Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
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  2. #2
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    giotama
    11-01-2007, 11.32.12

    Innanzitutto forse è bene presentarsi:

    Mi sono laureato nel 2003 in ingegenria meccanica a Bologna (che fatica!!!)
    e da allora lavoro in una piccola (siamo in 6 io mio padre + 4 operai) azienda artigiana di famiglia nella quale produciamo cilindri oleodinamici e facciamo lavorazioni meccaniche conto terzi su torni e centri di lavoro cnc.
    Ovviamente in una realtà di queste dimensioni difficilmente mi trovo a fare il lavoro per cui ho studiato, a dire il vero i primi tempi li ho passati ad introdurre l'uso del computer nella gestione dell'attività, nella redazione di disegni insomma nel formalizzare la banca dati gelosamente custodita nella testa di mio padre!!

    Piano piano mi ha stuzzicato l'idea di affiancare a questa attività qualcosa di altro sostanzialmente per 2 motivi: non lasciare arrugginire nel cassetto quanto studiato e ottenuto con fatica in anni di studio e maturare un po' di esperienza sul campo di un ufficio tecnico così come mi sarebbe accaduto se fossi entrato dipendente in qualche azienda nella quale mi sarei dovuto fare le ossa e la classica gavetta...

    Così ho pensato di aprire la mia partita iva come libero professionista perchè era la strada per potere portare avanti tutte e due le attività.

    Ovviamente non mi propongo come il classico libero professionista super esperto ma come uno strumento di flessibilità per piccole e piccolissime imprese sia quelle dotate di un loro uff. tecnico per offrirgli funa forza lavoro attivabile a richiesta sia per chi un ufficio tecnico non lo ha ma avrebbe qualche lavoro occasionale o qualche progetto nel cassetto che non trova mai il tempo di sviluppare... penso che in questo modo aziende piccole e piccolissime possano scoprire strumenti come il cad3d, il fem le simulazioni che altrimenti non potrebbero conoscere o pur conoscendole non le acquistano certamete per utilizzarle occasionalmente 1 o 2 volte nella loro vita.
    Per ora non ho fatto molto: disegni 2d 3d ed un piccolissimo progettino di massima ma spero piano piano di sviluppare questa attività e trarne soddisfazioni. L'ho chiamata Ing. on Demand per dare l'idea di flessibilità dinamismo e mancanza di vincoli nel tempo...
    Cosa ne dite?

    Sono stato forse troppo lungo ed un po' peso... adesso tocca a voi

    Saluti a tutti
    GioTama
    Ing. on Demand



    davide75
    11-01-2007, 14.00.49

    ciao
    anche io mi sono lauerato nel 2003 a bologna e magari eravamo anche nella stessa commissione :-)
    secondo me fai a bene a provare a portare avanti tutte e due le cose anche se come hai fatto notare tu la cosa all'inizio è dura.
    Io ho iniziato a lavorare in uno studio di progettazione meccanica e magari chissa mi sono rivolto anche all'azineda di tuo padre visto ke progettiamo macchine utensile e prototipi :-)
    spero anche io un giorno di riuscire a ad aprire un mio studio ma per il momento sto facendo una gran gavetta per imparar eil piu possibile e alo stesso tempo sto cercando di rimanere sempe informato sul cad e su altre cose che mi possono essere utili.
    Ti auguro buona fortuna intanto!!!
    ciao ciao



    giotama
    12-01-2007, 17.26.45

    Già 40 lettori di questo post e nessuno che abbia voglia di raccontarsi un po'?!?!



    miCADelapalpebra
    12-01-2007, 21.54.15

    Raccontarsi per girare il dito nella piaga? Per convincersi che era meglio studiare da dentista,da notaio o da prete? Per riflettere che questo mestiere e' sempre meno richiesto e che e' pagato 4 soldi rispetto a quello che si fatica?.....bhe e' normale che nessuno si voglia sadomizzare ...almeno nel week end. Bologna ormai e' una delle poche isole felici...beati voi.



    gfrank
    14-01-2007, 19.19.31

    I "liberi professionisti" sono una specie in estinzione (.... come da nuovo decreto sulle libere professioni che è stato presentato dal governo alle camere, per diventare legge .....)

    gfrank



    Demo
    14-01-2007, 20.49.45

    Già 40 lettori di questo post e nessuno che abbia voglia di raccontarsi un po'?!?!
    E' difficile trovare la forza di scrivere le esperienze passate in più di 10 anni di vita da libero professionista, consulente e quant'altro fatto nel settore per sopravvivere..
    Sono un pò di anni che "giro", come moltissimi altri su questo forum, che dietro pseudonimi, credo talvolta di riconoscere: ho iniziato a collaborare con grandi gruppi e la fortuna mi ha fatto continuare a collaborare con aziende di un certo rilievo, ma - con il passare degli anni - direi che non ne vale troppo la pena.
    In altre parole ho vissuto la storia comune a tutti gli altri e costituita da moltissimi spostamenti di azienda in azienda, città in città e anche di nazione in nazione (per non dire di più), e -a parte una bella esperienza - direi che il risultato economico, fattore principale per cui tutti in definitiva ci muoviamo dopo i 10 anni di attività, non é stato certo commisurato a quanto speso in "fatica" e alienazione negli anni precedenti (ed attuali) e di studio.
    L'università italiana non ti insegna a sopravvivere nel mondo del lavoro, e le nozioni imparate sono troppo "tecniche" e distanti dal mondo reale perché tu possa servirtene subito: quando riesci a bilanciare esperienza e conoscenza diventi troppo "costoso" per le aziende ed inizia la difficile trattazione delle tariffe, ormai volte esclusivamente al ribasso..
    Il governo - giustamente o ingiustamente - adesso cerca di regolamentare le cose, facendo - a mio avviso - il gioco delle aziende, senza rendersi conto (il governo) che i liberi professionisti e le società che operano con aziende e non privati (impossibile nel settore metalmeccanico) devono fatturare tutto quanto incassano.
    Anzi, spesso fatturano e non incassano..
    Ma il governo - in quel caso - non ti aiuta di certo.

    Per non parlare delle licenze dei vari software CAD, dei loro costi e dei canoni ricorrenti..

    Ci ho provato a dire qualcsa, ma per approfondire un minimo la cosa, ci vorrebbe un forum intero; come chiunque dei "vecchi" può confermare.

    Saluti



    stefano_ME30
    15-01-2007, 08.42.41

    quando riesci a bilanciare esperienza e conoscenza diventi troppo "costoso" per le aziende ...
    Saluti
    Questo e' un punto importante su cui riflettere.
    Oggi la "competenza" e la "conoscenza" sono ritenute un "optional" e la crescita professionale non e' proporzionata ad una corrispondente prospettiva di crescita economica.
    Da quello che vedo il "sistema" e' poco "selettivo" rispetto alle aziende le quali si "arroccano" su posizioni di "difesa" e praticano la legge del "tanto meno tanto meglio" (soldi intendo).
    Ci vorrebbe un sano "scossone" per liberarsi di qualche "zavorra".

    stefano

    P.S.: e poi adesso sono disponibili (UE allargata) fior di progettisti preparati e capaci a 4 (forse anche 2) soldi ed ecco che il "sistema" decide di abolire albi e libera professione. E' cominciata la guerra "al secondo livello" dopo la "forza lavoro" adesso la "globalizzazione" attacca i "cervelli".
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 26-05-2008 alle 00: 11

  3. #3
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    blueste
    15-01-2007, 09.36.42

    Che vuoi che ti si dica.
    Io sono circa 2 anni che faccio il libero professionista e l'ho fatto anche perchè in azienda mi occupavo di cose molto specifiche e particolari ed al di fuori invece riuscivo a fare "consulenze" su molte cose diversificate e varie, ed anche perche' avevo/ho in mente alcuni progetti miei che non sarei riuscito a sviluppare rimanendo "in galera". Mi sentivo un po' limitato cosi' ho fatto la cazzata.
    Adesso lavoro circa 16 ore al giorno compresi il sabato e qualche volta la domenica, non mi ammalo mai e tirando le somme guadagno meno di prima: se considero che lavoro piu' del doppio direi che guadagno molto meno della metà. Direi che la vera galera è questa, anche se è mia adesso.

    In compenso non ci sono piu' saccenti teste di caxxo ultralimitate, cui devi dare loro del lei (ma a cui si darebbe volentieri del vaffa) che mi dicano quello che devo e quello che non devo fare, e per me questa cosa non ha prezzo.



    gfrank
    15-01-2007, 12.57.00

    Citazione:
    Originalmente inviato da Blueste
    Mi sentivo un po' limitato cosi' ho fatto la cazzata.
    Magari ... hai evitato di "uscire" di testa!
    Come qualcuno ha detto ..... la libertà non ha prezzo ... e tu lo confermi. ;-)
    gfrank



    gfrank
    15-01-2007, 13.02.08

    Citazione:
    Originariamente inviata da stefano_ME30
    P.S.: e poi adesso sono diponibili (UE allargata) fior di progettisti preparati e capaci a 4 (forse anche 2) soldi ed ecco che il "sistema" decide di abolire albi e libera professione. E' cominciata la guerra "al secondo livello" dopo la "forza lavoro" adesso la "globalizzazione" attacca i "cervelli".
    Già. Dopo l'invasione degli "idraulici" (e similari), aspettiamo l'invasione dei "cervelli".
    gfrank



    stefano_ME30
    15-01-2007, 13.05.26

    In compenso non ci sono piu' saccenti teste di caxxo ultralimitate, cui devi dare loro del lei (ma a cui si darebbe volentieri del vaffa) che mi dicano quello che devo e quello che non devo fare, e per me questa cosa non ha prezzo.
    Esatto, non ha prezzo.
    :-)



    Giovanni3D
    15-01-2007, 13.10.55

    Già 40 lettori di questo post e nessuno che abbia voglia di raccontarsi un po'?!?!
    Io ho già dato tempo fa e per non perdere tutto ho dovuto inserire la storia in questo sitarello...
    http://digilander.libero.it/Giovanni3D/Home.htm

    Ciao



    Demo
    16-01-2007, 17.35.45

    P.S.: e poi adesso sono diponibili (UE allargata) fior di progettisti preparati e capaci a 4 (forse anche 2) soldi ed ecco che il "sistema" decide di abolire albi e libera professione. E' cominciata la guerra "al secondo livello" dopo la "forza lavoro" adesso la "globalizzazione" attacca i "cervelli".
    Direi 1 soldo..
    Una nota azienda italiana ha mandato a casa tutti i consulenti che aveva in favore di progettisti indiani che lavorano - in ITALIA - a 13 euro/h tutto compreso..
    Appena i nuovi UE arrivano in massa, saremo nei problemi. E non é razzismo, ma sopravvivenza.



    Giovanni3D
    16-01-2007, 18.00.38

    Direi 1 soldo..
    Una nota azienda italiana ha mandato a casa tutti i consulenti che aveva in favore di progettisti indiani che lavorano - in ITALIA - a 13 euro/h tutto compreso..
    Appena i nuovi UE arrivano in massa, saremo nei problemi. E non é razzismo, ma sopravvivenza.
    Per non parlare della concorrenza rumena che fa prezzi ancora più stracciati.
    A tal proposito ho ricevuto una offerta alla fine dell'anno scorso che allego.
    A voi le conclusioni..... e se vi va di andare a controllare che servizi forniscono, posso dirvi che se andiamo avanti così siamo spacciati.
    Mi sono intromesso in questa discussione perchè ho tentato ben 2 volte la strada del libero professionismo....
    www.totheng.com



    miCADelapalpebra
    16-01-2007, 18.30.42

    davvero senza parole.....complimenti! mi piacerebbe vedere sta gente come fa' a campa' dove vive e che tasse paga..



    Demo
    17-01-2007, 10.00.01

    Per non parlare della concorrenza rumena che fa prezzi ancora più stracciati.
    A tal proposito ho ricevuto una offerta alla fine dell'anno scorso che allego.
    A voi le conclusioni..... e se vi va di andare a controllare che servizi forniscono, posso dirvi che se andiamo avanti così siamo spacciati.
    Mi sono intromesso in questa discussione perchè ho tentato ben 2 volte la strada del libero professionismo....
    www.totheng.com
    Ho letto l'allegato di Giovanni 3D, e sinceramente - oltre che alle iniziali o ovvie impressioni - mi sono chiesto: ma in questa Italia di anagrafi bancarie, controlli e quant'altro, la Finanza non passa mai da questi signori?
    Mi spiego meglio: solo per il fatto di tenere aperta un società SRL ti impone dei costi non indifferenti unicamente per il fatto che questa esiste (anche se non fattura un euro), a questo devi aggiungere i costi di struttura, che devi avere se vuoi lavorare e quindi:

    1- Affitto/mutuo dei locali;
    2- Utenze varie (corrente elettrica, telefono, internet, eccetera);
    3- Leasing acquisto attrezzature informatiche;
    4- Leasing acquisto delle licenze dei CAD vari;
    5- Canoni ricorrenti per l'uso delle licenze CAD;
    6- Spese di gestione del personale;
    7- Spese indirette di formazione del personale;
    8- Spese per trasferte e utilizzo di vetture;
    9- Spese varie non fatturabili per attività commerciali e gestionali;

    a questo si dovrebbero aggiungere le spese di rappresentanza, pubblicità, mentenimento del sito internet.. E volutamente ho tralasciato molte altre voci spese, quali - ad esempio - la manutenzione software e hardware.
    A questo punto mi chiedo come - con 13 euro l'ora - puoi fornire un servizio decente ed in regola con tutti gli adempimenti legali che gravano su aziende e professionisti: provo a pensare e l'unica soluzione che intravedo é:

    a- Il personale é sotto pagato o non pagato per niente;
    b- Questi signori hanno le licenze CAD "dimostrative" con costi pari a zero;
    c- In ragione di "a" il personale é indiano, cinese, vietnamita o chissà;
    d- In ragione di "c" é piuttosto evidente che l'ipotesi "b" é assolutamente valida;
    e- Se é valida sia "c" che "d" (e quindi "b"), il personale opera a distanza nei paesi indicati;
    e- mi chiedo anche quali siano i risultati e come - l'interfacciamento con realtà così distanti - permetta di attuare modifiche al progetto in tempo reale..

    Il problema é più che economico é di sopravvivenza..

    E lo stato, invece di aiutarci, apre le porte a tutti.. Intendiamoci TUTTI devono vivere, e TUTTI devono avere prospettive di vita migliore, e TUTTI devono poter guadagnare meglio, ma direi che noi non possiamo regredire..
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 26-05-2008 alle 00: 12

  4. #4
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    stefano_ME30
    17-01-2007, 10.21.10

    E lo stato, invece di aiutarci, apre le porte a tutti.. Intendiamoci TUTTI devono vivere, e TUTTI devono avere prospettive di vita migliore, e TUTTI devono poter guadagnare meglio, ma direi che noi non possiamo regredire..
    Uno Stato debole povero e alla "merce'" del "mercato".
    Un tempo (non lontanissimo) esisteva un "accordo" tra le Aziende e lo Stato:
    "Ti aiuto e in cambio ti proteggo"
    Poi (giustamente) si e' deciso di "allargare" lo Stato ad una entita' superiore (l'Europa).
    L'errore e' stato politico, nel senso che l'Europa politica non esiste, esiste solo l'Europa Monetaria.
    A livello Europeo non c'e' l'accordo (c'era ma disatteso) e in Europa vincono le "lobby" che hanno interessi che non coincidono con quelli dei cittadini Europei.
    Ecco che la "spinta" va nella direzione di "allargare" la base Europea (aiuto) ma a scapito della "protezione".
    Ormai non siamo piu' in grado di controllare l'economia a livello nazionale (le tassazione intraeuropea ne e' un esempio) e a livello europeo manca la politica, quella che eletta dai cittadini, puo' scegliere cosa gli conviene e cosa no.
    Questi nuovi paesi "servono" per produrre nuovo debito (economie fresche e senza debito accumulato) e in piu' (accessorio) producono manod'opera a basso costo utile per (tatticamente) incrementare l'utile delle imprese che la usano.
    Entro 5 anni il sitema delle regole (di convivenza civile, sociale ed economica) saranno completamente scardinate (vedi gia' oggi la difficolta' di fare una legge finanziaria) e saremo alla merce' del piu "forte".
    L'esercizio e', chi sara' il vincitore?
    la mafia Italiana?
    quella Russa?
    quella Chinese?
    quella Cattolica?
    quella Islamica?

    dobbiamo buttarci nelle braccia degli americani e sperare che ci salvano (come hanno fatto, furbescamente gli Inglesi) oppure decidere (finalmente) di fare l'Europa ristretta e sperare di "esserci"?

    Io la mia idea ce l'ho, e ho scritto a proposito.
    Intanto cominciamo a metterci le mutande di latta e speriamo di scegliere di dare il cuxo al vincitore giusto!
    :-)



    meccbell
    17-01-2007, 10.53.44

    davvero senza parole.....complimenti! mi piacerebbe vedere sta gente come fa' a campa' dove vive e che tasse paga..
    Ciao,
    guarda che in Romania 10/12 Euro all'ora sono già una tariffa da fascia alta di prezzo. Ho un cliente che fa fare lì una parte della progettazione, limitata alla sola parte grezzi stampati o fusi, e mi dicevano che prima di Natale avevano chiuso il contratto per il 2007 per 3000 ore di progettazione a 8,50 Euro/ora.
    Certo, il prezzo da pagare è il pericolo della non sicurezza della qualità (non devi far fare lavori "spot", ma instaurare un rapporto a lunga gittata, così li controlli meglio) e mettere in preventivo qualche persona che vada sul posto a fare da tramite.
    Poi, se il gioco vale la candela... è il mercato, bellezza ! :-)

    Ora con l'ingresso di Romania e Bulgaria nella UE, succederà quello che è avvenuto per Spagna, Portogallo e Grecia: pian piano si allineeranno anche loro ai nostri parametri (più o meno).

    Per quanto riguarda poi il discorso professioni in Italia, appare sempre più ineludibile la riforma delle stesse. Magari a partire dall'abolizione del valore legale del diploma di Stato e della laurea, così come è da tempo nei principali paesi UE, negli USA ed in Canada.
    Non me ne vogliano ing. arch. dott. avv. ecc. ma è ora che la gente venga pesata per quello che sa, per quello che fa e per come lo fa e non per quello che c'è scritto su una pergamena appesa al muro.

    Statevi 'bbuoni :-)




    stefano_ME30
    17-01-2007, 11.10.58

    Ciao,
    ma è ora che la gente venga pesata per quello che sa, per quello che fa e per come lo fa e non per quello che c'è scritto su una pergamena appesa al muro.
    Statevi 'bbuoni
    E chi giudica quello che uno sa?
    Il "mercato"?
    Allora stiamo a posto!
    :-)



    meccbell
    17-01-2007, 11.20.01

    E chi giudica quello che uno sa?
    Il "mercato"?
    Allora stiamo a posto!
    Conosci un'altra strada, dopo l'esaurimento della "inarrestabile spinta propulsiva del Sol dell'Avvenir" ? :-)
    Avete voluto la bicicletta ?...
    Ciao



    stefano_ME30
    17-01-2007, 11.32.39

    Conosci un'altra strada, dopo l'esaurimento della "inarrestabile spinta propulsiva del Sol dell'Avvenir" ?
    Avete voluto la bicicletta ?...
    Ciao
    Scusa, ma non ho capito chi ha voluto che cosa.

    P.S.: io sono sempre andato a piedi e quando sembrava che si poteva (con un mutuo) comprarsene una, hanno fatto sparire anche i raggi!
    :-)



    gfrank
    17-01-2007, 12.13.16

    Citazione
    Originale da mccbell:
    Ciao,
    guarda che in Romania 10/12 Euro all'ora sono già una tariffa da fascia alta di prezzo. Ho un cliente che fa fare lì una parte della progettazione, limitata alla sola parte grezzi stampati o fusi, e mi dicevano che prima di Natale avevano chiuso il contratto per il 2007 per 3000 ore di progettazione a 8,50 Euro/ora.
    Certo, il prezzo da pagare è il pericolo della non sicurezza della qualità (non devi far fare lavori "spot", ma instaurare un rapporto a lunga gittata, così li controlli meglio) e mettere in preventivo qualche persona che vada sul posto a fare da tramite.
    Poi, se il gioco vale la candela... è il mercato, bellezza !
    .. be .. in questo caso non capisco perchè i dipendenti delle aziende italiane si lamentano sempre dello stipendio ...

    Citazione
    Originale da mccbell:
    Per quanto riguarda poi il discorso professioni in Italia, appare sempre più ineludibile la riforma delle stesse. Magari a partire dall'abolizione del valore legale del diploma di Stato e della laurea, così come è da tempo nei principali paesi UE, negli USA ed in Canada.
    Non me ne vogliano ing. arch. dott. avv. ecc. ma è ora che la gente venga pesata per quello che sa, per quello che fa e per come lo fa e non per quello che c'è scritto su una pergamena appesa al muro.
    Innanzitutto ci deve essere l'istruzione e la formazione (sia generale che specifica), l'aggiornamento continuo che i professionisti (seri) fanno in continuzione (con tempo e denaro a loro spese) ;-) ... e non come i dipendenti pagati dalle aziende ed in orario di lavoro ...., oltre al "rischio di impresa" insito nella libera professione.
    Sicuramente non sarà un pezzo di carta a definire la competenza, ma sicuramente un primo indirizzo lo è.
    Non parliamo di sistemi di " qualificazione" tipo ISO 9000 che mi fanno ridere (almeno nella grande maggioranza dei casi). Una azienda (o un professionista) comincia ad essere serio e capace, cominciando con quello che a scritto Demo.
    Non credo che "poi" anche gli altri (europei) si adegueranno, come vediamo dalle aziende italiane che si sono trasferite all'Est o in oriente (Cina e limitrofi)
    Se vogliamo continuare a lavorare, saremo noi (italiani) a spostarci altrove!
    gfrank



    iarata
    18-01-2007, 11.02.17

    Io comunque faccio una considerazione essendo dall'altra parte della barricata e dovendo spesso confrontarmi con consulenti e liberi professionisti.

    Come fa un'azienda di medie (piccole ancor di piu') dimensioni ad affidarsi ad una struttura decentralizzata per la propria ingegneria??

    Ritengo che sia davvero difficile ottenerne benefici in termini di tempi, efficienza e qualità in quanto spesso questi paramentri sono buoni proprio perchè queste aziende hanno i loro collaboratori sempre presenti e disponibili con una buona conoscenza del prodotto, cosa che ritengo impossibile con l'ingegneria in cina o in romania.

    L'unica cosa per cui mi fiderei ad esternalizzare in questo modo la progettazione sarebbe la copiatura dei disegni da 2D a 3D, cosa che già da tempo comunque avviene in quei paesi (gestibili direttamente anche dalle case software dei programmi 3D).

    La promozione postata da Giovanni3D come prezzo sono daccordo che è imbattibile, ma dubito che possa dare davvero valore aggiunto per un'azienda medio-piccola, e le grandi non trovano l'ingegneria dai volantini pubblicitari.

    A me quello che spaventa di piu’ era il post apparso qualche mese fa sul forum di progettazione meccanica su cui si diceva che c’erano progettisti italiani qualificati disposti a lavorare per 35euro/giorno (se ben mi ricordo), altro che indiani a 8.5 euro/ora!!!!!

    ciao ;-)
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 26-05-2008 alle 00: 13

  5. #5
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    meccbell
    18-01-2007, 11.54.01

    Io comunque faccio una considerazione essendo dall'altra parte della barricata e dovendo spesso confrontarmi con consulenti e liberi professionisti.
    Come fa un'azienda di medie (piccole ancor di piu') dimensioni ad affidarsi ad una struttura decentralizzata per la propria ingegneria??
    Tornando all'esempio che avevo citato nel mio post, una delle motivazioni (ufficialmente LA motivazione, ma poi c'è anche il costo, ovvio... :-) ) che hanno portato il mio cliente a "dare fuori" in Romania la progettazione dei getti e degli stampati è stato il tempo.
    Partendo dal concetto che non intendono ampliare il loro UT (una ventina di persone) neppure di un "micro part-time" avevano cominciato a guardarsi intorno ed hanno trovato pure 2 o 3 studi che potevano fare al caso loro. Ma i "tempi di reazione" di questi sono stati giudicati eccessivi.
    Mi dicevano che dal momento del "pronti via" a quello in cui devono avere disegni del grezzo e dei modelli o degli stampi, loro non possono attendere più di 15/25 gg.
    In Italia non riuscivano a starci, mentre in Romania i tempi medi sono di 10/15 gg. e dato che per loro il time to market è vitale, la scelta era facile.

    Perchè questo ? Lavorano di più ? Sono più preparati ed organizzati ? Hanno a loro volta qualche "giro" di schiavetti ?
    Il mio cliente mi dice "sinceramente, a me non me ne importa un fico secco; il fatto è che qui non riesco a stare nei tempi e mi tocca pure pagare le penali e torchiare i fornitori della meccanica per colpa delle menate degli studi, di là invece riesco ad essere anche in anticipo sui tempi".

    La promozione postata da Giovanni3D come prezzo sono daccordo che è imbattibile, ma dubito che possa dare davvero valore aggiunto per un'azienda medio-piccola, e le grandi non trovano l'ingegneria dai volantini pubblicitari.

    Difatti, loro li hanno trovati attraverso una società di intemediazione italiana. Mi pare che sia di Rimini, ma non ne sono sicuro.

    Statevi 'bbuoni :-)



    gfrank
    18-01-2007, 13.01.57

    Citazione:
    Originalmente inviato da meccbell
    ... Mi dicevano che dal momento del "pronti via" a quello in cui devono avere disegni del grezzo e dei modelli o degli stampi, loro non possono attendere più di 15/25 gg....
    Caschiamo sempre li
    Se le ore neccessarie per eseguire un certo lavoro (con tutti i corretti criteri) si presemono uguali (da qualsiasi posto vengano eseguite) ed a parità di supporto informatico (nel nostro caso i software) per dimezzare il tempo occorre aumentare la mano d'opera .
    Il professionista "italiano" deve assumere altra mano d'opera.

    problemi :
    1) costi della mano d'opera
    Esistono differenti costi tra Italia e altre nazioni (Est - Oriente)
    2) durata dei contratti
    Se i contratti sono continuativi o di medio periodo, va bene, se sono saltuari, pongono il problema 3
    3) contratti saltuari o una tantum
    3.1) Assumo e poi licenzio?
    Non si può
    3.2) Assumo personale con contratti a progetto?
    Bisogna accettare quello che si trova al momento (sia in positivo che in negativo)
    3.3) assumo a tempo indeterminato?
    E poi se il lavoro non è sufficiente, cosa posso fare?
    Mi sembra che in alcune parti del C.V. di Giovanni 3D sono elencate bene le problematiche dei "liberi professionisti".

    Se il tuo committente non vuole ampliare l'UT, è perche tutte queste problematiche già le conosce, non vuole prenderle in carico, e le vuole scaricare sugli "esterni". Se poi riesce anche a risparmiare sui costi, tanto meglio.
    gfrank
    P.S. Vedi ricerca di DAX 72 nel forum di "ricerca collaborazioni" (capita a fagiolo !!!)



    meccbell
    18-01-2007, 14.02.17

    Caschiamo sempre li
    Se le ore neccessarie per eseguire un certo lavoro (con tutti i corretti criteri) si presemono uguali (da qualsiasi posto vengano eseguite) ed a parità di supporto informatico (nel nostro caso i software) per dimezzare il tempo occorre aumentare la mano d'opera .
    Allora, prima una premessa, a scanso di equivoci: io non sono assolutamente entusiasta di situazioni come queste (ce ne sono un sacco anche nel mio settore, ovvero la produzione), ma cerco di capire il problema, aldilà del puro e semplice discorso dei costi.
    La mia impressione è che ci stiamo lentamente, ma inesorabilmente, incartando e che non riusciamo ad uscirne. O non vogliamo uscirne ?

    Il discorso dei tempi è molto più semplice di quanto sembri. Nel caso specifico, dato per scontato che per un lavoro concettuale come la progettazione, non è che puoi mettere lì le persone come se fossero alla catena della Fiat degli anni '70, la soluzione non può che essere in termini di organizzazione, sia dei tempi (simultaneous engineering, si chiama), che delle competenze.

    Sul primo aspetto, i tempi, io vedo questo: prova(teci) a chiedere ad un ingegnere/architetto/avvocato di lavorare su turni, nel weekend, decidendo un orario flessibile a seconda dei carichi di lavoro dell'azienda... Prova(teci) e poi mi dite. La Toyota questa cosa la inventò oltre 30 anni fa; la Fiat lo fa da meno di 10; per molte aziende (anche medie) è ancora un tabù.
    Risultato: time to market Toyota ad inizio anni '80 = 3 anni. Fiat, alla metà degli anni '90 = 5,5 anni.
    Se applichi certe metodologie anche nella progettazione di un posacenere, il risultato è lo stesso.

    Competenze: la tendenza nostra, specialmente per i liberi professionisti, è quella di essere "autoportanti". E' una questione culturale, che nasce già nella scuola; è un'esigenza che era sentita soprattutto negli anni scorsi; è anche un modo per evitare (fino ad un certo punto) che facendo entrare altri in contatto con un proprio cliente, questi poi te lo possano soffiare.
    Ok, tutto legittimo, ma tutto maledettamente dispersivo e costoso.
    Basta guardare anche solo i profili di molti utenti del forum. Qui siamo abituati al tecnico che inventa un oggetto, lo calcola, lo disegna, lo FEMmma, lo CAMma e magari fa pure la broschure pubblicitaria.
    Essere "one man show" sarà pure figo per i CV, ma non è più competitivo, nè tantomeno qualitativamente produttivo.

    Ovvio poi che i vari romeni e cinesi di turno trovino non solo una strada spianata, ma anche asfaltata e con le corsie preferenziali.
    Ciao :-)



    stefano_ME30
    18-01-2007, 18.35.43

    il problema non e' la flessibilita' (casomai lo sfruttamento), il problema e' la competenza.
    Nell'esempio di Meccbell si parla di "fonderia" e uno studio esterno per affrontare un lavoro del genere deve "appoggiarsi" a qualche progettista.
    Secondo me fai fatica a trovarne 2 (a spasso) disposti a farsi "torchiare" e "capaci" di fonderia. Questi saranno oberati di lavoro ed ecco i tempi di 10/15 gg lavorando anche la notte (e pagati 2 soldi).
    In Romania alzi il telefono e di progettisti esperti di fonderia ne trovi 15 in un'ora e 150 in 3 giorni, lavorano in modo standardizzato e intercambiabile e costano 2 soldi.
    Quale e' il probelma? la Scuola.
    Dove stanno in Italia le scuole che insegnano la fonderia (non esistono nemmeno piu' le fonderie)?
    Il problema e' doppio, abbiamo una manod'opera cara e "disgregata" ognuno ha imparato in azienda, ma le aziende sono la peggiore scuola che possa esistere, vivi una realta' non aggregata con le altre e le metodologie di lavoro non sono "esportabili" (della serie, se non l'ho fatto io, ricomincio da capo, faccio prima). Manca la cultura del lavoro di gruppo e in "serie" nella progettazione (come alla FIAT). In Romania usano ancora sistemi di istruzione degli anni 60 e non ancora "inquinati" dalla destrutturazione del sistema attuato in Italia dove la scuola professionale non esiste piu'.



    iarata
    19-01-2007, 13.14.21

    Porca vacca stefano, con la tua cruda visione del mondo riesci sempre a deprimermi quando si parla di questi argomenti! :-)

    Certo che se sono piu' competenti di noi e costano una frazione, siamo proprio fritti.....




    stefano_ME30
    19-01-2007, 13.35.06

    Porca vacca stefano, con la tua cruda visione del mondo riesci sempre a deprimermi quando si parla di questi argomenti!
    Certo che se sono piu' competenti di noi e costano una frazione, siamo proprio fritti.....
    I paesi "dell'est" come li chiamiamo noi erano la "germania" di prima della guerra.
    Cecoslovacchia, Ungheria e Romania avevano il monopolio tecnologico fino alla WWII.
    Poi sono stati "congelati" e adesso si riprenderanno (in parte) la loro posizione.
    Quando si parla di "tecnologia avanzata" devono imparare, ma per la tecnologia "di base" la "meccanica" quella classica, sono anni indietro (e quindi "ci fregano"!). E le nuove tecnologie ci vuole poco ad apprenderle.
    Non sono pessimista, cerco di "comprendere" il motivo per cui certe "cose" accadono. Magari se capisci il perche' potresti anche contrastarle meglio.
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 26-05-2008 alle 00: 15

  6. #6
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    meccbell
    19-01-2007, 13.55.41

    I paesi "dell'est" come li chiamiamo noi erano la "germania" di prima della guerra.
    Cecoslovacchia, Ungheria e Romania avevano il monopolio tecnologico fino alla WWII.
    Poi sono stati "congelati" e adesso si riprenderanno (in parte) la loro posizione.
    Quando si parla di "tecnologia avanzata" devono imparare, ma per la tecnologia "di base" la "meccanica" quella classica, sono anni indietro (e quindi "ci fregano"!). E le nuove tecnologie ci vuole poco ad apprenderle.
    Non sono pessimista, cerco di "comprendere" il motivo per cui certe "cose" accadono. Magari se capisci il perche' potresti anche contrastarle meglio.
    Quoto e approvo.
    Proprio una settimana fa parlavo con un amico che vende macchine utensili ex cecoslovacchia (Tos). Mi faceva notare come in circa 5 anni si siano praticamente tirati in pari se non con lo state of the art dei giapponesi, perlomeno con i migliori costruttori europei. Questo dopo essere restati al palo per 10 anni dopo la caduta del muro.
    La spiegazione ? Semplice, se già eri bravo a costruire macchine tradizionali (ve le ricordate ? quelle cose strane, con le guide raschiettate, il cambio ad ingranaggi, i cambiautensili ad olio di gomito, i nonii... sulle manovelle...), e Tos nella fresalesatura era già leader anche in Europa ovest, cosa vuoi che sia fare le stesse macchine a CN ? Una carcassa, qualche motore e vite a sfere, una cartuccia mandrino, metrature varie di guide a sfere/rulli, mezzo chilometro di cavi ed un PC che si monta la testa e si fa chiamare CNC, aggiungete della gente brava a lavorare di cacciavite e chiavi fisse, shekerate il tutto, et voilà, la macchina CN è servita.

    Fuor di metafora, quelli hanno ancora il "campo base", e da lì possono scalare il Cervino. Noi che siamo (o crediamo di essere) in cima, dobbiamo stare accuorti, che il precipizio è sotto di noi. E non abbiamo più neppure il nostro "campo base" dove andare a curarci le ferite e bere una tazza di brodo caldo. Pure quello lo compreremo dagli scalatori dell'est.

    Se la vie...
    Abbiamo voluto il cavallo... e adesso spaliamo la stalla
    Bye :-)

    P.S. per Stefano: rimetti l'avatar di prima. Questo è deprimente. NON è una preghiera, E' un ordina (alla sovietica...)
    Dasvidania



    stefano_ME30
    19-01-2007, 14.04.39

    P.S. per Stefano: rimetti l'avatar di prima. Questo è deprimente. NON è una preghiera, E' un ordina (alla sovietica...)
    Dasvidania
    Glielo dite voi a Marcof????
    :-)



    oTToLeoP
    19-01-2007, 14.12.48

    P.S. per Stefano: rimetti l'avatar di prima. Questo è deprimente. NON è una preghiera, E' un ordina (alla sovietica...)
    Dasvidania
    ...concordo :-)



    Zaxxxon
    22-01-2007, 09.45.37

    Ciao a tutti,
    nella lettura dei post mi è sembrato che il fattore comune sia il costo dei servizi di ingegneria.
    Premetto che, a parte un piccola esperienza in Turchia, non ho avuto mai a che fare con servizi offerti dai paesi emergenti, con quelli italiani invece molti.
    Beh, di tutte le aziende che mi hanno fornito servizi CAD e CAE e parliamo di grandi aziende che in molti casi distribuiscono anche il software ce ne fosse stata una che abbia dato valore aggiunto!
    CAD disastrosi modellati alla caxxxo, modellazione FEM alla mesho alla caxxxo con una serie copiosa di plottati senza senso e privi di qualsiasi conclusione...al ché mi viene un dubbio...anzi aspè mi viene appena in mente una relazione che ho controllato nella quale un insigne (ehhhh) architetto (chiaramente esperto di meccanica) illustrava i suoi nuovi e rivoluzionari calcoli sui bulloni con teorie all'avanguardia concernenti verifiche FLESSIONALI sui medesimi...ma non mi dilungo oltre.
    Vabbé tornando a bomba il dubbio è: ma la maggiorparte dei "progettisti" italiani li vale i soldi che chiede? i concorrenti caucasici-indiani-cinesi-sono migliori di noi? perché se è così allora che vogliamo? di che ci lamentiano?
    :-(



    stefano_ME30
    22-01-2007, 09.58.57

    Vabbé tornando a bomba il dubbio è: ma la maggiorparte dei "progettisti" italiani li vale i soldi che chiede? i concorrenti caucasici-indiani-cinesi-sono migliori di noi? perché se è così allora che vogliamo? di che ci lamentiano?
    Probabilmente hai ragione e in alcuni paesi emergenti i progettisti saranno migliori, ma non e' che essere migliori o peggiori dipende dalla volonta' del singolo, altrimenti sarebbe troppo semplicistico accettare il fatto e "ciccia".
    Secondo me il problema e', dato per certo (certo non e' ancora) che "probabilmente" siamo sovrastimati, dove il nostro "sistema" ha fallito e come provare a metter mano per migliorare la situazione?
    Probabilmente in passato sono stati fatti degli errori gravi se oggi realta' sociali che sono rimaste in "frigorifero" per 40 anni riescono a fare meglio le cose di noi con alle spalle 40 anni di sviluppo "tecnologico".
    Se fosse cosi', sembrerebbe, che se prendessi un Ingegnere laureato nel 1960 e ibernato per 40 e poi scongelato oggi, dovrebbe (in poco tempo) lavorare meglio di un Ing. laureto oggi.
    E se e' cosi' (ed e' cosi', di sicuro!) che cosa c'e' di sbagliato?
    Non certo la volonta' del giovane Ing. (deve ancora cominciare, piu' che studiare che doveva fare?), ma probabilmente quello che gli stiamo "mettendo nella testa" oggi non e' "utile" o perlomeno non lo sembra.
    Penso che su questo dovremmo confrontarci, entro pochi anni (cinque) migliaia di Progettisti "anni 60" usciranno dal frigorifero e avranno appreso i "rudimenti" delle meraviglie del XXI secolo e cominceranno a "farci a pezzi" e noi non sapremo neanche il perche'.



    meccbell
    22-01-2007, 10.03.11

    Vabbé tornando a bomba il dubbio è: ma la maggiorparte dei "progettisti" italiani li vale i soldi che chiede? i concorrenti caucasici-indiani-cinesi-sono migliori di noi? perché se è così allora che vogliamo? di che ci lamentiano?
    Ti rispondo con una riflessione di Renato Guttuso, il famoso pittore di cui ricorre in questi giorni il ventennale della scomparsa, che ebbi la fortuna di udire di persona, durante una sua mostra in quel di Varese.
    Interpellato sul costo di alcuni suoi quadri di piccolo formato che venivano messi in vendita a cifre dai 10 milioni (di lire) in su, rispose più o meno così: "Lei mi chiede il perchè un pezzo di tela di poche centinaia di cm2 dovrebbe costare 12/15 milioni ? Semplice, perchè su quel pezzo di tela c'è tutta la mia vita di artista. Ogni opera che dipingo è un gradino più su delle altre e per salire quel gradino ho dovuto pensare, studiare e lavorare per tutto il tempo che ha preceduto la realizzazione dell'opera. E badi bene che se "sbaglio" un dipinto, insieme a quella tela crollerà tutta la mia carriera di artista, perchè l'ultima opera che si fa è sempre quella che, nel bene o nel male, fa da suggello alla nostra vita"

    Ecco perchè non hanno senso le tariffe fisse per legge e l'aurea di luminare data semplicemente dai m2 dello studio o dall'anno di fondazione dello stesso.
    A chi dice che le tariffe fissate dagli ordini sono una garanzia per i clienti, si potrebbe rispondere con esempi come quelli fatti da te, oppure più semplicemente dicendo che è esattamente il contrario:
    tariffe uniche non danno la possibilità di capire in quale posizionamento di mercato il professionista ha scelto di collocarsi e ,quindi, a che livello qualitativo sono le sue prestazioni.
    Ciao :-)



    meccbell
    22-01-2007, 10.14.01

    Beh, di tutte le aziende che mi hanno fornito servizi CAD e CAE e parliamo di grandi aziende che in molti casi distribuiscono anche il software ce ne fosse stata una che abbia dato valore aggiunto!
    CAD disastrosi modellati alla caxxxo, modellazione FEM alla mesho alla caxxxo con una serie copiosa di plottati senza senso e privi di qualsiasi conclusione...:
    Ribadisco il mio motto: idee magari poche, ma chiare ;-)
    Chi distribuisce software quasi mai è in grado di utilizzarlo proficuamente "sul campo". Spesso propone il service semplicemente per agganciare i clienti a cui poi vendere le licenze, spesso e volentieri con la scusa che "se lo usate voi direttamente, che conoscete i vs. problemi... forse è meglio" E per fare ciò, si appoggia a gente che lavora un tanto al Kilo, senza guardare troppo per il sottile.

    Ovvero: cornuti prima e mazziati poi
    :-)
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 26-05-2008 alle 00: 18

  7. #7
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    meccbell
    22-01-2007, 11.00.14

    Se fosse cosi', sembrerebbe, che se prendessi un Ingegnere laureato nel 1960 e ibernato per 40 e poi scongelato oggi, dovrebbe (in poco tempo) lavorare meglio di un Ing. laureto oggi.
    Sì, è così. L'ho visto con i miei occhi qualche tempo fa.
    Il mio vicino di casa, ingegnere ed ex capo UT di una grossa azienda produttrice di macchine per mat. plastiche, andata a gambe all'aria a fine anni '70 per beghe tra i soci e che da allora aveva fatto solo il commerciale, mi aveva chiesto di insegnargli i rudimenti del CAD "tanto per fare qualche lavoretto...sai, mi voglio rimettere in pista" (a quasi 70 anni ;-) ).
    Per essere uno che era uscito dal giro quando CAD era solo l'abbreviazione di "cadauno", in un mesetto scarso a cominciato a buttare fuori cose che da un neolaureato ottieni come minimo dopo 5/10 anni di sudore della fronte (tuo, non suo :-) ).
    Un bel giorno, mostrandomi il plotting di una cosa tipo meccanismo leonardesco per una macchina da stampa, mi fa, alla Celentano: "oè, forte 'sto CAD ! se lo avessi avuto in ufficio 25 anni fa, ai tedeschi gli facevamo vedere il cinema, ma dalla parte della pellicola"
    Conclusione, quello che conta non sono gli strumenti, ma le idee.
    :-)



    stefano_ME30
    22-01-2007, 11.04.13

    Per essere uno che era uscito dal giro quando CAD era solo l'abbreviazione di "cadauno"..........
    "oè, forte 'sto CAD ! se lo avessi avuto in ufficio 25 anni fa, ai tedeschi gli facevamo vedere il cinema, ma dalla parte della pellicola"
    Conclusione, quello che conta non sono gli strumenti, ma le idee.
    Posso conservare?
    :-)



    meccbell
    22-01-2007, 11.10.11

    Posso conservare?
    Ok, e mettila insieme a quest'altra (sempre dello stesso tizio, che è una sagoma):
    "quella volta che durante il collaudo della bivite da 200 (tipo di estrusore per mat.plastiche n.d.r.) si tranciarono di netto i bulloni della testa e partì tutto con un botto da far tremare il capannone, a noi che eravamo lì a 2 mt. ci venne una cagarella, che la più dura si poteva imbottigliare :-) "



    Zaxxxon
    22-01-2007, 11.11.27

    Conclusione, quello che conta non sono gli strumenti, ma le idee.
    Centro! Sono d'accordo...maledetto chi ha inventato il copia e incolla!
    ...il 90% dei lavori FEM che faccio derivano da ciò:
    "viene presentato il progetto al cliente, già disegnato e realizzato nel prototipo, al ché il cliente dice :"ok, ma aveta fatto un'analisi FEM? che garanzie abbiamo sui requisiti? quanto margine di affidabilità/sicurezza?"
    Al ché il manager preoccupato subito rigira la palla all'ufficio tecnico che di soprassalto cercando nel vocabolario tecnico chiarimenti circa le domande poste cerca di far fare/commissionare un'analisi aposteriori tanto per imbonire il cliente, d'altro canto il prototipo funziona! abbiamo riciclato al solito il vecchio progetto dell'ingegnere ibernato con qualche piccolo ritocchino al colore! ...e vediamo di risparmiare!! et voilà ecco da dove derivano i nostri problemi!



    Marcof
    22-01-2007, 11.38.42

    la più dura si poteva imbottigliare :-)
    Da noi si dice, in dialetto, che la più dura s'infiasca :-)
    ciao



    maca75
    22-01-2007, 12.02.55

    Dove stanno in Italia le scuole che insegnano la fonderia (non esistono nemmeno piu' le fonderie)?
    Mi è venuto da piangere sapendo che il reparto di fonderia con annesso cubilotto e linea di formatura , della mia scuola scuola sup. "itis G. Ferraris" di verona , è stato trasformato in TEATRO...
    Magari ai nuovi periti si richiedera di recitare qualcosa di brecht in officina :-( :-( :-(



    stefano_ME30
    22-01-2007, 12.29.18

    Mi è venuto da piangere sapendo che il reparto di fonderia con annesso cubilotto e linea di formatura , della mia scuola scuola sup. "itis G. Ferraris" di verona , è stato trasformato in TEATRO...
    Magari ai nuovi periti si richiedera di recitare qualcosa di brecht in officina
    Ringrazia che non ci hanno fatto un club "prive'"!!!!
    Ma forse il Teatro e' a "luci rosse"!
    :-(



    Zaxxxon
    22-01-2007, 14.06.46

    Vorrei approfittare della presenza di progettisti diciamo "maturi" :-) per porre un piccolo quesito!
    Ma come siamo arrivati a questo punto? nel senso se "prima" avevamo tanti piccoli gioiellini di industrie meccaniche, elettroniche, informatiche come siamo arrivati a non avere + nulla (o quasi)? e per parlare del discorso formazione, Come mai anche la politica attuale si oppone alle scuole professionali?

  8. #8
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    stefano_ME30
    22-01-2007, 14.31.37

    Vorrei approfittare della presenza di progettisti diciamo "maturi" per porre un piccolo quesito!
    Ma come siamo arrivati a questo punto? nel senso se "prima" avevamo tanti piccoli gioiellini di industrie meccaniche, elettroniche, informatiche come siamo arrivati a non avere + nulla (o quasi)? e per parlare del discorso formazione, Come mai anche la politica attuale si oppone alle scuole professionali?
    Mi inviti a nozze!!!
    Lo smantellamento del nostro sistema industriale e' stato causato nell'ordine:
    -Disaffezione. La nostra "storia" industriale e' breve imposta e mal digerita, ce ne siamo semplicemente "liberati".
    -Misticismo Finanziario. Dopo anni di "cassa del mezzogiorno" abbiamo coltivato intere generazioni di ragionieri/amministratori che sono diventati i "manager" delle aziende a detrimento di "tecnici" (tipicamente rompicoglioni che hanno sempre ragione e spendono sempre soldi).
    -Misticismo da Marketing. Come sopra ma in una fase successiva.
    -Complesso di Inferiorita'. Da parte della maggioranza del sistema politico/insegnante. Nel senso che non sapendo avvitare neanche una lampadina si sono sforzati per decenni a relegare le discipline "tecniche" alla stregua delle "differenziali", per cui alla fine al liceo "scientifico" si studia solo il Latino, ma non il Greco (quello solo al "classico").
    Posso andare avanti per giorni, ma poi a che serve?
    P.S.: ci sono rimasti solo i Politecnici, ma li stanno chiudendo per asfissia economica!
    :-(



    meccbell
    22-01-2007, 14.46.20

    P.S.: ci sono rimasti solo i Politecnici, ma li stanno chiudendo per asfissia economica!
    E per cercare di tirali su, li danno in mano ai "Mistici del Marketing"
    Basta vedere il PoliMi.

    P.S.: sabato ho fatto un salto in libreria per prendere un libro di cui avevo letto la recensione sul quotidiano online locale (http://www3.varesenews.it/libri/articolo.php?id=63744).

    Strano, un libercolo che non dovrebbe interessare quasi nessuno, tranne noi "malati" anche perchè "rompe" l'ordine costituito, era praticamente esaurito alla prima uscita.
    Sarà che sotto sotto qualche cosa si muove ?
    Ciao :-)



    Zaxxxon
    22-01-2007, 15.00.42

    P.S.: sabato ho fatto un salto in libreria per prendere un libro di cui avevo letto la recensione sul quotidiano online locale (http://www3.varesenews.it/libri/articolo.php?id=63744).
    Ecco...stavo per rispondere e penso che mi comprerò il libro! :-)



    stefano_ME30
    22-01-2007, 15.02.03

    Ecco...stavo per rispondere e penso che mi comprerò il libro!
    A tempo perso, intanto, puoi anche leggere il mio "trattato" economico "se non e' zuppa e' panbagnato"
    :-)



    meccbell
    22-01-2007, 15.11.23

    A tempo perso, intanto, puoi anche leggere il mio "trattato" economico "se non e' zuppa e' panbagnato"
    Facciamo così: io il libro lo leggo (anche perchè l'ho ordinato e se do buca alla libraia, quella poi mi "rilega" per bene :-) ). Poi se è come il tuo trattato, mi nomini tuo "perito di parte" e facciamo causa per plagio all'autore del libro.
    Chissà, magari ci scappa qualche soldino, così, senza fare niente. Il 60 % a me per la consulenza e la segnalazione, il 40% agli azzeccagarbugli che istruiranno la causa, il resto (la gloria :-) ) a te.
    Il tutto in omaggio alla "niù economi".
    :-)



    stefano_ME30
    22-01-2007, 15.20.48

    Il tutto in omaggio alla "niù economi".
    hmmmm
    Grazie per la Gloria!
    P.S.: me poi manna' na foto?
    :-)



    meccbell
    22-01-2007, 15.23.22

    P.S.: me poi manna' na foto?
    Di chi, della libraia ?
    Altrimenti, chi cerca trova. Ho lasciato la firma... ;-)

  9. #9
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    stefano_ME30
    22-01-2007, 15.25.56

    Di chi, della libraia ?
    Altrimenti, chi cerca trova. Ho lasciato la firma...
    oops! Scusa, pensavo a Gloria!
    Che distratto!
    :-)



    giotama
    23-01-2007, 17.15.10

    Forse stiamo andando un po' fuori tema ... sono osservazioni interessantissime ma forse valeva la pena di farle in una discussione a parte e lasciare questa per le presentazioni...
    Ciao
    GioTama
    Scusate... non volevo mettere tutti a tacere!!!



    giotama
    26-01-2007, 11.50.21

    direi che ormai sono famoso!!
    in 910 hanno letto la mia presentazione... e il resto del post!

    Dopo pur rimanendo su argomenti molto interessanti siamo andati un po' fuori tema. Ho aperto un post apposito per la Concorrenza e uno per le storie strane così qui possiamo continare con le presentazioni!!

    Ciao GioTama



    Dariomaria
    25-02-2007, 09.50.21

    Ciao a tutti
    Presentazioni..... mmmmm

    Eccovi la mia, forse dopo aver letto tra le varie discussioni tutto quel nero che a volte vedete... dicasi concorrenza etc.

    Sono Artigiano, cioè libero professionista, dopo tre anni di superiori ho capito che lo studio non era affare mio, quindi mi ritrovo con una terza media che a volte mi sta strettina.... dopo aver fatto il militare.. a quel tempo si usava, ho lavorato in due otre posti ma senza soddisfazioni, poi dopo una discussione sul metodo di lavoro con il mio ex principale, la decisione di vedere se era il caso di mettermi per conto mio, in un campo abbastanza ristretto, montaggi e manutenzioni industriali.... però dubbi e incertezze... allora mio padre , anche lui artigiano ma tutt' altro campo mi consiglia di andare dal suo commercialista, che a quel tempo si chiamava ancora solo ragioniere.... Le prime parole che mi sono state dette sono state.... Hai 24 anni, non sei sposato, cosa aspetti per metterti in proprio.
    Sono passati 21 anni e sono ancora artigiano, non sono diventato ricco, ma la cosa più bella e che amo di piu del mio lavoro.... SONO LIBERO Ho visto tantissimi clienti chiudere, fallire, altri sono passati a miglior vita e a volte per i rapporti di lavoro avuti mi è dispiaciuto piu che aver perso un parente, a volte altri mi hanno fregato, ma io sono ancora qui, per scelta non ho voluto diventare una grossa ditta artigiana, e questo mi fa vivere serenamente.
    Con gli anni e con il tempo sono riuscito a riconoscere sia il cliente che mi poteva fregare che il rappresentante venditore di fumo.
    Se tornassi indietro rifarei tutto da capo, senza cambiare una virgola di cio che ho fatto....
    Essere libero professionista è anche questo, oggi dovro lavorare per preparare un grosso montaggio che mi aspetta il prossimo Agosto, ma questo non mi pesa se penso che la prossima settimana mi prenderò un week end lunghissimo senza chiedere a nessuno se poterlo fare o no, e poi oggi lavoro per me, accidenti che soddisfazione quando costruisco e vedo qualche cosa uscito dalle mie mani, e quando poi vedo il cliente soddisfatto di cio chi gli ho venduto.....

    Buona domenica a tutti
    Da un artigiano incallito (sono senza calli... che vergogna...)
    Dario



    MBT
    28-03-2007, 19.47.46

    Ciao a tutti...
    dopo aver postato in giro per il Forum faccio un salto di presentazione anche qua..
    32 anni e una bimba di 4 mesi...
    il momento meno adatto per mettersi in proprio...
    eppure ho voluto provare! non per presunzione, ma perchè dopo oltre 10 anni di lavoro dipendente a macinare ore su ore per far contento il titolare, ho deciso di macinare ore su ore per me...
    per la soddisfazione di dire "sono autonomo", per poter fare le mie scelte e sbagliare con la mia testa...
    Per ora sono partito bene, ma le valutazioni le farò più avanti...
    e aggiungo che sono uno di quelli che crede nelle collaborazioni e nell'onestà! Fregare il prossimo e il collega paga a breve termine, ma a nel tempo ci rimetti in credibilità.

    Maman
    Marco


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