualsiasi livello) non comprerebbe mai un sw parametrico per avere curve, braghe e transizioni in automatico in quanto "le variabili" in un impianto "su commessa" sono infinite perchè non ci sono quasi mai due commesse identiche in quanto il layout e le condizioni di processo sono sempre differenti e fornite dal cliente... (e si spera di avere tanti clienti differenti).
Poi come già detto, ricostruire un mobilificio 3D per poter poi inserire i miei 4 componenti parametrici non credo sia proprio il caso di farlo con sw differenti da Autocad.
 

marcof

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#48
Però con Autocad il tempo da dedicare alla creazione di famiglie di parti o alle modifiche dell'impianto è enormemente più lungo che con qualsiasi cad parametrico dove di curve a gomito ne disegno una e tutte le mila varianti di raggio e diamatro le faccio al volo con una semplice tabella dati. Idem per braghe, raccordi vari, tramogge e tutte le parti "simili" ma con misure diverse.
Per quanto possa essere semplice il lavoro che deve gestire Eccletto, se deve lavorare in 3d, sarà sempre più veloce con un cad parametrico. A meno di applicativi verticali tanto specializzati quanto costosi, mi sembra che oggi pensare lavorare in 3d con autocad sia quantomeno anacronistico.
Detto questo IMHO forse non c'è nemmeno bisogno di sparare alle mosche col cannone come ho l'impressione che proponga "Calacc" (Creo schematics, PCX ecc)
Ok, vedo che la discussione stà girando in tifo (Forza Juve!!) e non è il caso di andare oltre.
:confused:
che è come dire che io faccio il tifo mentre tu fai l'abitro, imparziale e con il regolamento alla mano vero?
Poi dici di non andare oltre e invece oltre ci vai. O forse stavi dicendo a me di non andare oltre perchè avevi fischiato il fine partita?
Comunque, andiamo oltre...

Penso che Eccleto debba prima farsi un'idea di come si lavora in 3D e poi farà le sue scelte. Di sicuro c'è che chi lavora su commessa e nell'impiantistica (a qualsiasi livello) non comprerebbe mai un sw parametrico per avere curve, braghe e transizioni in automatico in quanto "le variabili" in un impianto "su commessa" sono infinite perchè non ci sono quasi mai due commesse identiche in quanto il layout e le condizioni di processo sono sempre differenti e fornite dal cliente... (e si spera di avere tanti clienti differenti).
cosa ti faccia presupporre che con un cad parametrico non si riesca a fare ogni volta un impianto diverso modificando i componenti esistenti ben più rapidamente di quanto si faccia con autocad per me rimane un mistero. Ma poi mi chiedo: incute davvero tanta soggezione il termine "parametrico" da farlo sembrre uno spauracchio, neanche fosse l'origine di tutti i mali?
Bada bene che stiamo parlando di Autocad nudo e crudo, non dotato di applicativi dedicati al piping. Sei sicuro che il suo 3d, la gestione delle modifiche e la creazione di famiglie di parti sia davvero così veloce? Posso dubitarne fortemente oppure sono a rischio cartellino giallo

Poi come già detto, ricostruire un mobilificio 3D per poter poi inserire i miei 4 componenti parametrici non credo sia proprio il caso di farlo con sw differenti da Autocad.
e dagli con il parametrico usato come "parolone intimidatorio". Scusa eh, ma quando fai un parallelepipedo con autocad da qualche parte immetti dei valori numerici per dire al software quanto fare grande questo cavolo di parallelepipedo oppure Autocad ti legge nel pensiero? Ecco, quei numeri che metti a manina da riga di comando o digitandoli nell'apposito campo, con un cad "parametrico" li metti nei valori delle quota che gesticono il parallelepipedo. Non mi sembra una procedura tanto farraginosa: tre numeri digiti tu con autocad e tre digito io con SWX. Poi io cambio i numeri e il mio parallelepipedo si ridimensiona, tu credo debba lavorare un po' di più, molto di più.
Se poi io di quel parallelepipedo voglio fare una famiglia di parti con 50 varianti di misure compilo una tabella e le varianti sono già belle che pronte quando esco dalla tabella. modifico la tabella e le varianti si modificano; con autocad forse è"un pochino più complicato" :rolleyes: fare la stessa cosa.

Poi come già detto, ricostruire un mobilificio 3D per poter poi inserire i miei 4 componenti parametrici non credo sia proprio il caso di farlo con sw differenti da Autocad.
se sono 4 componenti probabilmente basta andare a occhio e con un metro e un foglio di carta l'impianto è già fatto "a mente". Se invece devi fare il mobilificio in 3d, semplificato o meno che sia, sempre di 3d si tratta. IMHO si fa prima e meglio con un cad parametrico che con autocad nudo e crudo, perchè se non ho capito male tu stai proponendo questa soluzione, non l'applicativo di autocad dedicato al piping.
 

MarcoBi

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#49
"..cosa ti faccia presupporre che con un cad parametrico non si riesca a fare ogni volta un impianto diverso modificando i componenti esistenti ben più rapidamente di quanto si faccia con autocad per me rimane un mistero."

L'avevo capito.
A presto.
 

cacciatorino

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#50
"..cosa ti faccia presupporre che con un cad parametrico non si riesca a fare ogni volta un impianto diverso modificando i componenti esistenti ben più rapidamente di quanto si faccia con autocad per me rimane un mistero."

L'avevo capito.
A presto.
Hai un link a un video su youtube su come si gestiscono le modifiche 3d in autocad? E' che io questo software non lo conosco minimamente per cui non ho idea di cosa significhi lavorarci.
 

MarcoBi

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#51
No Cacciatorino, non ho niente.
Le modifiche in Autocad dipendono molto dalla versione che vuoi prendere in considerazione..

Ma il punto non è questo e forse non mi sono spiegato bene.

La società di Eccleto, per quanto ho capito, lavora su commessa e fornisce ingegneria impiantistica di sistemi di aspirazione/ventilazione. Eccleto ha chiaramente indicato quali sono le attività che svolge:
- riceve un disegno 2D o un modello 3D della fabbrica nella quale và pensato e installato il sistema di aspirazione
- su questo elaborato (stampato) viene ipotizzato un percorso per le canale e vengono fatte le opportune considerazioni di processo (riduzioni, velocità, portate ecc.)
- si elabora un disegno 2d utilizzando la base del cliente e "inserendo" l'impianto ipotizzato.
- si prepare manualmente una distinta pezzi (condotti, serrande, blower ecc.) e confeziona l'offerta al cliente.
- in caso di ordine si passa l'elaborato ai sub-fornitori che si preoccupano di dettagliare i singoli componenti e costruirli.

Attualmente, come dice Eccleto, le attività di disegnazione le fà con Autocad 2006 programma che ha appreso da autodidatta.
Credo di interpretare bene le difficolta di Eccleto quando parla delle notevoli "perdite di tempo" che ha nel definire i pezzi di transizione a 3 vie. In effetti se si verificano diramazioni di condotti orientati arbitrariamente nello spazio è molto complesso venirne a capo in 2D senza spendere molto tempo.
Poi ovviamente sente anche la necessità di poter disporre di una libreria di componenti (2D-3D) che gli consenta di risparmiare tempo nella realizzazione dei suoi disegni/preventivi.

Da qui l'esigenza di migliorare le sue performances utilizzando un 3D ed una libreria di componenti.

Mi immagino un nuovo mobilificio dove Eccleto deve rappresentare tutta la distribuzione delle linee di aspirazione i corrspondenza di ogni macchina. Magari il mobilificio è disposto su 2 o 3 piani di un edificio e magari il layout è molto articolato.

I vantaggi di una modellazione 3D devono obbligatoriamente comprendere un controllo interferenze (visivo), la possibilità di pensare e modellare la supportazione di tutti gli elementi, la possibilità di estrarre elaborati in pianta e alzata e viste assonometriche dell'installazione ed altro ancora.

Quindi l'ambiente fornito dal cliente deve essere obbligatoriamente replicato in 3D per poi "accogliere" l'impianto fornito da Eccleto che consterà di una serie di transizioni "ad hoc" e una quantità preponderante di pezzi std.

Io sostengo che può farlo con Autocad base.
Le modifiche con Autocad, nel caso specifico, sono una diversa disposizione dei componenti, un all'ungamento o una riduzione di tratti orizzontali o verticali di canale di distribuzione o, al massimo, la modifica di una transizione o pezzo a y.
Quindi la parametrizzazione qui non è giustificata e l'investimento non verrebbe mai ripagato.

A presto.
 

cacciatorino

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#52
Quindi la parametrizzazione qui non è giustificata e l'investimento non verrebbe mai ripagato.
come ho detto non conosco Autocad, per cui evito di parlarne, ma da come hai descritto questo lavoro di tuberie mi sembra che si tratti di operazioni che si farebbero benissimo con un 3d parametrico.

Facciamo una distinzione preliminare, visto che su questo spesso si fa confusione:

un conto e' la parametrizzazione delle parti, un conto sono le quote guida:


  1. Usare le quote guide significa editare da tastiera le dimensioni del solido per modificarlo, cosa che rende molto rapido e veloce il lavoro.
  2. Parametrizzare significa invece imporre vincoli matematici fra queste quote, per esempio che il diametro interno della tubazione sara' pari al diametro esterno - 2 volte lo spessore di parete. In questo caso, inputando da tastiera il valore del diametro esterno, verra' modificato automaticamente anche quello interno, se ho definito a priori lo spessore di lamiera.

Il modello 1) non e' parametrico, quello 2) si.
Fare un modello del tipo 1) e' banale, quello del tipo 2) richiede un minimo di lavoro in piu' ma poi e' piu' intelligente (cioe' ci fara' risparmaire tempo nelle successive modifiche). Lo stesso potremmo andare a fare per tutte le variabili del modello, aumentando via via la complessita' del lavoro preparatorio.

Ora se io sono un'azienda che fa ogni volta una macchina diversa, probabilmente lavorero' nel modo 1). Se invece faccio roba simile, probabilmente usero' la metodica 2).

Il nostro utente Eccleto in che terreno si trova? A prima vista verrebbe da dire 1), perche' fa impianti sempre diversi. Secondo me invece si trova in 2), perche' la tipologia di parti che usa e' sempre quella.
Cioe': se ho una tubazione diritta Dest=200 L=3000 col flange D300, farla diventare L=4000 Dest=250 Dflange=350 sara' un gioco da ragazzi, cosi' come anche un tratto di curva flangiato: se ho gia' fatto in passato, e CATALOGATO una curva R=500 alfa=45°, ma per il nuovo impianto me ne serve una R=600 alfa=90°, avere la nuova a partire da una copia della vecchia e' veramente un lavoretto di dieci secondi. Poi le parti che andro' a fare avranno gia' memorizzate le superfici di accoppiamento, per cui se un tratto rettilineo passa da L=1000 a L=1500, tutta la parte a valle di quel tubo shiftera' di 500 mm. Inoltre, avendo gia' memorizzato gli accoppiamenti di ogni singolo pezzo, la prossima volta che lo usera' lui si andra' a calamitare al posto giusto, e restera' calamitato anche con tutte le modifiche che faro' alle altri parti della tuberia.

Per chi non ha mai usato approfonditamente un 3d moderno, queste metodiche possono apparire complesse e perditempo, ma invece sono una enorme velocizzazione della produzione di disegni, che e' quello che alla fine conta.
 

MarcoBi

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Regione: Lombardia
#53
Per chi non ha mai usato approfonditamente un 3d moderno, queste metodiche possono apparire complesse e perditempo, ma invece sono una enorme velocizzazione della produzione di disegni, che e' quello che alla fine conta.
Sono certo che se hai un esempio da visualizzare su youtube, Eccleto potrà farsene in'idea.
 

cacciatorino

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#54
Sono certo che se hai un esempio da visualizzare su youtube, Eccleto potrà farsene in'idea.
Non mi occupo di questo tipo di lavoro, per cui non avevo niente di pronto.

ho fatto questo video, in 5 minuti:

[youtube]8Pw_y3an5s8[/youtube]

In cui ho simulato una colonna che appare proprio dove passava il mio tubo, e una modifica del percorso tubo per aggirarla.
Per fare le cose ben fatte avrei dovuto attingere i pezzi dalla libreria, modificarli e assemblarli, ma non ho questa libreria. spero comunque si capisca l'agilita' dello strumento in fase di modifica.
 

ECCLETO

Utente Junior
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Regione: MARCHE
#57
  1. Usare le quote guide significa editare da tastiera le dimensioni del solido per modificarlo, cosa che rende molto rapido e veloce il lavoro.
  2. Parametrizzare significa invece imporre vincoli matematici fra queste quote, per esempio che il diametro interno della tubazione sara' pari al diametro esterno - 2 volte lo spessore di parete. In questo caso, inputando da tastiera il valore del diametro esterno, verra' modificato automaticamente anche quello interno, se ho definito a priori lo spessore di lamiera.

Il modello 1) non e' parametrico, quello 2) si.
Fare un modello del tipo 1) e' banale, quello del tipo 2) richiede un minimo di lavoro in piu' ma poi e' piu' intelligente (cioe' ci fara' risparmaire tempo nelle successive modifiche). Lo stesso potremmo andare a fare per tutte le variabili del modello, aumentando via via la complessita' del lavoro preparatorio.

Ora se io sono un'azienda che fa ogni volta una macchina diversa, probabilmente lavorero' nel modo 1). Se invece faccio roba simile, probabilmente usero' la metodica 2).

Il nostro utente Eccleto in che terreno si trova? A prima vista verrebbe da dire 1), perche' fa impianti sempre diversi. Secondo me invece si trova in 2), perche' la tipologia di parti che usa e' sempre quella.
Cioe': se ho una tubazione diritta Dest=200 L=3000 col flange D300, farla diventare L=4000 Dest=250 Dflange=350 sara' un gioco da ragazzi, cosi' come anche un tratto di curva flangiato: se ho gia' fatto in passato, e CATALOGATO una curva R=500 alfa=45°, ma per il nuovo impianto me ne serve una R=600 alfa=90°, avere la nuova a partire da una copia della vecchia e' veramente un lavoretto di dieci secondi. Poi le parti che andro' a fare avranno gia' memorizzate le superfici di accoppiamento, per cui se un tratto rettilineo passa da L=1000 a L=1500, tutta la parte a valle di quel tubo shiftera' di 500 mm. Inoltre, avendo gia' memorizzato gli accoppiamenti di ogni singolo pezzo, la prossima volta che lo usera' lui si andra' a calamitare al posto giusto, e restera' calamitato anche con tutte le modifiche che faro' alle altri parti della tuberia.

.
La tua spiegazione e il tuo video sono molto interessanti e mi hanno chiatrito meglio il concetto di parametrico. Per rispondere alla tua domanda se sono1 o 2 io ti direi che vorrei sicuramente essere nella situazione 2 ma mi accontenterei anche della 1, mi spiego meglio.
Se già riuscissi a realizzare un metodo di copia/incolla dei vari pezzi usando le quote guide, cioè mi creo una libreria di componenti (supponiamo da d.1000 di tutte le tipologie, tubi, curve tee ecc) e di volta in volta quoto il singolo pezzo così che mi cambia in base al diametro (ovviamente nei tubi e curve avrò solo 1 variabile, nei tee avrò 2-3 variabili), poi una volta pronto me lo sistemo nella giusta posizione, così io sarei già a cavallo.
Nella situazione 2 dove posso parametrare, capisco la comodità in alcuni ambiti, non mi è invece chiaro come e a cosa potrei parametrare i miei canali, visto che non c'è necessità di fare calcoli automatici per stabilire diametri o lunghezze, proprio perchè come spiegavo qualche msg sopra, il progetto lo facciamo sempre manualmente.
Cioè in definitiva mi basterebbe che quel tubo che hai creato su Solid, potesse essere creato pezzo su pezzo come un puzzle, ma non ho ancora capito se e come queste componenti me le posso creare e gestire. Ad esempio i tubi generalmente sono in pezzi da 1-2-3 mt, le curve o a 45 o a 90° ecc ecc. posso crearmi un menù di componenti, si o no?
Ragazzi non arrabbiatevi se insisto ma tutti voi essendo esperti avete un metodo di spiegazione che sicuramente tra voi capite, ma per me che sono un neofita non sempre riesce semplice e quando leggo i vostri suggerimenti sempre molto interessanti, ho però sempre l'impressione che (scusate la critica ma prendetela nel senso buono) vi sfugga la vera nostra esigenza e cioè quella di rendere un pò più "automatico" la costruzione del disegno, che badate non è un vero progetto, ma è semplicemente un layout rappresentativo di come diventerà l'impianto. Nel concreto mi piacerebbe che uno come cacciatorino che conosce Solid o uno come Marco che conosce Autocad mi dicesse se quel sw può fare esattamente quello, non altro. Come dicevo non devo progettare macchinari o velocizzare il time-to market, devo solo trovare un modo per disegnare tubi,curve e diramazioni nel mnor tempo possibile e più facilmente possibile. Nella mia testa (da ignorante) mi ero immaginato una sorta di pulsantiera con le varie componenti: sapete esiste un sw in grado di farlo perchè tra i tanti discorsi e sw proposti, io non l'ho ancora capito?
Insomma senza annoiarvi oltre modo, e scusandomi ancora per lo sfogo, con tutto il rispetto e la gratitudine che vi debbo (vista la pazienza), vi chiedo gentilmente solo di darmi risposte un pochino più "concrete" e terra/terra perchè io di questo ho bisogno. Per fortuna o per sfortuna io solo tubi devo disegnare...Grazie
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
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Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#58
Nella situazione 2 dove posso parametrare, capisco la comodità in alcuni ambiti, non mi è invece chiaro come e a cosa potrei parametrare i miei canali, visto che non c'è necessità di fare calcoli automatici per stabilire diametri o lunghezze, proprio perchè come spiegavo qualche msg sopra, il progetto lo facciamo sempre manualmente.
Scusa non intendevo dire che dai calcoli fluidodinamici tiri fuori i diametri delle tubazioni, facevo esempi piu' terra-terra.
Rivediamo l'esempio del tubo con spessore di lamiera costante a cui cambi il diametro esterno: in Autocad se devi fare una tubazione di diametro diverso con la stessa lamiera avvolta, devi prima modificare il diametro esterno, e poi quello interno. Se invece hai impostato una relazione matematica sullo spessore (una cosa semplicissima), basta che modifichi uno dei due diametri e poi ci pensa il cad da solo a calcolare l'altro diametro.

Cioè in definitiva mi basterebbe che quel tubo che hai creato su Solid, potesse essere creato pezzo su pezzo come un puzzle, ma non ho ancora capito se e come queste componenti me le posso creare e gestire. Ad esempio i tubi generalmente sono in pezzi da 1-2-3 mt, le curve o a 45 o a 90° ecc ecc. posso crearmi un menù di componenti, si o no?
Si certo, qui' funziona come una libreria di blocchi di autocad con gli x-ref. Guarda quest'altro video.

[youtube]fFPpfMdM1nI[/youtube]

Questo e' un esempio proprio basico, chiaramente i pacchetti dedicati fanno tutto a partire piu' o meno da uno schema unifilare. Prova a cercare cadmatic su youtube, per farti un'idea.
 
Professione: disegnatore
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Regione: Friuli Venezia Giulia
#59
Eccleto, forse intendi una cosa simile al video che ti allego, dove puoi gestire con linee e librerie che si adattano al componente a cui si collegano.
chiarisco che il programma, solidworks nel caso, è l'unico che conosco quindi ho cercato un video di conseguenza. e che quello visto è un applicativo non di base.
ma la sostanza del 3D parametrico rimane quella per tutti i programmi tridimensionali

[video=youtube;Xpu-TMLDfew]https://www.youtube.com/watch?v=Xpu-TMLDfew[/video]
 

MarcoBi

Utente Standard
Professione: flangia e curva, flangia e curva...
Software: Cadmatic, PDS, Autocad...
Regione: Lombardia
#60
"...mi ero immaginato una sorta di pulsantiera con le varie componenti: sapete esiste un sw in grado di farlo perchè tra i tanti discorsi e sw proposti, io non l'ho ancora capito?"

Scusami Eccleto, ma tu i comuni blocchi di autocad li conosci?
Sai che è possibile definire un blocco ed assegnare allo stesso una serie di attributi?
Sai che è possibile costruirsi qualsiasi tipo di menu? sia di componenti 3d, sia di simboli 2d? richiamabili a video o da tastiera?

Queste tue ultime affermazioni "spostano un pò i termini della discussione" e mi sembra superfluo parlare di confronti con sw parametrici quando le tue variabili si riducono al solo allungamento o accorciamento del tratto di tubo diritto ed il resto è un "montaggio" di componenti uno dietro l'altro attinti da una libreria.