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Risultati da 1 a 10 di 40
  1. #1
    Stefano_ME30
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    Predefinito Disegnare tutti sullo stesso pezzo di carta

    E' un po di tempo che ci penso su e vorrei esporre la mia visione di quello che potrebbe essere un futuro per il CAD.
    Tutto quello che dico non e' una novità, sono cose che bene o male ho visto, ma mai realizzate a pieno e veramente integrate come obiettivo finale.
    Partendo dalla "guerra" tra parametrici e contestuali e passando per il Direct Modelling e la "sparametrizzazione" senza "storia" ho visto che un concetto base sta lentamente "passando", il lavoro con i "neutri".
    Lavorare utilizzando file neutri (STEP o simili) nudi e crudi, senza altra informazione se non la forma fisica e poco altro, sembrerebbe un limite ed in parte lo è ma, ipotizzando di riuscire ad integrare maggiori informazioni, quale potrebbe essere lo "scenario" ideale finale? Quale lo scopo utopico?
    Personalmente considero la possibilità di importare modelli da altri CAD e poterci lavorare, un po riduttivo e se cosi' fosse, senza futuro se non per particolari attività e/o aree commerciali particolari.
    Da qui vorrei dare respiro a qualche idea e provare ad allagare la "visione" verso una utopia (neanche cosi' tanto irrealizzabile già oggi).

  2. #2
    Moderatore SolidEdge L'avatar di cacciatorino
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    Citazione Originariamente Scritto da Stefano_ME30 Visualizza Messaggio
    E' un po di tempo che ci penso su e vorrei esporre la mia visione di quello che potrebbe essere un futuro per il CAD.
    Tutto quello che dico non e' una novità, sono cose che bene o male ho visto, ma mai realizzate a pieno e veramente integrate come obiettivo finale.
    Partendo dalla "guerra" tra parametrici e contestuali e passando per il Direct Modelling e la "sparametrizzazione" senza "storia" ho visto che un concetto base sta lentamente "passando", il lavoro con i "neutri".
    Lavorare utilizzando file neutri (STEP o simili) nudi e crudi, senza altra informazione se non la forma fisica e poco altro, sembrerebbe un limite ed in parte lo è ma, ipotizzando di riuscire ad integrare maggiori informazioni, quale potrebbe essere lo "scenario" ideale finale? Quale lo scopo utopico?
    Personalmente considero la possibilità di importare modelli da altri CAD e poterci lavorare, un po riduttivo e se cosi' fosse, senza futuro se non per particolari attività e/o aree commerciali particolari.
    Da qui vorrei dare respiro a qualche idea e provare ad allagare la "visione" verso una utopia (neanche cosi' tanto irrealizzabile già oggi).
    Le prime versioni di Alibre Design fuzionavano cosi'. Avevano implementato un formato step "enhanced" in cui nella prima parte c'era la descrizione della geometria, nella seconda invece la storia e i parametri, ed i vincoli in caso di assieme (il formato era open, ovviamente).
    In seguito la cosa venne abbandonata, presumo per la scarsa efficienza.

    Per quanto riguarda l'usare un formato comune per tutti i cad, penso che sarebbe tecnicamente fattibile, ma economicamente sconsigliabile per le software house: attualmente i formati chiusi rappresentano una formidabile barriera a difesa del propio orticello.

    Vado un po' di fretta, quando ho tempo mi esprimero' piu' approfonditamente.



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  3. #3
    MoldKiller
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    Di esportare non solo la geometria ma anche il come ci si è arrivati è una cosa di cui se ne parla da anni, solo che in pratica non si è mai fatto niente.
    Il più grossa problema è quando un Software House si trova a sviluppare un qualcosa che al momento solo lei fa, di solito spera che passino anni prima che lo facciano anche gli altri.
    Per potere fare in modo di esportare non solo il risultato ma anche i passi per raggiungerlo si dovrebbe mettere a disposizione di tutti la propria tecnologia.

  4. #4
    Utente Senior L'avatar di Fulvio Romano
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    Putroppo il "come è stato fatto" dipende fortemente dalle caratteristiche del software con cui è stato fatto. Un formato generico deve invece prescindere dal software che lo genera, quindi i due requisiti sono in netto contrasto.

    Naturalmente poi, quasi tutti i modellatori per feature mettono a disposizione più o meno le stesse feature, almeno quelle base. Tuttavia prova a immaginare uno STEP creato con CATIA, quando viene aperto da un Rhino che significato avrebbe un albero delle feature?

    Certo si potrebbe pensare ad un formato "standard" per i soli modellatori della stessa natura e quindi utilizzare un set ridotto di feature disponibili per tale standard. Poi ogni software può implementare i propri tool, a patto che possano essere descritti in termini del set ridotto, quando si esporta in tale formato.

    Potrebbe funzionare...ma i progettisti vorrebbero esporre le proprie tecniche? Magari quelli che non lavorano in concorrenza si...voi che dite?
    Non è importante che tu creda o meno di potercela fare, avrai ragione in ogni caso!

    "Nulla si crea, ma tutto si può distruggere quando si cerca di trasformarlo"

    Tungsteno, Lantanio, Fluoro, Iodio e Gallio rappresentano il motore dell'universo.

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  5. #5
    Stefano_ME30
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    Cominciamo a mettere qualche "paletto".
    Se un "neutro" nudo e crudo e' troppo poco, esportare tutte le features potrebbe essere una chimera.
    Un approccio potrebbe essere quello di decidere di rendere pubblico il modello e le sue informazioni di progetto.
    D'altronde normalmente si usano i 2D con quote tolleranze e lavorazioni per costruire od utilizzare un "pezzo" e/o progetto.
    Potremmo pensare che avere a disposizione un modello con tutte le "annotazioni" potrebbe essere sufficiente e vedere "l'effetto che fa".

  6. #6
    Utente Senior L'avatar di myface
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    Potrebbe essere interessante che ogni software sviluppasse una macro di importazione del formato standard, tramutandolo automaticamente in solido costruito con i strumenti a disposizione del software stesso.

    A quel punto ciascuno si troverebbe di fronte al solido col relativo albero , come se fosse stato costruito e non importato.

    Troppo difficile?

  7. #7
    Utente Senior L'avatar di cubalibre00
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    Citazione Originariamente Scritto da myface Visualizza Messaggio
    Potrebbe essere interessante che ogni software sviluppasse una macro di importazione del formato standard, tramutandolo automaticamente in solido costruito con i strumenti a disposizione del software stesso.

    A quel punto ciascuno si troverebbe di fronte al solido col relativo albero , come se fosse stato costruito e non importato.

    Troppo difficile?
    In SolidWorks qualcuno lo ha già fatto, attraverso le macro per una retrocompatibilità (leggere file della 2009 con la 2005).
    In poche parole, attraverso le API leggono l'albero della 2009 e generano una macro.
    La macro viene letta dalla 2005 che rigenera l'albero della storia.
    Per le funzioni nate nella 2009, viene inserita una funzione del tipo 'Importato'.
    Forse la vedremo nella 2010.
    Questo è un discorso che vale per SolidWorks, non so per altri.

    Tornando al discorso, amerei che non ci fossero più file proprietari, ma che ognuno scrivesse le specifiche del proprio formato.
    Spetta poi alla aziende dare un surplus al proprio CAD o alle aziende concorrenti sviluppare un lettore.
    Alessandro

  8. #8
    Moderatore SolidEdge L'avatar di cacciatorino
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    BNisognerebbe che ci pensasse la ISO. Finalmente e' stato sviluppato OpenDocument per i file tipo Office: ci si e' resi conto dopo anni e anni che non era sano che tutti i documenti ufficiali fossero ostaggio della MS, nel senso: io scrivo un documento word o excel e poi ho bisogno del programma MS per poterlo rileggere. E' come se nei tempi passati, scrivendo un documento con una macchina da scrivere Olivetti, avessi avuto bisogno del lettore Olivetti per poterli rileggere. Se fosse stato cosi', tutti avrebbero detto che era una rapina un sopruso una violenza, invece coi documenti in formato elettronico nessuno ha detto neinte per tanti anni; alla fine per fortuna questa sensibilita' e' diventata comune per cui si e' sviluppato ODF che alla fine e' stato standardizzato come ISO.

    Mi aspetto che prima o poi succeda qualcosa simile per i documenti di progetto, per adesso mi acconteterei che la specifica step venisse applicata nella sua totalita': la specifica infatti e' estesissima e ricopre tantissimi aspetti, oltre a quelli attualmente implementati:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Standar...uct_model_data

    Il problema secondo me, piu' che tecnico/culturale, e' commerciale: cosi' come la MS ha combattuto con tutte le sue forze contro ODF, cosi' allo stesso modo la Siemens (faccio un nome a caso) avrebbe tutto da perdere nell'usare un formato condiviso: in questo modo sarebbe molto piu' difficile tenere i clienti legati al propio software. Del resto, quante volte abbiamo sentito gente che ha scelto OSD solo perche' aveva l'archivio in Me10, oppure Think3 perche' aveva l'archivio in GBG....

    Ultima cosa: scompattate con 7-zip in file par di solid edge, vedrete che si tratta di un file compresso (tipo msi) che contiene al suo interno varie altre cartelle, fra cui una cartella che si chiama "parasolid" (la geometria neutra) e altre cose che sono la storia, i metadati, i parametri etc. Provate anche con i vostri pkg, ipt, SDPRT, etc.
    File Allegati File Allegati
    • Tipo File: zip 102.zip (59.9 KB, 12 Visualizzazioni)



    stimarchetti.altervista.org - Progettazione Meccanica

  9. #9
    Utente Senior L'avatar di cubalibre00
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    Citazione Originariamente Scritto da cacciatorino Visualizza Messaggio
    BNisognerebbe che ci pensasse la ISO. Finalmente e' stato sviluppato OpenDocument per i file tipo Office: ci si e' resi conto dopo anni e anni che non era sano che tutti i documenti ufficiali fossero ostaggio della MS, nel senso: io scrivo un documento word o excel e poi ho bisogno del programma MS per poterlo rileggere. E' come se nei tempi passati, scrivendo un documento con una macchina da scrivere Olivetti, avessi avuto bisogno del lettore Olivetti per poterli rileggere. Se fosse stato cosi', tutti avrebbero detto che era una rapina un sopruso una violenza, invece coi documenti in formato elettronico nessuno ha detto neinte per tanti anni; alla fine per fortuna questa sensibilita' e' diventata comune per cui si e' sviluppato ODF che alla fine e' stato standardizzato come ISO.

    Mi aspetto che prima o poi succeda qualcosa simile per i documenti di progetto, per adesso mi acconteterei che la specifica step venisse applicata nella sua totalita': la specifica infatti e' estesissima e ricopre tantissimi aspetti, oltre a quelli attualmente implementati:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Standar...uct_model_data

    Il problema secondo me, piu' che tecnico/culturale, e' commerciale: cosi' come la MS ha combattuto con tutte le sue forze contro ODF, cosi' allo stesso modo la Siemens (faccio un nome a caso) avrebbe tutto da perdere nell'usare un formato condiviso: in questo modo sarebbe molto piu' difficile tenere i clienti legati al propio software. Del resto, quante volte abbiamo sentito gente che ha scelto OSD solo perche' aveva l'archivio in Me10, oppure Think3 perche' aveva l'archivio in GBG....

    Ultima cosa: scompattate con 7-zip in file par di solid edge, vedrete che si tratta di un file compresso (tipo msi) che contiene al suo interno varie altre cartelle, fra cui una cartella che si chiama "parasolid" (la geometria neutra) e altre cose che sono la storia, i metadati, i parametri etc. Provate anche con i vostri pkg, ipt, SDPRT, etc.
    Diciamo che non è la ISO che si prende la briga di stendere le specifiche di un formato.
    Le specifiche vengono stillate dall'azienda che vuole il suo formato internazionalmente riconosciuto.
    La ISO verifica, richiede modifiche se necessarie e alla fine approva.

    Per quanto riguarda il file che hai postato, questo è dovuto alle specifiche del file system di windows.
    Tutti i file CAD che vogliono sfruttare appieno alle comodità di Windows (Anteprima, Proprietà, TAG, Ricerca, Riferimenti, etc..) hanno una struttura del genere.
    Lo stesso file su Mac, avrà una struttura differente.

    La Siemens, con il suo formato JT, ha reso pubbliche le sue specifiche.
    Spetta poi alla Siemens richiedere alla ISO che venga riconosciuto come Standard ISO.

    La Siemens con il JT ha fatto qualcosa di buono.
    Se fosse lungimirante, farebbe convertitori e importatori gratuiti per il JT e vedrai come il JT si diffonderebbe.
    Alessandro

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da cubalibre00 Visualizza Messaggio

    La Siemens, con il suo formato JT, ha reso pubbliche le sue specifiche.
    Spetta poi alla Siemens richiedere alla ISO che venga riconosciuto come Standard ISO.

    La Siemens con il JT ha fatto qualcosa di buono.
    Se fosse lungimirante, farebbe convertitori e importatori gratuiti per il JT e vedrai come il JT si diffonderebbe.

    Potrebbe essere il dwg del futuro, speriamo!

    Per adesso le cose che a me servirebbero di piu' sarebbero:

    1) Poter trasmettere al cad del mio cliente i metadati (codici, trattamenti, materiali, etc), e questo con il JT lo puoi fare.

    2) Poter trasmettere al mio cliente l'associativita' modello/tavola (comprese le filettature, porca miseria!), e qui' credo che il Jt sia ancora pronto, e da cio' che dice UGoA forse non lo sara' mai visto che la Siemens sta lavorando per abolire il 2d.

    Il fatto di trasmettere anche la storia del modello 3d per adesso non e' un esigenza importante.



    stimarchetti.altervista.org - Progettazione Meccanica


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