Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
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    Predefinito [Recuperato] "good (or bad?) vibrations?"

    27-10-2007, 19.49.40
    stefano_ME30


    bene cominciamo a "prenderla alla lontana".
    Secondo me (corigetimi se sbalio) ci sono due grandi famiglie di problemi, una che deriva dalle "vibrazioni" e una che deriva dalle "risonanze".
    Sempre per semplificare diciamo che le vibrazioni dipendono dalla "flessibilita'" della macchina mentre la risonanaza e' una "impronta" indelebile e "a vita" della macchina.
    Mi sembra di capire che le "vibrazioni" possono essere controllate e migliorate (ridotte) cercando di "irrigidire" il sistema eliminando giochi, flessioni e possibilita' di movimenti relativi.
    Mi sembra di intuire che se si risolve il problema delle "vibrazioni" ci si ritrova a "combattere" con le risonanze (che addirittura peggiorano).
    Da questo "scenario", se corretto, vorrei dedurre delle ipotesi e proporre una idea.



    27-10-2007, 20.47.48
    MoldKiller

    Prendere la macchina, buttarla e comprarne una nuova?



    29-10-2007, 11.36.13
    stefano_ME30

    Di sicuro e' quello che ti consigliano i "commerciali"!



    29-10-2007, 11.40.07
    stefano_ME30

    Cerchiamo di andare avanti.
    Premetto che mi sento in un campo minato perche' e' una disciplina che non conosco, ma confido nel vostro aiuto in caso dovessi "cannare" in modo grave.
    Le risonanze sono uno "strumento" naturale per dissipare energia (in movimento delle masse), purtroppo la natura tende ad essere efficiente e per dissipare la maggiore quantita' di energia "predilige" le frequenza piu' basse possibili (bassa frequanza, a parita' di energia, maggiore ampiezza e quindi maggior "movimento").



    29-10-2007, 11.44.38
    stefano_ME30

    Immagino che i costruttori di macchine CNC siano perfettamente coscienti del problema e che quindi cerchino di produrre strutture con frequenze di risonanza "propria" lontane da quelle "problematiche".
    Se prendo una struttura e "svicolo" un appoggio (la metto su "tre gambe" e la "perquoto" questa struttura tendera' ad "ascillare" sempre e solo alla sua frequenza di risonanza, cambiera' "l'ampiezza" (livello di energia) ma ogni struttura si "muovera'" sempre (e solo) alla sua frequenza di risonanza "naturale".



    29-10-2007, 11.47.19
    stefano_ME30

    La frequenza di risonanza puo' essere cambiata modificando la struttura, ad ogni "varianza" (anche la coppia di serraggio dei tirafondi che la vincolano al terreno) porta ad una variazione "sensibile" della frequenza di risonanza.



    29-10-2007, 12.23.10
    stefano_ME30

    Proviamo ad immaginare cosa succede se la "macchina" entra in risonanza ad una frequenza particolare.
    Tutta la struttura comincia ad "oscillare" (come e' normale che sia) alla sua frequenza "naturale" ma in modo che l'energia del singolo "perquotimento" (la placchetta dell'utensile che "picchia" sul pezzo) tende a "sommarsi" a quelle precedenti aumentando rapidamente l'energia delle onde stazionarie sino al limite di "sopportazione" della struttura.
    Il "punto debole" e' proprio la placchetta che comincia a perdere contatto con il pezzo e ad atterrare "rovisonamente" subito dopo.
    Se la frequenza di risonanza e' abbastanza alta i "movimenti" saranno contenuti, ma se e' abbastanza bassa questi saranno superiori alla capacita' di sopravvivenza dell'utensile.



    29-10-2007, 12.26.19
    MoldKiller

    Per mia esperienza, se la frequenza è bassa e l'ampiezza non è eccessiva, il tutto può coesistere.
    Ma a frequenze alte l'utensile si sbriciola letteralmente



    29-10-2007, 12.40.06
    stefano_ME30

    Probabilmente perche' il livello di energia e' enormente superiore e il numero di "microurti" aumenta a dismisura.
    Quello che penso e' (che come per i veicoli) esiste una fascia "intermedia" di frequenze assolutamente pericolose, oltre questo limite la cosa dovrebbe migliorare, sotto (basse frequenza) se si limita "l'energia" e' "praticabile".
    Il problema e' che questa "fascia" avra' di sicuro dei limiti che pero' non conosco (ma il costruttore della macchina dovrebbe conoscere bene).



    29-10-2007, 12.50.19
    stefano_ME30

    Partendo da queste basi e' chiaro che lavorando con un utensile e variando il regime e l'avanzamento di taglio e' come se ci si divertisse a sollecitare la struttura alle piu' diverse frequenze ed e' quindi molto facile "incocciare" in una armonica della frequenza di risonanza della macchina (che magari neanche conosciamo).
    L'utensile si comporta come un "martello" che perquote il "pezzo" (e per reazione la macchina) come fosse un diapason "variabile" ad alta energia.
    La prima cosa che mi viene in mente (ma spero si tratti di "acqua calda") e' quella di evitare di "percuotere" ritmicamente la "macchina" con frequenze ripetitive, montando le "placchette" non a "passo" regolare ma a passo "variabile" (due o tre passi standard "mischiati" a casaccio) in modo da "rompere il "passo" (quello che si fa' normalmente con i pneumatici delle automobili).
    Non conosco come vengono costruiti gli utensili e servirebbe una conferma in merito.


    MANCA PAGINA 2


    29-10-2007, 20.58.48
    MoldKiller

    Ricordiamoci che, un altro fattore da tenere in considerazione sono le armoniche.
    Mentre nel caso ad esempio di un violino, una cassa di risonanza che genera molte armoniche è un grande pregio (vedete Stradivari). In questo caso è un disastro.
    Come tutti sapete, un'oscilazione è formata da una somma di onde sinusoidali cosidette in "armonica", che hanno una frequenza multipla della frequenza di base, con un'ampiezza che diminuisce man mano che la loro frequenza aumenta. Inoltre, l'ampiezza delle armoniche è maggiore quanto più la forma d'onda principale è imperfetta, raggiungendo il massimo nel caso dell'onda quadra.
    Come abbiamo verificato, le oscillazioni della M.U. sono più distruttive nei confronti dell'utensile quanto più alta è la loro frequenza. Quindi, avendo una macchina che risuona ad una frequenza bassa ma ricca di armoniche di grande ampiezza, l'utensile subirà delle dollecitazioni superiori a quelle provocate da un 'oscillazione povera di armoniche.
    Direi, che per ovviare al problema, bisognerà costruire macchine utilizzando materiali e geometrie tali che, l'oscillazione dell'ipotetica cassa di risonanza, oltre ad assere di bassa frequenza, abbia una forma d'onda il più vicino possibile alla sinusoide.



    29-10-2007, 21.17.50
    marcofor

    le vibrazioni ci sono sempre nel sistema macchina, utensile, pezzo.
    Il problema non è eliminarle ma portarle ad un livello di freguenza che non sia fastidioso, anche in tornitura si riscontra lo stesso problema anche se non è presente l'azione di martellamento tipica della fresatura, ma è sempre presente l'azione di distacco dei pianetti durante la formazione del trucciolo che inducono delle vibrazioni.
    Infatti i cosidetti bareni antivibranti in realtà agiscono soltanto quando si riesce a innescare la vibrazione ad una certa freguenza e la massa sospesa inizia a oscillare in controfase smorzando il sistema.
    Poi entra in azione l'operatore che diminuisce i giri e aumenta l'avanzamento o utilizza frese con pochi taglienti (possibilmente dispari o a passo sfalsato), o monta un inserto consumato e gli altri nuovi.
    marcofor



    29-10-2007, 21.31.25
    stefano_ME30

    Originalmente inviato da MoldKiller
    ....Mentre nel caso ad esempio di un violino, una cassa di risonanza che genera molte armoniche è un grande pregio (vedete Stradivari). In questo caso è un disastro.....
    Occhio che arriva il "vecchietto" esperto di "suoni" e "suonati" e attacca bottone con la "storia" delle casse armoniche!!
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 05-03-2008 alle 00: 31

  2. #2
    Super Moderatrice
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    29-10-2007, 23.05.26
    shiren

    Originalmente inviato da stefano_ME30
    Occhio che arriva il "vecchietto" esperto di "suoni" e "suonati" e attacca bottone con la "storia" delle casse armoniche!!
    ciao preside'
    occhio stai per arrivarci
    kiama il notaio
    comunque
    la mia esperienza per eliminare (si fa per dire) un po di vibrazioni e risonanze
    (come da post)
    e' quella di farmi i cuscinetti di trascinamento in rame
    e riempire i bareni con piombo fuso
    oltre a costruire i detti in38NcD4 per poi trattarli
    per le risonanze il fatto di mettere fuori asse o diversificare un passo
    la cosa gia era nota 30 anni fa
    infatti all'epoca costruivo stampi in pressofusione per ventole
    per l'aeriggiare le carrozze dei treni
    gli ing dell'ANSALDO pensarono bene nel diversificare un piazzamento di una sola paletta della ventola
    questo elimino il (fischio)fruscio la risonanza e le vibrazioni
    infatti nessuno se ne accorge quando siamo in treno che ci sono almeno due ventole in rotazione
    i miei rispetti PRESIDE?
    SHIREN



    30-10-2007, 09.16.59
    MoldKiller

    A chi "vecchietto"?



    30-10-2007, 10.16.10
    meccbell

    Tranquillo, è solo un "messaggio subliminale" rivolto a "chi" sappiamo noi.
    Anzi, stai attento a stare alla larga se dovesse materializzarsi il "vecchietto" perchè allora inizieranno a comparire quesiti "strani" e scambi di "cortesie" come se piovesse.



    30-10-2007, 10.26.45
    MoldKiller

    Devo cominciare a preoccuparmi dei fantasmi?



    30-10-2007, 16.22.58
    stefano_ME30

    Peggio, e' molto peggio!
    E' uno che il massimo della tecnologia che conosce e' la "sgorbia" ma si e' letto tutti i pdf di essevuicse ed e' convinto di saperlo usare!!!
    Quando "modella" lo fa' dal "vero" poi ci fa le foto le modifica con fotoschioppa e le posta con i menu tutti intorno per far sembrare che e' disegnato con svics.
    Lui e' convinto che stia usando il Reverse Engineering ma nessuno ha il coraggio di deluderlo e lo lasciamo a grogiolarsi nelle sue convinzioni, tanto non fa del male a nessuno!



    30-10-2007, 18.01.16
    alexskull

    dai pero' lo fa decisamente bene ..
    si vede che e' esperto di fotoskiop e svuix



    30-10-2007, 18.07.36
    meccbell

    HIIIIiiiii.....
    Presidè, questo non è più un messaggio subliminale, ma una vera dichiarazione di guerra !

    In questi casi Sun Tzu insegna che l'unica cosa da fare è salire in cima ad una collina e godersi lo spettacolo.


    (non riesco a trovare le altre pagine :( )
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 05-03-2008 alle 00: 32


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