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  1. #1
    Moderatore Solidworks L'avatar di Oldwarper
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    Grazie per la collaborazione.
    Oldwarper.



    zamprogno
    15-07-2003, 11.24.59

    Vorrei sollevare un argomento di confronto di cui si parla poco : quello della facilità di utilizzo non tutte le ditte specie le piccole possono permettersi di mandare i dipendenti a corsi su corsi per imparare un sw . quale ti permette di essere produttivo in meno tempo ? ciascuno metta la media del suo.



    Jarno
    16-07-2003, 13.25.59

    Io uso Inventor;
    spesso me ne lamento, ma quanto a facilità di apprendimento direi che è molto dotato.
    Cioè: una volta entrati nell' ambito mentale della progettazione 3D i comandi sono ben accessibili, facili da trovare e dotati di buona interattività.
    E' il punto del sw + sviluppato (l' interfaccia). In compenso si sono scordati di mettere delle funzioni vitali in certi casi...
    Quando l' ho fatto provare ad un amico che usava ProE (ora usa Cimatron mi pare)... non ci "saltava fuori" benissimo, ma neanche malissimo... (poi bisogna dire che alle 3 di notte di venerdì... )

    non so darti xò valori oggettivi: feci un corso di Inv 5 di 50 ore finanziato, ma a me sarebbero bastate credo 10 ore (a parte che Inv 5 non faceva proprio 'na mazza!)

    ciao!



    cyborgmax2003
    24-07-2003, 19.31.14

    Cari ragazzi devo dire che se parliamo di facilità di utilizzo e apprendimento forse il pacchetto Cad di fascia Mid range come SOLID EDGE V. 14 forse non lo batte nessuno , provare per credere
    Cyborgmax



    zamprogno
    25-07-2003, 08.09.19

    x cyborgmax2003
    Sai dirmi quanto dura un corso ?, se dopo sei autonomo nell'utilizzo ?, Se e' possibile impararlo con un affiancamento a chi gia lo usa saltando i corsi in un tempo ragionevole ? Ho visto Solid edge e lo trovo un buon programma ma vorrei qualche dato oggettivo .



    damiano
    25-07-2003, 08.56.03

    Ciao a tutti,
    Dico anch'io la mia:
    Uso solidworks da 2 anni per progettare arredamenti, fino a prima facevo il falegname e di pc non sapevo assolutamente nulla, figuriamoci di cad in genere.
    Poi il trapasso; mi han messo in ufficio tecnico e mi han presentato davanti solidworks, non ho fatto nessun corso, mi son aiutato con la guida in linea e con questo sito, e ora poso dire di sapermi muovere con sufficiente autonomia. Ovvio che che con qualche corso le cose sarebbero state più veloci e mirate, ma questo esempio lo faccio per far comprendere la facilità di apprendimento di questo soft, se un "ignorante in materia" come è riuscito a combinare qualcosa di buono il merito stà in gran parte nell'immediatezza di questo Cad.

    Ciao, Damiano



    UGoverAll
    25-07-2003, 11.06.15

    Questo è proprio un argomento che mi interessa... avevo aperto un thread nella stanza UG, ma evidentemente gli utenti UG (a parte ipdesign) non recepiscono...

    Senza voler sminuire le capacità di Inventor, SE, SW etc la facilità di un software è molto legata alla complessità della geometria che deve produrre.
    Ovviamente per sketchare, estrudere un profilo, mettere insieme un pò di componenti, i MidRange sono il massimo (anche se UG NX, Wildfire e catia V5 si difendono bene ormai...).
    I problemi arrivano quando si inizia a giocare con geometria complessa. Alcuni esempi:
    - Creazione di una superficie con un certo angolo costante rispetto ad un'altra.
    - Creazione di una superficie con un angolo costante rispetto rispetto ad un vettore (asse di stampaggio).
    - Creazione di una superficie con N lati, mantenendo la tangenza/curvatura su tutti i lati.
    - Creazione di raggi di raccordo con andamento sempre costante rispetto ad una spine, ... raggio di raccordo che normalmente viene richiesto + grande di quelli che vengono attraversati...
    etc etc

    Qui c'è poco da fare, gli input richiesti sono tanti, i controlli sono tanti e normalmente tutti i sw che riescono a gestire tale complessità geometrica alla fine sacrificano un pò di manualità alla causa della potenza...

    Cmnq, per esempio UG che conosco bene, è facile per fare cose facili, mentre, come detto diventa difficile quando ci si addentra nelle funzioni esoteriche, ma utilissime:
    - Through Curve Mesh (superficie con N sezioni e N guide)
    - Sweep
    - Studio Surface NxN
    - Section
    - Face Blend, Styled Blend, Soft Blend

    ... Grazie comunque a SE e SW che hanno portato "aria fresca" nel mondo del CAD, dopo anni di GUI personali, astruse etc

    ... nella mia vita lavorativa mi sono imparato:
    - Autocad 2.16
    - cadam V19 (lo schermo era nero, i comandi erano su una tastiera a parte...)
    - Catia V3
    - Euclid (con i suoi comandi "OMOTETIA", "POLIZZA" etc...)
    - STRIM100 (al posto dei comandi aveva dei nueri che bisognava conoscere: 5= linea, 8= superficie x 4 bordi ....).
    - Pro/E V19 (quello con i menu a cascata, i codici tastiera e i 1000 DONE per uscire da un comando...)
    - UG V16-V17-V18-NX

    Debbo dire che adesso la vita è veramente + semplice (Graze Bill Gates).
    Ciao



    baltoro
    28-07-2003, 09.22.14

    UGoverAll,
    sono proprio con te (a parte quel "Grazie B.G." che mi fa sentire un po' male... "Lui" non ha inventato proprio niente).

    Ci sono due regole che guidano tutte le interfacce:
    1) una cosa concettualmente complessa non può diventare "facile" solo grazie ad un'interfaccia (soprattutto nella comprensione, ma anche un po' nell'esecuzione)
    2) è comunque inutile complicare le cose semplici

    Queste due regole portano ad apparenti contraddizioni, sfruttate dai marketing... ma credo che siano vere entrambe.
    Quindi dallo sviluppo software non ci si possono aspettare miracoli, ma le cose possono sempre essere migliorate.
    Anche SWX2004 mi sembra faccia dei bei passi avanti in questo senso: a conferma di quanto detto sopra, il lavoro è stato soprattutto di riordino dei comandi esistenti, che si erano accavallati in modo un po' caotico nella crescita veloce delle ultime versioni.

    PS: a proposito di quanto tu dicevi rispetto a certi comandi di superficie: in SWX 2004 ci sono le "superfici rigate" (ruled surfaces - angolo costante rispetto a surf adiacenti o rispetto a un vettore, etc.).
    Mi sembrano abbastanza comode da usare, ma le opzioni sono veramente TANTE!
    Per impararle non c'è santi: bisogna leggere la guida e fare prove... olio di gomito!

    Ciao ;-) B-)
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 11-03-2008 alle 01: 01
    Saluti, Stefano.
    “Timeo Fenestras et dona ferentes”

  2. #2
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    pelin
    03-10-2003, 07.58.05

    X Damiano credo che la tua facilità nel apprendimento di Sw ( che io non conosco assolutamente) si a dovuta piu che al software, al tuo vantaggio di essere "vergine" e ancor più dal fatto di sapere esattamente quello che effettivamente serve, visto che arrivi dalla pratica...



    zamprogno
    03-10-2003, 13.49.24

    Concordo quanto appena detto il problema maggiore che riscontro dovendo insegnare un cad 3d (nel mio caso T3) è di dover "sganciare " gli utenti dalla mentalità del 2D che risulta essere più di intralcio che di beneficio. La costruzione di un assieme in un 3d moderno ricalca invece il montaggio ai reparti e non è affatto escluso che chi viene dalla pratica pur digiuno di cad si trovi avvantaggiato.



    Pupilla
    04-10-2003, 10.57.26

    Ed io non potevo mancare....
    Una delle mia attivita' e' appunto quella di formatore e garantisco che un utente medio (sia vergine che non) impara ad usare Inventor ad un buon livello, sicuramente di piena autonomia con un corso di 50 ore. la mia esperienza si basa su circa una decina di corsi gia' effettuati dal 2001 ad oggi e con versioni che vanno dalla 5 alla attuale 7. Icorsi che tengo sono generalmente finanziati (totalmente, leggi gratis, o parzialmente) dalle regioni o dai Fondi Sociali Europei (FSE) e si tengono in apposite aule attrezzate (1 pc per allievo e videoproiettore) presso gli ATC (Autodesk Training Center) o enti di formazione degli industriali o dei sindacati. Ho tenuto questi corsi in Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Trentino. A chi interessassero questi corsi puo'contattare gli ATC ricercandoli nel sito dell'Autodesk, oppure mandandomi un messaggio privato.
    Corsi a parte ritengo che la facilita' di apprendimento di Inventor sia da ricercare in un' interfaccia semplice ed intuitiva, dai menu' contestuali che mostrano solo quei comandi coerenti con l'operazione che si sta' facendo. E fin qui nulla di nuovo rispetto agli altri.
    La vera innovazione che ha Inventor e' una guida interattiva che si attiva cliccando sul comando e premendo F1 (oppure dal menu' contestuale si seleziona Come...), che mostra con un filmato come eseguire quel comando con tutte le sue opzioni.
    E' inoltre molto vasto il materiale in ITALIANO che viene dato col sw, come le guide per l' autoapprendimento, e penso sia l'unico che abbia anche una guida in italiano scritta da un autore indipendente. (E. Pruneri) Vedi il thread http://www.cad3d.it/modules.php?op=m...hread&tid=3364

    Riassumendo:
    - facilita' di utilizzo data da un' interfaccia semplice ed intuitiva
    - facilita' di apprendimento con guida interattiva e tutorial in italiano
    - costi di formazione personale ridotti o nulli



    lele78
    05-10-2003, 12.33.36

    Premetto che di S.E. ho visto come lavora perchè un mio collega lo utilizza, inventor solo degli assemblaggi, Catia l'ultima versione ho fatto 25 ore di corso e Pro-E 30 ore di modellazione solida, 25 ore di assemblaggio e 30 ore di messa in tavola.
    Quindi per concludere io utilizzo Pro-E le ore di corso che ho fatto sono state sufficienti ad iniziare con assiemi leggermente complessi ed inoltre i menù a tendina per chi inizia sono comodissimi a differenza di Catia v5 che possiede dei menu ad icona molto ballerini.
    Non so chi sia il più facile da utilizzare posso solo dirvi che con Pro-E capita la logica non è difficile da utilizzare e vi permette di semplificarvi molto dei lavori vedi messa in tavoa automatica distina automatica quotatura automatica rendere un pezzo parametrico con semplici formule ecc.
    Ciao a tutti e comunque qualunque cad si utilizzi il 3D è veramente bello.



    m.sambo
    09-10-2003, 00.25.59

    Direi che in un forum in cui si parla di formazione non potevo mancare, anche se in ritardo (ultimamente tra traslochi e quant'altro il tempo pare sparire!).
    Come già detto molte volte la mia professione principale è il formatore, corsi per scuole superiori, post diploma, post laurea, corsi serali, aziendali, personali... credo di aver coperto tutti i tipi di utenti.
    Premetto una cosa fondamentale: un software può essere spiegato bene o male dal docente, può essere fatta una carrellata di comandi, seguito un corso logico, strutturato o meno in moduli, tarato o meno sugli utenti, spiegato con entusiasmo o meno... le variabili sono notevoli e da questo spesso scaturisce, da parte dell'utente, che il software è facile o difficile, buono o meno buono. La chiave giusta di lettura di un software spesso schiude un mondo user friendly anche all'utente ignorante in materia di CAD (ma non di progettazione!).
    Un esempio: in passato ho lavorato e tenuto corsi sia di Autocad (parliamo quella volta della 14) sia di Microstation. Ebbene in principio Microstation mi sembro un software troppo incasinato e poco facile da usare... capita la chiave di lettura er un buon periodo ho preferito utilizzare Microstation per lavorare piuttosto che Autocad!
    Tornando ai CAD 3D: come già detto più volte tengo corsi per la maggior parte di SolidWorks, qualcuno di Inventor, nessuno (purtroppo) di SolidEdge. Su quest'ultimo non dico nulla perchè le ultime release non le ho viste (uff!).
    Su SOldiWorks negli anni (dal 97...) ho sviluppato materiale didattico e metodologie didattiche che negli anni si sono rivelate efficaci e di successo con gli utenti, semplificando passaggi e garantendo la flessibilità per tutti gli utenti. Su questo materiale, al momento del bisogno (assieme anche al mio socio), abbiamo prodotto materiale su Inventor R6 cercando di prefiggerci il medesimo obiettivo, quello di renderlo semplice e diretto per gli utenti. Due considerazioni: la prima è sul materiale didattico. Siccome stiliamo per le schede degli esercizi delle procedure passo passo, alla fine ci siamo accorti che le medesime operazioni in Inventor richiedevano mediamente più passaggi. Seconda considerazione: il feedback degli utenti. Ho avuto persone che prima hanno usato Inventor e poi si sono imparate SolidWorks e viceversa: in entrambi i casi SolidWorks ha ottenuto i migliori risultati di facilità e immediatezza d'uso, meglio strutturato (toolbar, comandi attivi, feature manager, grafica).
    Vi porto un esempio molto semplice e che ha destato perplessità: immaginiamo di fare un solido e di dover realizzare uno schizzo all'interno del modello su un piano. In Inventor apro lo schizzo ma se traccio linee che stanno all'interno del modello solido non le vedo, devo ricorrere al Taglio grafico ma perdo tutto quello che sta sopra o sotto al piano. E se ho bisogno di realizzare delle relazioni? In SolidWorks apro lo schizzo e posso lavorare in "trasparenza" sul mio piano di schizzo normalmente, relazionando le entità di schizzo a bordi o altro presenti sul modello, scegliendo le visualizzazioni di volta in volta più comode. Vi garantisco che l'utente standard queste cose le apprezza parecchio.
    Altro esempio rapido... avete mai provato a modificare il piano di schizzo? In SolidWorks se sposto lo schizzo da un piano ad una altro parallelo (ma non necessariamente) le relazioni di mantengono e lo schizzo si sposta tranquillamente. Provate con Inventor... si perdono le relazioni. E ora la domanda per voi... quante volte agli inizi (ma anche dopo) avete sbagliato piano di schizzo? Tra i corsisti è una casistica frequente... con Solid nessun problema... con Inventor...
    QUesti sono solo due esempi non per denigrare uno o l'altro ma fatti oggettivi (e spero di non destare polemiche... si parla di sfida tra CAD, vero?).
    Veniamo ai tutorial e ai trianing manuals... ho studiato Inventor e SolidWorks cliccando migliaia di volte F1, e così ho anche insegnato a qualche corsista curioso. Tutti e due molto buoni su funzioni di base o normali, ma quando cerchi opzioni particolari o comandi avanzati nella R6 di Inventor ho trovato difficoltà e risposte non sempre esaurienti... avevo un esempio in parallelo sui due... devo trovarlo. Comunque anche in Solid esistono i video...
    Mi piacerebbe moltissimo fare lo stesso lavoro che ho fatto tra SolidWorks e Inventor anche per altri cad, soprattutto SE... purtroppo richiede parecchio tempo e non sempre c'è!
    Sul sito sono iscritti alcuni miei ex corsisti, mi piacerebbe sentire anche il loro parere in merito.
    Scusate se mi sono dilungato e magari perso su certe cose... è un po' tardi e sono un po' stanco! PErò mi piacerebbe approfondire...

    Michele
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 11-03-2008 alle 01: 05
    Saluti, Stefano.
    “Timeo Fenestras et dona ferentes”

  3. #3
    Moderatore Solidworks L'avatar di Oldwarper
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    Predefinito

    rfs
    17-02-2004, 10.12.24

    Buongiorno a tutti sono un nuovo iscritto , non a caso ho deciso di postare in questa discussione perche' anche io faccio di mestiere il tutor meglio detto formatore .
    Lavoro in una grande azienda e mi occupo appunto di formazione di personale tecnico e nei momenti di "tranquillita'" dai corsi ho il compito di valutare tutti i sistemi cad in circolazione ...li ho visti praticamente tutti

    Vorrei esprimere anche il mio parere : facilita' di utilizzo NON vuol dire nulla .
    Mi spiego meglio cosa si intende quando si parla di "facilita' di utilizzo" ...?
    -interfaccia accattivante ..trovo tutto
    -pochi pick e faccio tutto
    -una guida semplice che mi conduce per mano
    -tanti esempi chiari ed esaustivi
    - ...
    Ricordate che la facilita' di apprendimento molto dipende dall'istruttore , quanto e' preparato , come spiega concetti difficili in parole facili , come porta esempi pratici a domande apparentemente complesse .
    Secondariamente metterei l'argomento , nel senso che insegnare a produrre geometrie tridimensionali con SW e' sicuramente piu' semplice chel'envelope di Pro/E .
    In fine a completare il mix il parco studenti :
    -se il gruppo e' omogeneo (tutti ing., tutti periti,eta' simili ecc...
    -le motivazioni che spingono ad imparare (futuro progettista, punto di riferimento per i colleghi



    N_Melloni
    17-02-2004, 10.32.53

    In fine a completare il mix il parco studenti :
    -se il gruppo e' omogeneo (tutti ing., tutti periti,eta' simili ecc...
    -le motivazioni che spingono ad imparare (futuro progettista, punto di riferimento per i colleghi
    Sono d'accordo su tutto ma meno sul parco studenti.
    Mi spiego meglio: anch'io ho fatto il docente (su Pro/E dalla V17 in poi) in corsi privati e ministeriali.
    In questi ultimi c'era di tutto: dall'architetto al ragioniere, dall'ingegnere al perito, dal 18 enne al (quasi) pensionato.

    E' sempre accaduto che di fronte alle difficoltà (e per imparare Pro/E V17-18-19-20 non ne erano poche) si faceva gruppo e si andava avanti. Inoltre l'affrontare problematiche diverse e approcci diversi alla modellazione (quello di un architetto è sicuramente diverso da quello di un ingegnere) ha fatto crescere meglio e in maniera più professionale tutti.

    Quindi non sono d'accordo sull'avere una "classe omogenea"... sennò come si fa a vedere che il docente è in gamba?

    Regards



    rfs
    17-02-2004, 11.24.49

    Sono d'accordo anche con il tuo punto di vista ma ti poso assicurare che classi omogenee AIUTANO chi insegna classi eterogenee sono utilissime per iconfronti ma l'approccio del progettista rispetto a quello del neo diplomato ..



    N_Melloni
    17-02-2004, 11.43.43

    Sono d'accordo anche con il tuo punto di vista ma ti poso assicurare che classi omogenee AIUTANO chi insegna classi eterogenee sono utilissime per iconfronti ma l'approccio del progettista rispetto a quello del neo diplomato ..
    Non ho ben capito quello che vuoi dire. Forse hai scritto tutto in fretta!
    Puoi spiegarti meglio?

    Regards



    elledi
    17-02-2004, 12.17.06

    salve a tutti
    Discussione interessante, volevo dire la mia.

    Io utilizzo VISI , sicuramente un cad settoriale.
    Come curva di apprendimento devo dire che la ritengo abbordabile, io ed i miei colleghi abbiamo imparato solo con l'affiancamento.

    Ma volevo aggiungere un altro fattore che credo importante nella scelta del SW:
    CHE COSA CI DEVO FARE
    Anzi sono dell'idea che come primo step nella scelta debba essere proprio questo il fattore domenante: quale soddisfa le mie esigenze, quale mi permette di fare quello che ho bisogno.
    Comunque sono dell'idea che al momento dell'aquisto un piccolo corso introduttivo non sia male farlo.
    Credo che ad una azienda costi molto meno un corso di 2/3 gg per introdurre l'operatore, perlomeno nell'interfaccia e nel concept del SW , che vederlo smanettare per un mese o due con tempi operativi ovviamente dilatati.



    rfs
    17-02-2004, 17.59.50

    Sono d'accordo anche con il tuo punto di vista ma ti poso assicurare che classi omogenee AIUTANO chi insegna classi eterogenee sono utilissime per iconfronti ma l'approccio del progettista rispetto a quello del neo diplomato ..
    Non ho ben capito quello che vuoi dire. Forse hai scritto tutto in fretta!
    Puoi spiegarti meglio?
    Regards
    Si scusa ho risposto un po' in fretta :
    volevo far capire questo concetto , a me e' capitato spesso di avere una classe omogenea ( tutti progettisti) ed anche una classe eterogenea (1 progettista meccanico, un programmatore,un particolarista 2D, 1 accanito sostenitore di un altro SWed un addetto al CN ) .
    Nel primo caso mi e' stato piu' facile "tarare" il corso verso metodologie tipicamente finalizzate alla produzione di gruppi meccanici , nel secondo esempio ho fatto piu' fatica a trovare una linea comune di approccio su alcune modalita' di lavoro proprio perche' data la diversita' dei lavori svolti tanto rispetto per le altrui considerazioni ma alla fine ciascuno intravvedeva la potenzialita' della metodologia insegnata solo per il suo tipo di lavoro , creando inevitabilmente entusiasti da un lato ed assolutamente indifferenti dall'altro.

    Tornando a quello che sostenevo qualche messaggio fa ladiversa tipologia di coloro che patecipano ad un corso determina anche la "facilita' di apprendimento " di un SW



    N_Melloni
    18-02-2004, 08.23.42

    Adesso è tutto chiaro!
    Pienamente d'accordo!
    Regards



    rfs
    18-02-2004, 10.59.48

    Adesso è tutto chiaro!
    Pienamente d'accordo!
    Regards
    Bene intanto incominciamo ad essere d'accordo su qualcosa :-)
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 11-03-2008 alle 01: 10


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