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  1. #1
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    Predefinito Controllo di velocitÓ Tutor: Come funziona?

    ╚ la domanda che mi pongo da un po' di tempo.
    A quanto dicono questo sistema Ŕ in grado di rilevare non la velocitÓ istantanea di un veicolo ma la velocitÓ media su un tragitto pi¨ o meno lungo. Ma come fa? Per conoscere la velocitÓ media sono necessari alcuni dati: la distanza tra i due punti tra i quali la si vuole misurare (e fin qui nessun problema) e l' orario esatto di passaggio nei due punti. Ma se io con la mia vettura passo ora in un determinato punto A e fra mezz' ora in un punto B a 75 km di distanza (media 150 km/h) fra mezz' ora come fa il sistema a essere sicuro che l' auto che ha visto passare nel punto B Ŕ la stessa che mezz' ora prima Ŕ passata nel punto A?
    L' unico sistema che mi viene in mente Ŕ un software in grado di leggere la targa partendo da una foto digitale (tipo OCR), in modo da fotografarmi la targa nel punto A e poi di nuovo nel punto B e confrontare i numeri, ma non mi pare un sistema molto sicuro: basterebbe una targa sporca per mendarlo in tilt se non addirittura per ingannarlo (a proposito: io vado spesso in autostrada e vedo sempre pi¨ auto magari perfettamente pulite ma con la targa lurida e illeggibile se non da molto vicino...). Contando inoltre il fatto che se la media dovesse risultare superiore di pochissimo ai canonici 130 io potrei ipotizzare una non esattezza negli orari dei rilevamenti (uno degli orologi era avanti oppure l' altro era indietro...).
    Se qualcuno ne sa pi¨ di me, mi illumini.
    "Ricordati bene: quando progetti qualcosa che sono pi¨ di tre pezzi contando anche le viti i dadi e le rondelle, non scommetterci mai le palle fino a che non lo hai visto montato e funzionante, altrimenti passerÓ ben poco tempo prima che ti ritrovi ridotto alla condizione di eunuco." (Perla di saggezza del mio prof. di disegno, anno 1984)

  2. #2
    MOD.Stampi e manuf.indust L'avatar di SHIREN
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    Citazione Originariamente Scritto da d-prom Visualizza Messaggio
    ╚ la domanda che mi pongo da un po' di tempo.
    A quanto dicono questo sistema Ŕ in grado di rilevare non la velocitÓ istantanea di un veicolo ma la velocitÓ media su un tragitto pi¨ o meno lungo. Ma come fa? Per conoscere la velocitÓ media sono necessari alcuni dati: la distanza tra i due punti tra i quali la si vuole misurare (e fin qui nessun problema) e l' orario esatto di passaggio nei due punti. Ma se io con la mia vettura passo ora in un determinato punto A e fra mezz' ora in un punto B a 75 km di distanza (media 150 km/h) fra mezz' ora come fa il sistema a essere sicuro che l' auto che ha visto passare nel punto B Ŕ la stessa che mezz' ora prima Ŕ passata nel punto A?
    L' unico sistema che mi viene in mente Ŕ un software in grado di leggere la targa partendo da una foto digitale (tipo OCR), in modo da fotografarmi la targa nel punto A e poi di nuovo nel punto B e confrontare i numeri, ma non mi pare un sistema molto sicuro: basterebbe una targa sporca per mendarlo in tilt se non addirittura per ingannarlo (a proposito: io vado spesso in autostrada e vedo sempre pi¨ auto magari perfettamente pulite ma con la targa lurida e illeggibile se non da molto vicino...). Contando inoltre il fatto che se la media dovesse risultare superiore di pochissimo ai canonici 130 io potrei ipotizzare una non esattezza negli orari dei rilevamenti (uno degli orologi era avanti oppure l' altro era indietro...).
    Se qualcuno ne sa pi¨ di me, mi illumini.
    tutti i dispositivi di rilevamento
    se non sono omologati da iun uff.PESI E MISURE non sono validi
    e' un sentenza dei giudici
    perche chi istalla un dispositivo
    per legge non puo essere
    installatore
    manutentore e
    controllore e omologhatore
    ciao dprom

  3. #3
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    Allora, ho girato il quesito ad una persona che per l'incarico e la posizione che aveva fino a 2 mesi fa in una delle aziende "coinvolte" nel business autostradale, mi ha fatto avere una spiegazione tecnica abbastanza dettagliata (per quanto possibile, altrimenti poi verremmo tutti "eliminati" [cit. Presidente]).

    La cosa, a grandi linee, funziona cosý:
    Innanzitutto la questione riconoscimento targhe. Questa si basa su un sistema misto di rilevazione ottica (telecamera) e di scansione laser, che Ŕ in grado di leggere la targa "ricostruendone" l'immagine tramite la sovrapposizione di quanto vede la telecamera e di quanto il laser rileva, anche a livello di dislivelli della targa (le lettere ed i nr. sono stampati in rilievo).
    A tal proposito va fatto notare che a norma UE le targhe sono realizzate in modo da "facilitare" operazioni come quella descritta, soprattutto per quanto riguarda la vernice di fondo, che Ŕ di un tipo "laser riflettente".
    La decodifica del nr. di targa non richiede pi¨ di 2-5 secondi ed Ŕ possibile anche con targhe "moderatamente" sporche o in condizioni atmosferiche "moderatamente" sfavorevoli.

    L'elaborazione dei dati avviene in centrali che controllano tratti autostradali di svariate centinaia di km. Con 3 centrali attualmente si copre il 75% della rete Autostrade per l'Italia.
    Ogni impianto di rilevazione Ŕ collegato alla rispettiva centrale tramite la fibra ottica che corre lungo l'autostrada, generalmente sotto lo spartitraffico.
    Tutte le operazioni di elaborazione immagini, memorizzazione dei nr. di targa e dell'istante di passaggio, confronto degli stessi dopo il passaggio sotto il successivo sistema di rilevamente, elaborazione della velocitÓ e marcatura temporale avvengono sugli elaboratori della stessa centrale. Quindi il discorso taratura orologi non si pone, in quanto, ammesso anche che l'orologio dell'elaboratore della centrale fosse starato di qualche minuto, ci˛ non comporterebbe nessun errore nel calcolo della velocitÓ media, in quanto tutti i rilevamenti verrebbero eseguiti in base ad un unico orologio.
    Detto per inciso, gli orologi degli elaboratori vengono aggiornati in automatico 2 volte al giorno tramite il segnale radio che oramai utilizzano anche le normali radiosveglie che abbiamo a casa.

    Per quanto riguarda le tarature, queste vengono verificate ogni 3 mesi (la legge parla di almeno 1 volta l'anno per gli impianti fissi e di almeno 2 per quelli mobili) e mi Ŕ stato detto che dall'entrata in funzione del sistema su varie migliaia di sanzioni comminate neppure 1 Ŕ stata annullata per vizi di forma strumentali.

    Ovviamente va fatta una considerazione. Il sistema tutor, a differenza del telelaser, autovelox e simili, non rileva la velocitÓ istantanea del veicolo, ma lavora sulla velocitÓ media (servono almeno 3 rilevazioni per determinare la sanzione).
    Questo vuol dire che io potrei passare i primi 2 rilevatori anche a 180 all'ora. Poi mi fermo una mezz'oretta a bermi un caffŔ, leggermi il giornale e far "plinplin", mi rimetto in macchina, faccio il secondo tratto sempre a 180 ed il sistema calcolando la mia velocitÓ media ne dedurrebbe, ad esempio, che andavo a 120.

    Questo Ŕ un limite, che per˛ mi Ŕ stato detto essere in fase di superamento attraverso un prossimo adeguamento del sistema.
    Di cosa si tratti, non me lo hanno voluto dire.
    Altrimenti non sarei qui a scrivere

    Statevi bbuoni, ed occhio all'accelleratore ;)
    Quindi
    Meccbell, the Chipmaker

    "L'epoca della procrastinazione, delle mezze misure, del mitigare, degli espedienti inutili, del differire sta giungendo alla fine.
    Ora stiamo entrando nell'epoca dove ogni azione causa conseguenze."


    Winston L.S. Churchill
    (dal discorso alla House of Commons del 12 novembre 1936, citato anche da Al Gore in Una scomoda veritÓ)



  4. #4
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    per la determinazione della velocitÓ media Vm in un tratto di lunghezza S sono sufficienti due punti di acquisizione del passaggio dell'autoveicolo, e di un contatore che misuri l'intervallo di tempo tra i due punti t, a questo punto, la velocitÓ media, sebbene potrÓ sembrare incredibile, Ŕ data dalla formuletta che una volta spiegavano alle medie (ora non so):

    Vm=S/t

    se l'intervallo t tende a un valore infinitesimo lim t->0 allora si ha la velocitÓ istantanea del veicolo:

    Vist=dS/dt

    Non vedo niente di strano nemmeno nel rilevamento delle targhe. Il sistema ZTL di Milano ha un funzionamento di rilevamento targhe giÓ da diversi anni (costato diversi milioni di euro che non so in quanti anni di multe verrÓ ripagato, ma questo Ŕ un altro discorso)
    Al di lÓ di tutti questi bei congegni fatti per fregare il contribuente, la sicurezza sulla rete autostradale italiana Ŕ in costante e continuo peggioramento (la rete autostradale Ŕ vecchia di decenni, studiata per la circolazione delle poche fiat 500 che vi erano ai tempi della sua creazione e di certo non per il vertiginoso traffico auto e tir dei tempi nostri).
    Mi si dica poi un tratto autostradale dove ormai si riescono a superare i 130...ormai Ŕ giÓ tanto andare a 90 con la congestione autostradale che c'Ŕ.
    Non capisco poi questa jihad contro un'alta velocitÓ che difficilmente si raggiunge in autostrada...forse l'ennesimo tentativo di scaricare le responsabilitÓ di una rete autostradale inadeguata e insicura sul cittadino...

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da stevie Visualizza Messaggio
    per la determinazione della velocitÓ media Vm in un tratto di lunghezza S sono sufficienti due punti di acquisizione del passaggio dell'autoveicolo, e di un contatore che misuri l'intervallo di tempo tra i due punti t, a questo punto, la velocitÓ media, sebbene potrÓ sembrare incredibile, Ŕ data dalla formuletta che una volta spiegavano alle medie (ora non so):

    Vm=S/t

    se l'intervallo t tende a un valore infinitesimo lim t->0 allora si ha la velocitÓ istantanea del veicolo:

    Vist=dS/dt
    Che la V. media si ottenga con soli 2 punti ci arriva anche la mia nipotina di 11 anni. Io ho parlato di almeno 3 rilevamenti in quanto per irrogare la sanzione senza essere obbligati alla contestazione immediata (cosa che in autostrada Ŕ leggermente difficile) occorre dimostrare la "continuazione" della condotta illegale. Dato che i tutors sono distanziati tra loro in media di 15-20 km, se uno si fa beccare dopo un 30/40 Km ad andare a 20-30-50 km/h in pi¨ del limite, allora Ŕ pienamente legittimo mazzolarlo.
    Non vedo niente di strano nemmeno nel rilevamento delle targhe. Il sistema ZTL di Milano ha un funzionamento di rilevamento targhe giÓ da diversi anni (costato diversi milioni di euro che non so in quanti anni di multe verrÓ ripagato, ma questo Ŕ un altro discorso)
    Neppure io ci vedo qualche cosa di strano. Rispondevo solo ad una domanda.
    Faccio solo notare che in centro Milano Ŕ ben difficile che uno riesca a viaggiare sopra i 50-60 Km/h (magari di notte...), mentre in autostrada se il sistema deve tenere d'occhio gente che pensa di essere a Monza o a Dytona, la cosa si complica leggermente.
    Al di lÓ di tutti questi bei congegni fatti per fregare il contribuente, la sicurezza sulla rete autostradale italiana Ŕ in costante e continuo peggioramento (la rete autostradale Ŕ vecchia di decenni, studiata per la circolazione delle poche fiat 500 che vi erano ai tempi della sua creazione e di certo non per il vertiginoso traffico auto e tir dei tempi nostri).
    Mi si dica poi un tratto autostradale dove ormai si riescono a superare i 130...ormai Ŕ giÓ tanto andare a 90 con la congestione autostradale che c'Ŕ.
    Non capisco poi questa jihad contro un'alta velocitÓ che difficilmente si raggiunge in autostrada...forse l'ennesimo tentativo di scaricare le responsabilitÓ di una rete autostradale inadeguata e insicura sul cittadino...
    Sul discorso stato delle strade, congestione, sicurezza, ecc. ti do' pienamente ragione.
    Questo non toglie che se vi Ŕ una regola, questa vada rispettata.
    Anzi, se parliamo di sicurezza, il concetto ne esce rafforzato.

    Quanto alla "jihad" come la chiami tu contro la velocitÓ che "difficilmente si raggiunge in autostrada" questa cosa forse andrÓ spiegata al proprietario di una BMW che stamattina alle 9:30 sull'Autolaghi andava a 213 Km/h mentre il "gallonato" che gli ha fatto una bella fotografia mi spiegava il funzionamento del tutor.
    N.B.: stamattina sulla citata autostrada, complice la Fiera del Turismo, delle 3 corsie di marcia ne sarÓ stata libera sý e no 1/2. Eppure si trova sempre il solito imbecille che, magari a colpi di strombazzamento e lampeggiamento fari, Ŕ costantemente alla ricerca del modo di farsi togliere qualche punto dalla patente.

    Altro che tutor...Pressa mobile, ecco cosa ci vuole.
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  6. #6
    Utente Senior L'avatar di stevie
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    ma la ZTL Ŕ una zona a traffico limitato nella quale possono circolare solo i residenti e gli autorizzati, non c'entra niente con i limiti di velocitÓ
    comunque per "ovviare" al fastidioso problema legato al fatto che in un tratto diciamo lungo 50 km uno possa farsi 40 chilometri a 250 km/h, poi fermarsi 1 ora e ripartire senza per questo incorrere in alcuna sanzione, usando il tutor c'Ŕ solo un sistema, ovvero tappezzare l'intera rete autostradale di telecamere, diciamo almeno una ogni 5 km. Ma a questo punto verrebbe snaturata la natura del sistema, che appunto deve rilevare una velocitÓ media in un tragitto, cosa che inoltre sarebbe giÓ possibilissimo fare servendosi dei dati ricavabili dai caselli autostradali.
    Ma si sa che pur di scucire soldi ai contribuenti in favore di discutibili sistemi "di sicurezza" come dicono loro, se le inventano tutte...
    Basta controllare le statistiche sugli incidenti mortali e i ferimenti (in continuo aumento) per rendersi conto che tutta la politica attuata negli ultimi anni per contrastare gli eccessi di velocitÓ Ŕ fallimentare, o forse il problema non risiede nell'eccesso di velocitÓ

  7. #7
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    per la determinazione della velocitÓ media Vm in un tratto di lunghezza S sono sufficienti due punti di acquisizione del passaggio dell'autoveicolo, e di un contatore che misuri l'intervallo di tempo tra i due punti t, a questo punto, la velocitÓ media, sebbene potrÓ sembrare incredibile, Ŕ data dalla formuletta che una volta spiegavano alle medie (ora non so):

    Vm=S/t

    se l'intervallo t tende a un valore infinitesimo lim t->0 allora si ha la velocitÓ istantanea del veicolo:

    Vist=dS/dt

    Non vedo niente di strano nemmeno nel rilevamento delle targhe. Il sistema ZTL di Milano ha un funzionamento di rilevamento targhe giÓ da diversi anni (costato diversi milioni di euro che non so in quanti anni di multe verrÓ ripagato, ma questo Ŕ un altro discorso)
    .......
    Evidentemente mi sono spiegato male.
    Che la velocitÓ media sia il rapporto tra la distanza percorsa e il tempo impiegato a percorrerla Ŕ una nozione in possesso di qualsiasi ragazzino che abbia fatto almeno le elementari.
    In quanto alle ZTL non Ŕ un problema rilevare le infrazioni. Un sistema provvede a fotografare le targhe e poi un qualsiasi vigile deve solo prendere le foto, leggere la targa del veicolo, risalire al proprietario e inviargli la multa. Stesso discorso per rilevamenti di velocitÓ con autovelox e similari.
    Il problema che ho sollevato io Ŕ per˛ un po' pi¨ complicato: se vuoi rilevare la velocitÓ media dei veicoli fra due punti A e B devi fotografare il c**o di tutte le auto che transitano dal punto A (a prescindere dalla loro velocitÓ), poi tutte quelle che passano per il punto B, quindi confrontare OGNUNA delle targhe delle auto passate dal punto A con TUTTE quelle passate dal punto B; solo quando ne trovi una che Ŕ passata da tutti e due i punti allora puoi calcolare la velocitÓ media; ma se vengono rilevate 100000 auto nel punto A e altre 100000 nel punto B non Ŕ pensabile che sia una persona a fare il confronto: quando avrÓ finito i conducenti delle auto saranno giÓ morti di vecchiaia da un pezzo. Occorre quindi che sia un computer a farlo (ammesso che ne esista uno abbastanza potente e veloce), che per˛ ha necessitÓ di risalire ai numeri di targa partendo da un' immagine digitalizzata. So che ci sono software che riescono a riconoscere dei caratteri partendo dalle immagini digitali (OCR), ma non so se sono sicuri al 100%, soprattutto se trattasi non di un documento cartaceo preso da uno scanner ma di una targa che potrebbe essere sporca o deformata o tutte e due le cose, e che per giunta viene fotografata non esattamente di fronte ma da una determinata angolazione.
    ╚ questo che faccio fatica a spiegarmi.
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  8. #8
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    Quanto alla "jihad" come la chiami tu contro la velocitÓ che "difficilmente si raggiunge in autostrada" questa cosa forse andrÓ spiegata al proprietario di una BMW che stamattina alle 9:30 sull'Autolaghi andava a 213 Km/h mentre il "gallonato" che gli ha fatto una bella fotografia mi spiegava il funzionamento del tutor.
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    Altro che tutor...Pressa mobile, ecco cosa ci vuole.
    Nulla in confronto a questo signore qui.
    "Ricordati bene: quando progetti qualcosa che sono pi¨ di tre pezzi contando anche le viti i dadi e le rondelle, non scommetterci mai le palle fino a che non lo hai visto montato e funzionante, altrimenti passerÓ ben poco tempo prima che ti ritrovi ridotto alla condizione di eunuco." (Perla di saggezza del mio prof. di disegno, anno 1984)

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da d-prom Visualizza Messaggio
    Occorre quindi che sia un computer a farlo (ammesso che ne esista uno abbastanza potente e veloce), che per˛ ha necessitÓ di risalire ai numeri di targa partendo da un' immagine digitalizzata. So che ci sono software che riescono a riconoscere dei caratteri partendo dalle immagini digitali (OCR), ma non so se sono sicuri al 100%, soprattutto se trattasi non di un documento cartaceo preso da uno scanner ma di una targa che potrebbe essere sporca o deformata o tutte e due le cose, e che per giunta viene fotografata non esattamente di fronte ma da una determinata angolazione.
    ╚ questo che faccio fatica a spiegarmi.
    Da quanto mi hanno spiegato, sempre restando molto sul vago (ne andava della mia salute :D), i computer utilizzati sono dei "normali" server tipo Xeon, messi in parallelo in modo da suddividere il lavoro tra digitalizzazione dei numeri, loro memorizzazione ed indicizzazione e successivo richiamo, confronto ed elaborazione.
    Quanto al riconoscimento mi Ŕ stato detto che il sistema Ŕ affidabile al 95%.
    Per il restante 5% valgono le immagini memorizzate, che verranno visionate solo nel caso di infrazione ed entro le 24 ore, dopo di che, a norma di legge, verranno cancellate.
    Tieni presente che in ogni caso, anche per adempiere a quanto prevede la legge, Ŕ necessario che a sorvegliare tutto il sistema sia presente h24 almeno un agente Polstrada, a cui Ŕ demandata anche la lettura "de visu" delle targhe non decifrate esattamente in automatico.
    Tutto il discorso angolazioni, sporco, condizioni di luce, ecc. sembra sia gestito da un sistema "intelligente" in grado di ricostruire le immagini delle targhe anche in condizioni "abbastanza" critiche.

    Tra l'altro il software Ŕ stato sviluppato in Italia ed Ŕ giÓ stato venduto alle polizie austriaca e tedesca.
    Quindi se andate alla Octoberfest o a mangiare la Sachertorte a Vienna, occhio a come guidate anche fuori confine. ;)

    :)
    Meccbell, the Chipmaker

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    Citazione Originariamente Scritto da Meccbell Visualizza Messaggio
    Da quanto mi hanno spiegato, sempre restando molto sul vago (ne andava della mia salute :D), i computer utilizzati sono dei "normali" server tipo Xeon, messi in parallelo in modo da suddividere il lavoro tra digitalizzazione dei numeri, loro memorizzazione ed indicizzazione e successivo richiamo, confronto ed elaborazione.
    Quanto al riconoscimento mi Ŕ stato detto che il sistema Ŕ affidabile al 95%.
    Per il restante 5% valgono le immagini memorizzate, che verranno visionate solo nel caso di infrazione ed entro le 24 ore, dopo di che, a norma di legge, verranno cancellate.
    Tieni presente che in ogni caso, anche per adempiere a quanto prevede la legge, Ŕ necessario che a sorvegliare tutto il sistema sia presente h24 almeno un agente Polstrada, a cui Ŕ demandata anche la lettura "de visu" delle targhe non decifrate esattamente in automatico.
    Tutto il discorso angolazioni, sporco, condizioni di luce, ecc. sembra sia gestito da un sistema "intelligente" in grado di ricostruire le immagini delle targhe anche in condizioni "abbastanza" critiche.

    Tra l'altro il software Ŕ stato sviluppato in Italia ed Ŕ giÓ stato venduto alle polizie austriaca e tedesca.
    Quindi se andate alla Octoberfest o a mangiare la Sachertorte a Vienna, occhio a come guidate anche fuori confine. ;)

    :)
    ciao fratello
    non ne vale proprio la pena
    di superare i limiti
    ma quale' sto prob e correre comm e pazz
    bisogna attuare un po di filosofia di vita of naples
    quando uno da un appuntamento si dice con esattezza giorno ore e minuti
    un napoletano doc quello che abita a napoli centro non nei paesi limitrofi dice
    vabbuo' ce vedimme
    dando una certa flessibilita all'incontro
    forse il tutto e' poco trasferibile ad altre realta non indigene
    pero se arrivo con ritardo ad un appuntamento
    avverto
    e non muore nessuno

    ma che cxxxo corr a fa'

    ce sentimm fratello mecc

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