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  1. #1
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    Predefinito [Recuperato] Quali sono i SW parametrici e quali no?

    -Discussione recuperata dalla cache di Google.
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    Grazie per la collaborazione.
    Oldwarper.



    DA2
    12-10-2003, 18.28.15

    Salve a tutti...
    ho provato a leggere in rete le caratteristiche di tutti i CAD3D ma di alcuni non sono riuscito a capire se sono parametrici o no.

    Esiste una lista per avere chiara la distinzione?

    SolidWorks, Inventor, Mechanical 2004, il nuovo AutoCAD 2004 sono parametrici?

    grazie
    Luca



    Jarno
    12-10-2003, 21.14.18

    Esiste una lista per avere chiara la distinzione?
    Vuoi scherzare?!
    fare chiarezza magari nella presentazione di ogni CAD... ma dico io!
    In teoria dovresti riuscire ad evincer la cosa dalla scheda tecnica, in pratica...
    cmq: SWX e Inv (SolidWorks, Inventor) sono parametrici, anche detti parametrici-variazionali per distinguere da una vecchia concezione di parametrico che non permetteva di lasciare dati non relazionati (es: ProE (padre della parametrizz) e ME10).
    Prima che tu lo chieda: anche SE (SolidEdge) lo è.
    In ambito meccanico io conosco solo OSD (OneSpaceDesigner, il 3D del vecchio ME10)non parametrico. Ironcad è un contestuale anch' esso, ma prevede un modulo permettere dei parametri.
    Acad Mechanical 2004 è un 2D e non è parametrico (come Acad2004), mentre MD (Mechanical Desktop) è parametrico grazie ad una implementazione, credo che sia diventato parametrico da una certa versione in poi, ma non ne sono sicuro.
    di 2D parametrici in giro c' è rimasto solo ME10 (OSDDD).

    spero di esserti stato di aiuto.
    ciao



    ferro
    13-10-2003, 11.37.30

    Correggo le giuste considerazioni di Jarno: tra i CAD 2D parametrici c'è anche CADRA.
    Ciao



    DA2
    15-10-2003, 09.56.44

    grazie Jarno sei stato chiarissimo, grazie Ferro, per le precisazioni...

    fare chiarezza magari nella presentazione di ogni CAD... ma dico io!
    c'è dell'ironia? cioè dici che non sono chiari nel presentare i prodotti? naaaa

    Visto che nel forum ci sono persone "legate" alle socetà produttrici di software, vorrei suggerire, in in qualità di esperto di comunicazione aziendale, l'utilizzo di una comunicazione che possa essere recepita anche dalle persone non addette ai lavori. Ma si rendono conto di quanti potenziali clienti perdono, solo perchè non si capisce nulla dai siti? bisogna essere già esperti per poter scegliere bene. o affidarsi ad un "amico", o a un consulente...

    ciao



    Jarno
    15-10-2003, 11.20.47

    c'è dell'ironia?
    a pacchi :-)

    bisogna essere già esperti per poter scegliere bene. o affidarsi ad un "amico", o a un consulente
    tacchete!
    bisogna affidarsi... e chi ha le maggiori chances (l' ho scritto giusto?) di accedere alle informazioni?
    E' lui!
    Il temuto, odiato, invidiato, l' ammiccante... COMMERCIALE (brr... mi fa paura al solo nome)



    ferro
    15-10-2003, 12.13.23

    Touchè !
    Ma credo che ormai la gente capisca quando ha davanti una "superficie" o un "solido"...nel senso commerciale !
    Finora nessun cliente si è mai lamentato di come spiego e dettaglio le cose (da buon ex tecnico)...
    Ma forse non tutti sono così ! Bisogna sempre stare attenti alla trappolona !
    Per quello che riguarda la chiarezza...beh...sai quante volte ci si prova ? Il problema è che non è facile essere semplici e chiari su tutto...credo che sia importante lanciare un messaggio, poi lo si approfondisce insieme.



    folini
    16-10-2003, 18.26.08

    Una breve precisazione su quanto affermato da Jarno:

    il termine "parametrico" si riferisce a sistemi caratterizzati da variabilita' dimensionale e dalla possibilita' di "mettere in relazione" dimensioni diverse del modello (es. Raggio1 = Raggio2*0.5).
    Tradizionalmente la rivalutazione di un modello parametrico a fronte di una modifica di una o piu' dimensioni (parametri) si basa su una riesecuzione delle operazioni originariamente eseguite dall'utente (grossomodo coincidenti con le features visualizzate nell'albero delle feature). I sistemi variazionali si basano invece su un sistema di valutazione del modello attraverso la soluzione di un sistema di equazioni (ciascuna delle quiali rappresenta un vincolo del modello). I sistemi variazionali sono teoricamnte piu' potenti ma di fatto estremamente instabili e lenti (non sempre il sistema numerico converge ad una soluzione). Uno dei pochi esempi di sistema variazionale puro era lo sketching 2D di IDEAS. Chi lo ha usato sa bene quanto fosse facile fare "impazzire" uno sketch 2D.

    La classificazione cui si riferisce Jarno, se ho ben capito, riguarda invece i sistemi parametrici puri, dove tutto e' parametrico, e i sitemi ibridi dove sono consentite geometrie non parametriche (ad esempio una parte importata da un file IGES).

    Nel corso degli anni il marcketing delle aziende CAD ha fortemente abusato di questi termini usando "paramtrico', "variazionale" e "ibrido" sulla base di considerazioni esclusivamente marketing e non techiche per cui oggi troviamo queste etichette appiccicate ai vari sistemi CAD con grande liberta' e fantasia.



    DA2
    16-10-2003, 22.18.46

    hehehe... il commerciale...

    non faccio di tutta l'erba un fascio... ma è il problema più grosso per molte aziende, costrette a raggiungere obiettivi prefissati, lanciano schiere di "mastini" all'assalto... poi i clienti si rendono conto d'aver comprato la ferrari per fare il trasloco [non mi ricordo chi lo ha scritto nel forum, ma il paragone è mitico] e quindi pensano che il CAD è una truffa...
    come nella progettazione, sono convinto, che quello che paga è una strategia a lungo termine...

    comunque questo forum è molto, molto, interessante e ringrazio tutti - dallo staff di cad3d agli utenti - per il tipo di informazione aperta che mette a disposizione.

    Nel corso degli anni il marcketing delle aziende CAD ha fortemente abusato di questi termini usando "paramtrico', "variazionale" e "ibrido" sulla base di considerazioni esclusivamente marketing e non techiche per cui oggi troviamo queste etichette appiccicate ai vari sistemi CAD con grande liberta' e fantasia.
    mi aiutate a fare una "lista onesta indipendente" da divulgare a chi non riesce a comprendere il linguaggio tecnico?
    sto scrivendo [gratis] per una associazione di categoria nazionale un'articolo per illustrare - in maniera trasparente - i vantaggi del CAD 3D [parametrico e non].
    nell'articolo non vengono menzionate le case produttrici e non viene detto quale è meglio e quale è peggio... è solo un articolo informativo per le PMI che spesso ignorano l'esistenza di molti software e quindi si orientano sul "sentido dire" [quindi autodesk].
    vorrei allegare la lista - asettica - di tutti i principali software 3D con le principali caratteristiche [parametrico, non parametrico, per animazioni, per rendering, ecc..] ed il costo orientativo...

    mi arrestano? ;-)
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 09-03-2008 alle 01: 27

  2. #2
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    Predefinito

    folini
    17-10-2003, 01.13.44

    DA2, ci sono un paio di interessanti articoli (in Italiano), vecchiotti ma ancora validi, sui sistemi CAD parametrici. Casualmente io ne sono l'autore. Perdonate l'autocitazione, ma non potevo astenermi dal suggerirli. Sono disponibili online:

    http://www.upside.it/Personal/Pixel1/pixel1.html
    http://www.upside.it/Personal/Pixel4/Pixel4.htm



    Pupilla
    17-10-2003, 08.09.03

    xDA2:
    ti dico quello che so...
    Inventor CAD 3D mid range, parametrico e variazionale, con un ambiente CAD 2D anch'esso parametrico. Fa discreti render di base ed ottime presentazioni con produzione di filmato in .AVI. Prezzo (comprensivo di autocad, autocad mechanical e mechanical desktop) 6600euri
    autocad: cad generico 2d e 3d non parametrico
    autocad Mechanical: cad meccanico 2d completo prezzo (compreso autocad) 5500euro
    Mechanical desktop: CAD 3D mid range, parametrico e variazionale, ora non più a listino.



    DA2
    20-10-2003, 08.15.56

    x folini:
    uno dei due articoli lo avevo trovato... sei famoso :-) grazie per i link... ne farò tesoro e ti citerò nei riferimenti [posso?]

    x pupilla: grande! una decina di questi e facciamo luce nel mercato... tnx4now

    luca



    Jarno
    20-10-2003, 10.18.03

    La classificazione cui si riferisce Jarno, se ho ben capito, riguarda invece i sistemi parametrici puri, dove tutto e' parametrico, e i sitemi ibridi dove sono consentite geometrie non parametriche (ad esempio una parte importata da un file IGES).
    temo che non abbia capito bene. I moderni mid range (Inv SE SWX T3...) sono parametrico variazionali nel senso che non tutte le geometrie devono essere parametrizzate per poter essere risolte e ciò crea un sistema che di fatto non ha una unica soluzione; come poi sia implementata tale funzionalità non so di conseguenza non so se come afferma Follini si tratti di un abuso del termine.

    DA2, ci sono un paio di interessanti articoli (in Italiano), vecchiotti ma ancora validi, sui sistemi CAD parametrici. Casualmente io ne sono l'autore. Perdonate l'autocitazione, ma non potevo astenermi dal suggerirli.
    Perdonato!
    anzi io veramente non ci trovo nulla da perdonare e ringrazio vivamente per l' apporto, non ho finito la lettura, ma pare interessante.
    Spero che se ri-capiterà, Follini abbia la bontà di ri-autocitarsi!

    ciao!



    Pupilla
    20-10-2003, 11.46.00

    xDA2:
    ho provato a chiedere di pubblicare i listini di SE e SW, ma nessuno li ha messi, o ha messo dove trovarli, tant'è che penso non esistano neppure.....e che confronto si può fare se, oltre alle caratteristiche, non si può valutare il prezzo, che penso sia comunque un pesante parametro di scelta?
    Vuol dire che altri sistemi fanno il prezzo a seconda del cliente e dello stato in cui si trova, inteso se ha già un altro CAD, è già in trattative con la con la concorrenza, ecc.?!?!?!



    DA2
    20-10-2003, 23.06.38

    .....e che confronto si può fare se, oltre alle caratteristiche, non si può valutare il prezzo, che penso sia comunque un pesante parametro di scelta?
    ...come ho detto, sono convinto che alla lunga le strategie ben fatte pagano bene.
    Autodesk è stata lungimirante. Io ho iniziato a lavorare con AutoCAD11 e di passi ne hanno fatti...
    Oggi l'esigenza più sentita nel mondo dell PMI è capire il rapporto costo/beneficio di un sistema CAD.
    Capire non può voler dire impiegare giorni e giorni di ricerca per dipanare la matassa prezzo/prestazioni di un software.
    Il CAD parametrico, secondo me, tra 3/4 anni arrivrà ad essere un sistema molto più diffuso, soprattutto per l'abbattimento dei costi del CAM per prototipia rapida... allora vedremo la gara al "prezzo giusto".

    Per la mia lista di costi farò una ricerca più approfondita [visto che non è disponibile on-line] e la pubblicherò anche qui... sempre che non mi arrestano. :-)

    comunque grazie per tutte le info...



    folini
    21-10-2003, 04.53.44

    Rispondo a Jarno che mi ha citato:

    - anche questa volta devo provare ad interpretare le parole un poco sibilline di Jarno. Credo di capire (attendo conferma) che il tipo di parametrizzazione parziale Jarno si riferisce sia relativo alla creazione di profili/sketch 2D.
    L'utente dei sistemi CAD di prima generazione doveva specificare per ogni profilo 2D un insieme di vincoli geometrici come tangenza, parallelismo, ecc. sino a definire completamente la parametrizzazione del profilo. Il sistema CAD rifutava tutti i profili che fossero sovra-vincolato o sotto-vincolati. Pertanto l'ambiente di sketching di questi primi sistemi parametrici era veramente poco "friendly", se vogliamo usare un eufemismo. Ricordo, ad esempio, che la creazione di profili non-banali con lo sketcher di Unigraphics richiedeva alcune ore di paziente e attento lavoro; UG rifiutava persino di salvare il profilo fintanto che non fosse "fully contrained' (completamente vincolato). Questo problema di gioventu' dei sistemi parametrici e' stato risolto da alcuni anni in quasi tutti i sistemi CAD. I primi ad offrire un ambiente per la creazione di profili meno rigoroso e piu' usabile sono stati Pro/ENGINEER nella fascia alto e SolidWorks e SolidEdge nella fascia media.
    In termini tecnici sia i sistemi di prima generazione che quelli di oggi risolvono la geometria dei profili con tecniche che sono quasi integralmente variazionali. Quando poi si passa al 3D le tecniche di soluzione dei modelli parametrici, come dicevo, sono essenziamlmente realzionali. e in questo non ci sono grosse differenze tra i vari sistemi CAD. La quasi totalita' dei sistemi parametrici utilizzano per la soluzione dei vincoli il "motore software' dell'inglese D-Cubed http://www.d-cubed.co.uk.

    Per DA2:
    - la mia impressione e' che i sistemi CAD parametrici siano gia' ampiamente diffusi. Se si esclude il mondo AutoCAD, da troppo tempo lontano dalle frontiere tecnologiche, tutto il mondo CAD e' oggi parametrico o offre soluzioni di variabilita' morfologica e geometrica comparabili a quelle della tecnologia parametrica (vedi IronCAD e SolidDesigner). La mia personale opinione e' che il problema oggi non e' QUANTO E" DIFFUSO il parametrico ma piuttosto QUANTO E' EFFETTIVAMENTE UTILIZZATO il parametrico. E' lunga la lista di aziende che acquistano i sistemi CAD parametrici nella speranza di ottenere immediate riduzioni nei tempi di modellazione per poi scoprire che un modello parametrico realizzato da mani inesperte diventa poi una sorta di bestia cosi' indomabile che piuttosto che tentare di modificarne le dimesioni agendo sui parametri o la morfologia agendo sull'albero delel features, si preferisce creare un nuovo modello.

    Mi scuso per il lungo intervento, ma l'argomento e' pittosto complesso.



    Jarno
    21-10-2003, 08.11.24

    Sì, Folini, è così;
    avendo anche finito di leggere i 2 articoli penso ci intendiamo meglio.
    vorrei capire: trovi che si tratti cmq di un abuso di termini definire parametrico-variazionale un sistema cad che appunto risolve in modo variazionale i profili 2d e relazionali nella modellazione?

    grazie!
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 09-03-2008 alle 01: 32
    Saluti, Stefano.
    “Timeo Fenestras et dona ferentes”

  3. #3
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    folini
    21-10-2003, 08.48.14

    Jarno,
    siamo d'accordo. Se, come suggerise la letteratura tecnico scientifica, usiamo il termine parametrico-variazionale per indicare un sistema CAD in cui i profili 2D sono risolti con tecniche variazionali e le geometrie 3D con tecniche relazionali includiamo di fatto nella categoria sia i CAD parametrici di prima generazione che quelli attuali.
    La differenza tra i due e' semplicemente in un uso migliore, piu' vicino ai problemi e al modo di operare del progettista, dei potenti strumenti matematici utilizzati dalle tecnologie variazionali. Ci sono voluti alcuni anni perche' gli sviluppatori dei sistemi CAD capissero che i metodi numerici per la soluzione della geometria dei profili 2D devono essere messi al servizio del progettista meccanico e non viceversa.
    Nello specifico, gli attuali sistemi per la creazione di profili 2D parametrici gestiscono vincoli a piu' livelli di priorita'.
    I vincoli a bassa priorita sono quelli espressi implicitamente dall'utente. Ad esempio, se traccio una linea che risulta essere lunga 120 mm il sistema puo' assumere un vincolo a bassa priorita sulla lunghezza della linea. I vincoli a bassa priorita' potranno in seguito essere sacrificati o semplicemente tralasciati dal sistema CAD in caso di necessita'. Ben diversa e' la situazione se impongo un vincolo dimensionale (una quota) sulla lunghezza di una linea. In questo caso il vincolo e' stato espresso esplicitamente dall'utente e pertanto deve godere di alta priorita', cioe' il sistema dovra sempre "onorare" questo vincolo nella soluzione del profilo.
    Nella valutazione il sistema cerchera' inizialmente di trovare una soluzione che soddisfi tutti i vincoli, sia quelli ad alta priorita' che quelli a bassa priorita'. Qualora non fosse possibile trovare tale soluzione il sistema CAD provvedera' automaticamente a sopprimere i vincoli a minore priorita'. E via di questo passo sino ad individuare un insieme di vincoli soddisfatti da una particolare geometria del profilo.

    A parziale difesa degli sviluppatori CAD bisogna ammettere che questo processo e' computazionalmente costoso e che probabilmente avrebbe messo in ginocchio molti dei PC e delle workstation su cui giravano i sistemi CAD parametrici di prima generazione.



    DA2
    28-10-2003, 00.17.21

    molto molto interessante,
    mi inchino a tanta competenza e chiarezza mr. folini.
    chiarezza, vivaddio.

    folini:
    Mi scuso per il lungo intervento, ma l'argomento e' pittosto complesso.
    è un piacere leggere.

    perdonate il mio silenzio ma sono sommerso dal lavoro... non parametrico :-)



    DA2
    28-10-2003, 00.35.25

    folini,
    capisco dalla visita al link sul suo profilo da dove proviene tanta esperienza.

    posso chiederle se negli states è così sentita la problematica del "corretto" utilizzo del CAD?

    La mia personale opinione e' che il problema oggi non e' QUANTO E" DIFFUSO il parametrico ma piuttosto QUANTO E' EFFETTIVAMENTE UTILIZZATO il parametrico

    condivido al 100% questo punto e lo estenderei a tutti i software [c'è chi utilizza word e non sa a che servono gli stili del testo].

    nella progettazione è davvero difficile trovare un'azienda piccola [la mia ricerca e ' dedicata alle PMI] che abbia chiaro il concetto di "automatizzazione" di un processo.
    tale atteggiamento si riperquote -purtroppo- sulle decisioni stratgiche delle stesse aziende che non riescono ad organizzare logicamente le proprie risorse.
    spesso si passa dalla totale disorganizzazione ad uno sterile rigido inquadramento che non lascia spazio al buon senso.
    il mio intento -da sempre- e' quello di sensibilizzare la "committenza" nel valutare i sistemi informatici come strumenti e non come soluzione ai problemi, e che i prodotti di una buona progettazione non sono per forza proporzionali alla potenza del software utilizzato.

    mi sto accorgendo delle immense lacune che ho nella conoscenza dei sistemi parametrici e - per mio diletto - sto approfondendo il discorso [magari un domani mi dotero' anche io di un parametrico...

    di nuovo grazie per la condivisione del sapere
    [domines dum docent discunt]



    folini
    01-11-2003, 23.33.04

    DA2,
    e' piuttosto difficile, per me rispondere alla tua domanda.

    folini posso chiederle se negli states è così sentita la problematica del "corretto" utilizzo del CAD?
    Non sono negli States da abbastanza tempo per fare delle affermazioni generali sull'argomento, posso solo descrivere quelle che sono le mie impressioni pertanto assolutamente opinabili. Una mia impressione molto forte e' che qui negli US l'enfasi viene posta piu' sui processi che sulle persone (che sia l'eredita' del taylorismo?). Pertanto negli USA il sistema CAD sia generalmente collocato meglio nel processo di progettazione-produzione rispetto a quanto avviene in Italia. E questo con ovvi benefici economici e competitivi per l'azienda. Al contempo, gli americani tendono a de-enfatizzare i contributi delle singole persone all'interno di processi aziendali, e a scoraggiare se non ignorare quelle isole di eccellenza che sono invece una risorsa enorme delle piccole-medie aziende italiane.
    In altre parole: in Italia ho spesso visto che quando il sistema CAD, parametrico nello specifico, finisce nelle mani di un progettista "sveglio", viene utilizzato al meglio, letteralmente spremuto. Putroppo non sempre il resto dell'azienda ha le capacita' e adotta i processi necessari per estrarre tutti i benefici dall'ottimo lavoro fatto in fase di modellazione (parametrica). Con tutte le prevedibili frustrazioni per il progettista.

    Negli Stati Uniti le aziende tendono ad organizzarsi con processi rigidamente definiti in cui anche un progettista "dummy" divene produttivo in quanto il suo lavoro, essendo realizzato secondo i rigidi schemi predefiniti dal processo, apporta benefici in tutte le attivita' a valle.

    Non dimentichiamoci uno degli assiomi principali dei sistemi parametrici, quell'assioma che i venditori si dimenticano sempre di raccontarci o ricordarci:

    realizzare un modello parametrico che abbia un comportamento valido a fronte di modifiche dei parametri diemnsionali (quote) e' una attivita' molto costosa (in termini di tempo e neuroni). La modellazione parametrica richiede molto piu' tempo e lavoro di quello richiesto dalla modellazione non-parametrica.

    Pertanto, se il sistema CAD parametrico non e' inserito in un opportuno processo di progettazione e produzione in grado di struttarne le enormi potenzialita', la modellazione parametrica si trasforma da vantaggio competitivo in puro costo.
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 09-03-2008 alle 01: 35
    Saluti, Stefano.
    “Timeo Fenestras et dona ferentes”

  4. #4
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    UGoverAll
    03-11-2003, 11.00.22

    Aggiungo i miei 2 cent alla discussione.
    In GM è stato implementato un processo di progettazione diviso in 2.

    1) La vettura viene concepita in modo parametrico a livello di studi, cercando di automatizzare il + possibile la gestione delle modifiche usando "UG/WAVE".
    In questo stato del progetto la matematica è semplice (piani, sketch, superfici etc).
    Quando la vettura viene un minimo "congelata", almeno a livello di stile di massima, da questa "struttura di controllo" viene staccata una parte (chiamata "start part") che viene data SPARAMETRIZZATA al progettista (questo significa che una modifica alla struttura di controllo non si propaga in automatico al modello finale). La gestione delle modifiche viene fatta + o - manualmente dal progettista stesso.

    2) Che fa il progettista quando riceve la "start part"?
    Sceglie il metodo di modellazione + adatto alle sue conoscenze e al pezzo che deve realizzare.
    La maggior parte dei progettisti del mondo GM (GMNA, OPEL, SAAB, HOLDEN), utilizza un metodo particolare chiamato "Chunky" che è parametrico ma non associativo (le varie feature hanno i parametri che possono essere modificati, ma non sono legate le une alle altre da nessun tipo di vincolo/relazione).
    ... ma per spiegare il tutto non basta un post... occorrerebbe passare una bella giornata tutti insiene di fronte a un bel bicchiere di coca cola... ed ad un esempio...

    In Fiat, per esempio, tutto questo è scarsamente applicabile, perchè lo stile di una vettura viene modificato in modo radicale molte volte in + rispetto ad altre aziende.
    Questo non è sicuramente un bene, anzi: i costi salgono, gli utenti sono frustrati etc... non è un caso che Fiat sia messa come il catania...

    Sono comunque d'accordo con Folini: la differenza fondamentale fra gli USA e noi è che in USA conta molto meno l'individuo e più i processi...



    DA2
    28-02-2004, 10.57.09

    innanzitutto chiedo umilmente perdono per il lungo silenzio.

    ho letto attentamente gli ultimi due interventi e devo dire che l'argomento si fa molto interessante: l'organizzazione dell'azienda!!!

    realizzare un modello parametrico che abbia un comportamento valido a fronte di modifiche dei parametri diemnsionali (quote) e' una attivita' molto costosa (in termini di tempo e neuroni). La modellazione parametrica richiede molto piu' tempo e lavoro di quello richiesto dalla modellazione non-parametrica.

    condivido l'osservazione di folini sulla differenza tra gli USA e l'italia... d'altronde il gioco di squadra a noi "fantasisti" non piace molto... e chiedere ad un'azienda di impostare il proprio lavoro seguendo logiche scientifiche e regole ferree è una chimera.

    Le specificità dei vari cad in commercio dovrebbero essere affiancate ad un "progetto" di organizzazione interna. Occupandomi di design e comunicazione d'azienda sto mettendo a punto uno strumento di "controllo" [ovvimente blando] di tutti gli elementi che concorrono al successo di un prodotto. Nel suggerire processi e metodi [vi ricordo che i miei clienti sono la PMI, quindi i paragoni con sistemi complessi adottati dalle varie Ford, Fiat, ecc. sono da evitare] cerco costantemente di ricucire tutte le info sui vari CAD. Per questo motivo chiedevo nel forum info e - tra le righe - lanciavo alle società produttrici di software un messaggio: maggiore chiarezza nelle specifiche.

    Da una mia analisi emerge che la maggior parte dei piccoli e medi imprenditori non considerano l'automatizzazione dei processi un elemento vantaggioso, poichè lo ritengono uno strumento eccessivamente sofisticato per le loro "piccole" aziende...
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 09-03-2008 alle 01: 37
    Saluti, Stefano.
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