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Visualizza versione completa : 1° avvio macchina usata extra cee


joshua
05-01-2010, 08: 30
Salve,
l'antefatto:

un nostro cliente ha acquistato nel sud est asiatico una macchina usata (provenienza originaria Italia!). Nel dettaglio, dopo un'osservazione un po' veloce:
- il venditore asiatico se ne è disfato perchè non in grado di farla funzionare.
- la macchina risulta marcata CE, ma è completamente priva di documentazione (manualistica, certificazione, schemi elettrici :eek: )
- la macchina è sì marchiata CE, ma non sembra che rispetti le norme (prima impressione, magari mi sbaglio). La mancanza poi di schemi elettrici lascia tutto con un grosso dubbio.
- il costruttore italiano è irreperibile, diciamo così.......

il cliente mi ha chiesto di:
- procedere con il 1° avvio,
- fare in modo che la macchina produca
- fare assistenza sulla macchina.


Premesso che anzitutto devo tutelare la sicurezza dei miei e di chi poi dovrà farci produzione. La mie perplessità sono:
- sapendo che il costruttore iniziale è irreperibile e che la documentazione mancante andrà ricostruita da noi, chi è responsabile?
- chi ha acquistato la macchina è "mandatario" e ha l'onere della verifica del reale rispetto delle norme della direttiva macchina?

grazie

joshua

gerod
05-01-2010, 09: 27
bel problema.

La responsabilità della conformità delle macchine immesse in Europa è del venditore, ovvero di chi la importa in Europa.
Pertanto bisogna identificare un qualcuno che abbia queste caratteristiche (mandatario o fabbricante che sia).
In mancanza di tale persona, la responsabilità è del datore di lavoro che la acquista (io se fossi il DdL non lo farei mai questo passo).
- la macchina risulta marcata CE, ma è completamente priva di documentazione (manualistica, certificazione, schemi elettrici)
- la macchina è sì marchiata CE, ma non sembra che rispetti le norme (prima impressione, magari mi sbaglio). La mancanza poi di schemi elettrici lascia tutto con un grosso dubbio.
come il 90% delle macchine che circolano liberamente in Europa.
- il costruttore italiano è irreperibile, diciamo così.......
vendendo in Asia il fabbricante non è tenuto a rispettare le norme Europee a meno di altre indicazioni. Se però ci mette il CE allora le deve rispettare altrimenti il marchio sarebbe usato impropriamente.
- sapendo che il costruttore iniziale è irreperibile e che la documentazione mancante andrà ricostruita da noi, chi è responsabile?
Come detto, il mandatario se non c'è il fabbricante. Il mandatario si becca oneri e doveri quindi OCCHIO!
Deve fare il FTC (fascicolo tecnico della costruzione), la DdC e tutto quello che serve. Ovviamente questo ha un costo.
- chi ha acquistato la macchina è "mandatario" e ha l'onere della verifica del reale rispetto delle norme della direttiva macchina?
Non è detto che chi acquisti sia mandatario, il mandatario è una persona nominata formalmente dal fabbricante. Diciamo NI.

Io farei così:
- rompo le scatole al fabbricante irreperibile perchè è lui responsabile fino a prova contraria avendola marcata CE. Lui, per 10 anni, deve fornire tutta la documentazione necessaria sia al Cliente che agli organi di vigilanza (e qui ci starebbe una bella segnalazione all'ASL eventualmente che poi segnala il ministero).
- se non si fa vivo e mi serve la macchina prendo un qualcuno e gli dico mettila a norma e prenditi tutte le responsabilità).
Ciao

banda bassotti
05-01-2010, 09: 45
- se non si fa vivo e mi serve la macchina prendo un qualcuno e gli dico mettila a norma e prenditi tutte le responsabilità).

probabilmente questo e quello che ha fatto il cliente di joshua per il resto quoto tutto.

joshua
05-01-2010, 11: 57
vi ringrazio per le dritte utilissime.
il problema, il solito problema, è far capire al cliente che DEVE mettere a norma la macchina.

buon anno.

joshua