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  1. #1
    RUGGIUNO
    Visitatore

    Predefinito [Recuperato] Codifica aziendale vs Codifica cad

    vigz
    16-06-2005, 19.16.27

    Questo messaggio segue i thread:

    http://www.cad3d.it/modules.php?op=m...read&tid=11658
    e
    http://www.cad3d.it/modules.php?op=m...read&tid=11332 .
    Spero funzionino i link....
    Allora il punto che ora mi sta ponendo dei dubbi è questo:
    nel discorso si evince da tecnomarca che in SE è possibile, dopo aver fatto uno scheletro, indicare i tratti dicendogli usa il tal profilato a lungh 6metri e 'adattalo', bene il primo dubbio è come mi compare poi in distinta? Dico sia a livello di file che proprio di descrizione.
    Il dubbio principale per cui ho aperto questa discussione è questo:
    come gestite i file rispetto alla codifica aziendale?
    Solitamente , per le mie esperienze, chi comanda è il gestinale sempre e cmq. Allora a codice aziendale corrisponde file cad, al punto che in una rubinetteria vidi e gestii files uguali di parte a seconda dello stato superficiale (lavorato, lucidato, cromato...) con proe.
    Altro caso quello in cui si gestivano vari tipi di estrusi con tagli differenti all'interno di quella che era considerata dal gestionale come una singola parte (quand'invece era banalmente un assieme...) e nn si voleva avere + files con lo stesso codice (o meglio radice di codice)... Avrei esempi lunghi una decina d'anni di lavoro da portare.
    LA questione infine è di capire quale cad , con una gestione aziendale da decidere in questa sede come la migliore, sia quello che ci si adatta meglio ( se nn ci metto la sfida tra i cad il successo del thread sarà 0..... )
    Naturalemte se ho scritto cavolate, perdonatemele xchè ho fame!!!
    ciao
    Vi


    Jarno
    17-06-2005, 09.00.09

    La tua domanda su SE non ho osato farla io xkè ci abbiamo messo 4 pagine x capirci solo sulla modellazione... ce ne vorranno altre 4?
    Io non ho un gestionale x cui la codifica la faccio io, cionondimeno riesco a trovarmi dei problemi =mente Uno lo conoscete già (i tubolari). L'altro è legato all'usanza che vorrei mantenere di avere il codice = al nro di disegno. Adesso x praticità tengo in un unico IDW tutti i particolari "ad hoc" x cui ho l' IDW che si chiama: XXXXXX_100 e finisce per avere all'interno fino al XXXXXX_115
    Non è un vero problema, ma non ho trovato ancora un metodo coerente (anche xkè tra parti di macchine standard e pezzi relativi alla commessa che poi diventano standard...)
    Non è ancora critica.
    ciao


    vigz
    17-06-2005, 09.29.19

    La tua domanda su SE non ho osato farla
    Si lo so che è ingenua...xò vorrei capire.

    Sai che il discorso dell' idw nn mi è chiaro?
    se cod=nr allora cod. xxx.a => xxx.a.ipt,xxx.a.idw, xxx.a1.ipt,xxx.a1.idw....
    Ho capito giusto se dico:
    cod. xxx.a ->xxx.a.iam, xxx.a.ipt, xxx.a1.ipt.... e poi nell idw xxx.a.idw hai tutti i particolari in multifoglio?


    Jarno
    17-06-2005, 09.51.15

    no, non è ingenua, temo anzi che ci vogliano lunghe spiegazioni e chiarimenti sulla terminologia!
    Mi pare che tu abbia capito giusto il discorso codifica, dico solo che essendo la mia codifica senza lettere, ma ho xxx_100 che di regola è un complessivo (di macchina) mentre tutti i particolari sono dal 101 al 199, non mi piace molto, anche xkè se poi devo darli ad un fornitore in 2D esporto in DWG ed ottengo:
    xxx_100_(nome del foglio)_(nro del foglio).dwg
    quidni in fondo pare che a me converrebbe chiamarli: xxx_100_1... 199
    solo che già al posto degli xxx ho un 701505 (ad es) e quando mi chiama un fornitore ci metto 10 minuti a capire che disegno ha in mano!
    701505_100_telaioQE_1
    non mi suona benissimo.
    ciao!


    tecnomarca
    17-06-2005, 13.37.32

    Ciao Vigz, nel riassunto fatto da Jarno, viene descritta la possibilità di costruire strutture in SE pre-automatismo "Strutture" (nome del comando), in quel caso la distinta di taglio va compilata "manualmente", forse vi è sfuggito ma era precisato. Solo con l'introduzione della procedura automatica si ha, nel drafting, la distinta di taglio in automatico, dove compaiono vari dati, tra i quali le varie lunghezze di taglio del componente e le quantità per quella lunghezza, la lunghezza totale del componente utilizzato, i codici, le descrizioni, etc. Per quanto riguarda la codifica, per me una struttura dove ho un solo profilo tagliato ha lunghezze diverse, genera due codici, e due files, quello dell'assembly dove ho i puntatori per la definizione e la guida della struttura, e il file di parte che contiene la geometria del componente (ed logicamente il terzo di messa in tavola). Il componente della struttura può essere utilizzato in N strutture. Logicamente parlo di un solo componente per far capire, ma poi si hanno in genere diversi componenti (profili). Le regole di codifica sono dettate da esigenze aziendali e non mi sento di dare indicazioni particolari ( anche perchè poi verrei smentito) se non quella che io di norma applico, già detta in più di un'occasione, una parte, un codice, una messa in tavola. Il resto viene da se. Tieni presente che io fornisco un servizio di progettazione esterno, e le regole di codifica mi vengono imposte dal cliente.

    Però vi prego di non fare confusione tra gli automatismi, ed il vecchio modo di operare in SE che ho suggerito a Jarno, ma che per limiti di Inventor non si riesce ad applicare.

    Ciao!


    Jarno
    20-06-2005, 08.10.57

    giusto x provare a rilanciare la discussione che anche a me interessa parecchio, ma anche xkè in questo momento sto facendo proprio questo:
    come gestire le parti non codificate.
    Io normalmente do loro nomi descrittivi poi li tengo in sottocartelle dedicate, avevo provato a tenere detti sottocomponenti in un percorso di libreria prima, o un unica sottocartella x progetto poi, ma ho dovuto presto scartare entrambe. Di libreria x ovvi motivi (non li puoi modificare) la cartella unica invece era troppo alto il rischio di fare confusione.
    A sto punto è inutile che vi dica che detti sottocomponenti non codificati sono:
    100x50x3 L200.ipt, 200x320x15.ipt, Piastra a Telaio.ipt, ecc...


    vigz
    20-06-2005, 12.15.33

    x tecnomarca:
    si mi era sfuggito, o nn avevo capito.
    Arriverò con altre domande, devo prima elaborarle meglio.

    x jarno:
    librerie intese come librerie di inv nn ne uso appunto perchè nn sono modificabili, al limite le imposto su grandi macchine alla fine x aprirli + velocemente.
    ho libreria commerciali con tutto il commerciale (è lunedì scusa) appunto.
    Io per i telai (e la roba saldata in genere) salvo col nome d'assieme + un progressivo:
    es. xxyy.iam (telaio), xxyy_01.ipt (tubolare), xxyy_02.ipt(piastra).......
    E' vero che rischio di far doppi ma nn mi interessa, spazio c'e n'è da vendere.
    Tieni presente che siamo anche in 4 a lavorare e che se facessimo come dici tu, ad esempio, si finirebbe a far modifiche su particolari usati in qualche altro assieme. Così almeno nn ci si sbaglia.
    il discorso cartelle: noi siam messi così
    1 cartella commessa (solo l'assy generale)
    2 c. assiemi (generico aclderone x tutte le commesse) suddivisa in sottoc logiche (manipolatori, rotanti....)
    3 libreri acommerciale
    4 particolari (aricalderone suddiviso in sottocartelle logiche (piastre alberi flange...)
    ciao
    V


    nico_
    28-09-2005, 10.04.46

    Ciao a tutti,
    mi inserisco, seppur in riatrdo, nell'ambito della spinosa problematica delle gestioni codici.
    Per mia esperienza ho potuto notare che molte aziende hanno degli standard costruiti ad hoc alle loro esigenze.
    Personalemtne ritengo che le informazioni fornite da qualsiasi BOM di CAD debbano essere successivamente integrate da altre informazioni che non necessariamente devono risiedere all'interno del disegno.
    Per esempio: gli estrusi (come prodotto) sono materie porime di acquisto da rilavorare e la cui quantità diventa fondamentale per gli approvvigionamenti (come sempre). A tal proposito gestisco un file che mi completa tutte le informazioni dell'apparato in un altro SW anche perchè (avendo a che fare ocn il settore medicale) DEVO ottemperare alle normative vigenti in termini di Gestione della Configurazione (e vi posso garanntire che non è facile). In tale file raccolgo TUTTI i dati che non posso gestire direttamente (per esempio la lunghezza del taglio) come:
    - Materiale d'acquisto
    - Materiale d'acquisto da rilavorare;
    - Materiale "a disegno"
    - SPecifiche di collaudo, Test Data reports
    - Ecc. ecc.

    In tale file gestisco anche (essendo un file generato in Access) le presenze di particolari (assiemi o altro) che vengono configurati all'interno di altri apparati di modo che, a fronte di un cambiamento, posso risalire all'impatto che tale modifica causa.

    Per ciò che riguarda la codifica posso dire che questa un collaboratore o azuienda che sia, se la costruisce come meglio si adatta allel proprie esigenze.

    Ovviamente tali "quattro parole" non voglio essere ESAUSTIVE, ma semplicemente essere un piccolissimo contributoi delle mi eesperienze nell'ambito delle modalità di gestione della documentazione.

    Ciao
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 18-02-2008 alle 23: 51


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