Quotando tutto quello che è stato detto da marcof, linch, stefanobruno, er Presidente, e ecc. ecc..
Aggiungerei che partire da qualcosa di estremamente complesso come un turbo fan o un turbo jet che sia, è un vero suicidio.
Specie se non si sa nemmeno come avviene la scelta dei cuscinetti.
I cuscinetti, come qualcuno ha detto, non si dimensionano, ma si scelgono. I cataloghi delle ditte offrono informazioni complete su tutti i dati relativi.
Tu devi valutare l’applicazione e scegliere il tipo di cuscinetto, il grado di precisione, la lubrificazione, l’eventuale tipo di tenuta e il coefficiente di carico. Se il cuscinetto deve sopportare un elevato carico da fermo, occorre valutare la sua capacità di carico statico che è data dai cataloghi delle case produttrici (questo valore non deve essere superato per evitare che le sfere, o i rulli, lascino la loro impronta sulle piste perché una pista segnata da queste impronte, diventerà rumorosa durante la rotazione).
Una particolare attenzione deve essere prestata sul valore della velocità massima, o meglio, della velocità periferica. I cuscinetti di piccolo diametro, possono generalmente ruotare ad un numero di giri maggiore rispetto a quelli di grande diametro. Nel caso di velocità elevate il miglior tipo di lubrificazione è quella nebbia d’olio o spray.
Per non parlare del allineamento dell’asse per montaggi con più cuscinetti, le temperature in gioco, i requisiti di durata, di affidabilità, urti, carichi assiali….
Insomma, sono dei piccoli capolavori della meccanica.
Ogni problema di progettazione, non ha una sola soluzione, ma ne avrà diverse, nessuna delle quali non corretta, ma dove una sarà migliore perché in essa la fantasia, l’ingegno, sarà sorretto dalla comprensione e dalla applicazione di principi scientifici.
Quindi dai retta a chi ti ha detto di partire dalle cose semplici e quantomeno, di studiare un minimo di costruzione di macchine.
Eviterai le battute ironiche e le figurette gratuite.